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UNIONI CIVILI/ Agesci, lettera aperta degli scout ai vertici per dire sì al ddl Cirinnà

Alcuni scout hanno inviato una lettera ai vertici dell'Agesci esprimendo il loro parere positivo sul ddl Cirinnà e chiedendo che l'associazione si para al confronto con gli omosessuali

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Alcuni membri dell'Associazione guide e scout cattolici italiani, Agesci, ha inviato una lettera aperta ai propri vertici il cui contenuto sostanziale è il parere positivo a riguardo del ddl Cirinnà. Firmata da 132 capi scout è stata promossa da Martina Colomasi, «Capo fuoco del Clan Universitario di Roma», e da Alfredo Salsano «Capo clan Cava de Tirreni 3» (Campania). In opposizione ai cattolici che ieri hanno manifestato al Family Day, anzi viene espressa "profonda gioia" per la non adesione dell'Agesci: "Il testo del ddl Cirinnà nella sua attuale formulazione ci ha interrogati profondamente e abbiamo deciso di scrivervi. In qualità di educatori, non possiamo diversificare il nostro messaggio educativo a seconda dell’orientamento sessuale del ragazzo o della ragazza che intraprende il cammino scout. Quando chiederemo ai nostri ragazzi di essere capaci di fare scelte profonde, decise, mosse dall’amore, lo faremo senza alcuna distinzione tra i ragazzi eterosessuali e i ragazzi omosessuali". Nella lettera si chiede di favorire incontri con le famiglie arcobaleno, le associazioni di omosessuali cattolici, per aprire un confronto. I firmatari ricordano la Carta del coraggio del 2014 in cui 456 rappresentanti degli scout italiani, circa 30mila, nel capitolo dedicato all'amore dichiarava apertura  "a temi quali omosessualità, divorzio, convivenza, attraverso occasioni di confronto e di dialogo, diventando così portavoce presso le Istituzioni civili ed ecclesiastiche di una generazione che vuole essere protagonista di un cambiamento nella società".

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COMMENTI
01/02/2016 - lettera AGESCI (avanzini francesco)

esito naturale di un percorso iniziato sul finire degli anni 60 del 900, fatto di disobbedienza alla Chiesa e al Papa, in stretta aderenza con il principio "la Chiesa siamo noi", ovverosia con l'etica protestante che li caratterizza. Non si può dire nemmeno siano i cosidetti "cattolici adulti" ...visto come si vestono

 
31/01/2016 - POVERI NOI! (GIANLUIGI PARENTI)

Non vorrei ribadire la famosa definizione degli scout vestiti da bambini... ma la loro presenza fuorviante e fuorviata nella società ha portato a diverse distorsioni culturali che ora paghiamo proprio avendo al governo gente uscita dal loro percorso "educativo". Questa lettera sottolinea questa evidenza.