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ALBANO CROCCO / News, uomo decapitato: il dolore del nipote, "non meritava questa fine" (Oggi, 13 ottobre 2016)

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ALBANO CROCCO NEWS, UOMO DECAPITATO: LO SFOGO ED IL DOLORE DEL NIPOTE DEL PENSIONATO UCCISO (ULTIME NOTIZIE OGGI, 13 OTTOBRE 2016) - Il caso di Albano Crocco, il pensionato 68enne della provincia di Genova trovato decapitato in un bosco poco distante dalla sua abitazione, nel quale si era recato per raccogliere funghi, ha gettato nel panico non solo il piccolo centro di Lumarzo ma anche la sua famiglia. A parlare nelle passate ore è stato uno dei nipoti dell'uomo decapitato, Nico, il quale al quotidiano Il Secolo XIX ha dichiarato: "Non posso credere che mio zio possa essere stato ucciso in un modo così orribile. Era una brava persona che andava d’accordo con tutti". In paese, infatti, la notizia ha gettato nell'incredulità e nel terrore davvero tutti. Chi mai avrebbe potuto volere la morte così atroce dell'ex infermiere in pensione? Il nipote di Albano Crocco ha raccontato di essere stato lui a condurre gli inquirenti nel luogo dove poi è stato trovato il suo cadavere. "Mi sono ricordato di quel posto, poco lontano da Craviasco perché c’ero stato con lui l’unica volta che siamo andati a cercare funghi insieme", ha rivelato. "Lo zio era una persona buona a cui tutti volevano bene, nessuno aveva un motivo per fargli del male e un gesto così orrendo", ha chiosato, mentre continuano i dubbi su chi possa aver sparato Crocco alla nuca e poi decapitato la testa con un taglio netto.

ALBANO CROCCO, NEWS UOMO DECAPITATO: PROSEGUONO LE INDAGINI, SENTITI FAMILIARI E CONOSCENTI (ULTIME NOTIZIE OGGI, 13 OTTOBRE 2016) - Il caso di Albano Crocco, l'ex infermiere in pensione trovato decapitato martedì notte nei boschi di Craviasco di Lumarzo, in provincia di Genova, assume sempre di più i contorni inquietanti. Chi ha potuto volere la morte atroce del 68enne, secondo l'autopsia prima colpito alla nuca con un colpo di fucile a pallini e poi decapitato con un machete e trascinato per diversi metri? A rendere ancora più drammatico il terribile omicidio è l'assenza della testa dell'uomo, sulla quale si concentrano anche oggi le ricerche degli inquirenti. Intanto, emergono alcune novità sul giallo di Albano Crocco, rese note dal quotidiano Il Secolo XIX nella sua edizione online. Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di definire cosa sia realmente accaduto al pensionato, uscito di casa la mattina per raccogliere i funghi e mai più tornato. Secondo le indiscrezioni, i sospetti degli inquirenti si sarebbero concentrati su tre persone, tra parenti ed amici, ma non è escluso che dietro l'omicidio efferato di Albano Crocco possa esserci anche il gesto spietato di un folle. Intanto, nella mattinata odierna i Carabinieri sono tornati nei boschi dove è stato trovato il corpo decapitato del 68enne ed hanno perquisito l'unica casa della zona, accanto alla quale l'ex infermiere ucciso aveva parcheggiato la sua auto per poi andare a raccogliere i funghi. Qui vive Claudio Borgarelli, il testimone già ieri sottoposto ad un lungo interrogatorio. Cosa starebbero cercando i militari? Non si fermano intanto gli interrogatori a conoscenti e familiari di Crocco dai quali sarebbe emersa una disputa con un cugino per un terreno, sulla quale ora starebbero approfondendo i militari. In modo particolare l'attenzione di chi indaga è tutta incentrata sulle persone le quali avrebbero piena dimestichezza di armi da fuoco come fucili e da taglio, entrambe utilizzate per uccidere Albano Crocco. Nel dettaglio, l'uomo sarebbe stato decapitato con un taglio netto solo dopo essere stato colpito dal fucile e non è escluso che la testa possa essere stata recisa con un grosso coltello, molto più probabilmente un machete.



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