BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Riscaldamento condominio / Quando si può accendere? Al via domani: date e norme per le sei zone, info e news (Oggi, 14 ottobre 2016)

Riscaldamento condominio, norme italiane per l'accensione dei termosifoni: 6-8 ore per Sud ed isole. Cuneo, Belluno e Trento esenti dalle regole (14 ottobre 2016). 

Immagine d'archivio (LaPresse) Immagine d'archivio (LaPresse)

Il riscaldamento del condominio si potrà accendere da domani 15 ottobre ma non in tutta Italia. Le regole sul riscaldamento variano infatti a seconda delle zone climatiche in cui è diviso il nostro paese. L'Italia è infatti suddivisa in sei zone per quanto riguarda il riscaldamento del condominio, in base alla temperatura media registrata durante l’anno. I primi a poter accendere i termosifoni saranno domani gli abitanti solo di alcuni comuni. Le date successive sono l'1 e il 15 novembre e l'1 dicembre. Novità di quest'anno, come riporta Forexinfo.it, è anche quella che riguarda gli impianti di riscaldamento centralizzato nei condomini in virtù del risparmio energetico: entro il 31 dicembre 2016 negli appartamenti in questione sarà obbligatoria l’installazione di valvole termostatiche a tutti i termosifoni, pena una multa dai 500 ai 2.500 euro (clicca qui per leggere tutte le regole del riscaldamento condominio con le zone, le date e gli orari).

Non esiste una vera e propria regola nazionale sull'accensione del riscaldamento nei condomini italiani. Bisogna infatti considerare che ogni regione subisce un'influenza climatica diversa, che ha delle conseguenze anche sulla data in cui accendere i termosifoni. Ogni zona è suddivisa per esempio in Sud ed isole, caratterizzate dalle lettere A e B, Nord Ovest (C e D) e via dicendo. Il periodo di accensione degli impianti viene deciso inoltre in base alla temperatura media dell'anno precedente, anche se i Sindaci dei diversi Comuni hanno pieno potere per apporre delle deroghe. L'unico dato comune a tutte le regioni italiane è la regola secondo cui il riscaldamento si può accendere dopo le 5 del mattino e va tassativamente spento entro le ore 23:00. L'unica eccezione per l'applicazione della norma riguarda gli impianti che prevedono un cronotermostato o una centralina climatica, ovvero i dispositivi che rendono possibile la contabilizzazione del calore.

I Comuni di Porto Empedocle, Linosa e Lampedusa, tutti in provincia di Agrigento, possono tenere acceso l'impianto per sei ore al giorno, contrariamente ad Agrigento città, Crotone, Catania, Palermo, Trapani, Siracura, Reggio Calabria e Messina (zona B) che invece possono aumentare l'accensione fino ad 8 ore al giorno. La zona C indica invece Imperia (Nord-Ovest), Latina (Centro), Taranto, Cosenza, Napoli, Lecce, Ragusa, Oristano, Sassari, Salerno, Caserta, Catanzaro, Cagliai, Brindisi, Bari e Benevento (Sud e isole). Questi ultimi comuni possono accendere i termosifoni per 10 ore al giorno, mentre salgono a 12 a Genova, Savona e La Spezia (Nord-Ovest), Forlì (Nord-Est), Ascoli Piceno, Ancona, Firenze, Livorno, Grosseto, Macerata, Pesaro, Prato, Siena, Viterbo, Terni, Pisa, Massa Carrara, Macerata (Centro), Avellino, Chieti, Caltanissetta, Isernia, Foggia, Nuoro, Matera, Teramo, Nuoro e Vibo Valentia. In ultimo la zona E con 14 ore di riscaldamento a disposizione durante il giorno per Bergamo, Brescia, Biella, Asti, Alessandria, Aosta, Cremona, Lecco, Como, Lodi, Novara, Milano, Sondrio, Padova, Torino, Pavia, Verbania, Varese e Vercelli (Nord Est); Bolzano, Bologna, Gorizia, Ferrara, Parma, Modena, Pordenone, Piacenza, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini, Reggio Emilia, Rovigo, Trieste, Treviso, Venezia, Vicenza e Verona (Nord-Est); Rieti, Frosinone, Arezzo e Perugia (Centro); Enna, Potenza, Campobasso, L'Aquila (Sud). Esclusi i comuni di Trento e Belluno per il Nord-Est e Cuneo per il Nord Ovest. 

© Riproduzione Riservata.