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SCUSE INGLESI/ Italiano-napoletano, etc? Anche oltre Manica l'Europa è nuda…

Sono arrivate le scuse ufficiali di Londra per il brutto episodio di discriminazione verso i nostri connazionali in UK. Dopo aver perdonato gli inglesi, tocca a noi. MAURIZIO VITALI

Manifestazione in Gran Bretagna ai tempi della Brexit (LaPresse) Manifestazione in Gran Bretagna ai tempi della Brexit (LaPresse)

Se sbagliamo noi, la paghiamo cara. Se sbagliano loro, sibilano un sorry in falsetto e morta lì. I fatti: un po' di italiani residenti nel Regno Unito, all'atto di iscrivere con regolamentare modulo on line i loro figlioli a scuola, si sono trovati a dover barrare una delle seguenti tre caselle: italiano – italiano napoletano – italiano siciliano. A seguito di regolamentari proteste per le vie diplomatiche contro l'intento etnico-discriminatorio, il Foreign Office ha ammesso lo storico (?) errore amministrativo (?) di alcuni pochi e isolati (?) distretti scolastici, per ignoranza e non per volontà discriminatoria. Ha fatto correggere i moduli e ha detto sorry.

Diciamo la verità. Gli inglesi sono freschi di secessionismo e in questa materia fanno confusione. Loro sono sempre stati orgogliosamente isolazionisti; e dopo un po' di esperienza comunitaria nella Ue si sono rotti e hanno fatto Brexit, secessione dall'Europa, pochi mesi fa. La Manica s'è fatta più larga, e la vista sulla realtà dei paesi oltre Manica s'è fatta più annebbiata. Del resto già per Churchill la Manica non separava la Gran Bretagna dall'Europa, ma l'Europa dalla Gran Bretagna. Non hanno visto che nemmeno la Lega la mena più tanto sulla Padania libera e contro i terroni, anzi per i loro voti Salvini canterebbe anche l'Inno di Mameli con la coccarda tricolore sulla cravatta verde.

La vista annebbiata non giustifica l'ignoranza, specie se si tratta di dirigenti scolastici. La loro distinzione tra Napoli, Palermo e resto d'Italia non sta nè in cielo né in terra. Non esiste dal punto di vista etnico e nemmeno linguistico, a meno che il dialetto conti e allora ne abbiamo centinaia e migliaia da sparargli sul modulo. L'italiano-sardo? L'italiano-veneto? vogliamo parlarne?

Non esiste neanche dal punto di vista storico. Regno di Napoli e Regno di Sicilia si unirono nel 1816 e finirono nel 1861, quando  nacque lo Stato italiano. Ma scusate, non c'erano due navi inglesi a monitorare lo sbarco dei Mille in Sicilia? E non erano stati gli inglesi a finanziare lautamente la spedizione garibaldina, vale a dire le spese di viaggio vitto alloggio e corruzione dei baroni (e forse anche di qualche garibaldino che ha soffiato la cassa al povero Ippolito Nievo), proprio per fare l'Italia? Smemorati. 

Quanto alla lingua, risulterebbe difficile equiparare quella di Dante a quella di Masaniello o di compare Turiddu.

A pensar male si fa peccato, ma... E' recente la disposizione alle aziende inglesi di rendere noti i nominativi dei lavoratori stranieri. Un po' come gli svizzeri ticinesi, referendariamente schierati pancia a terra sul Prima i nostri: l'insicurezza, ecco, proprio quella, chiude tutti a riccio.


COMMENTI
13/10/2016 - L'Italia ha bisogno di indipendenza. (delfini paolo)

Grazie all'autore per l'interessantissimo articolo. Senza voler essere assolutamente anglofobo, anzi con la massima stima per il popolo inglese. voglio esprimere la mia modesta opinione. I governi inglesi degli ultimi 50 anni, siano essi conservatori o laburisti, hanno una caratteristica in comune, la parac--aggine! Fecero i salti mortali, ad esempio, per entrare nella Ue quando dopo il fallimento del loro progetto EFTA si videro ormai isolati e ridimensionati in Europa. Sono stati, altro esempio, sempre fedeli mastini degli Usa in Europa, e nella Ue ci sono sempre stati con la puzza sotto il naso, con una scarpa dentro e l'altra fuori. Hanno voluto gli onori in abbondanza e cercato di scansare gli oneri legati a tale unione. Altro esempio, non hanno aderito all'eurozona (ottima scelta ) ma hanno però preteso che la Bank of England ottenesse più azioni Bce dell'Italia che invece ha adottato la moneta unica. L'Italia è da secoli in qualche modo un protettorato britannico (Vitali cita infatti l'appoggio dato ai piemontesi dalla Gb per sconfiggere il Regno delle Due Sicilie) ma sinceramente tanti Italiani come il sottoscritto sono stufi di essere colonizzati di fatto da Inghilterra, Usa, Francia o Germania, anche perché questa stato delle cose ci portando verso la miseria e la dittatura alquanto malcelata. Nessuna anglofobia ma un taglio all'esagerata anglofilia di tanti Italiani, sia di destra sia di sinistra. Distinti saluti.

 
13/10/2016 - Commento (francesco taddei)

Gli italiani si offendono facilmente. Mai pero' ci scappa un esame di coscienza. L' identità' del popolo italiano si sta dissolvendo tra identità' cittadina, regionale o europea. Non esiste più' un partito che ne difenda e rafforzi l' identità' e ci scandalizziamo perche' gli inglesi sono più' realisti del re.