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BANCHE & PROMOTER FINANZIARI / Il diamante: è davvero un buon investimento? (Report, 17 ottobre 2016)

Banche & Promoter finanziari: si punta sempre di più sul diamante, prodotto difficile però da vendere, se non restituendolo al "proprietario" iniziale (Report, 17 ottobre 2016).

Report, alle 21.30 su Rai 3 Report, alle 21.30 su Rai 3

BANCHE & PROMOTER FINANZIARI: IL DIAMANTE, DA BENE PER ELETTI A RIFUGIO DI MASSA. CHI CI GUADAGNA? (REPORT, 17 OTTOBRE 2016). DOMANDE E OSSERVAZIONI SULLA NUOVA FORMA DI INVESTIMENTO - La trasmissione Report oggi dedicherà un interessante servizio anche ai futuri investitori ponendo l'accento su alcuni quesiti importanti: è più sicuro investire in banca o in Posta? Ed ancora, conviene mettere tutti i risparmi nel mattone o meglio investire nell'acquisto di diamanti? Proprio il diamante ha da tempo ha rappresentato il punto di partenza per chi intende investire i propri risparmi. Da alcuni anni, dunque, sono proprie le banche a consigliarlo, come rivela Corriere.it. Non solo Intesa San Paolo ma anche Unicredit puntano proprio sul diamante, un pietra pura ma che racchiude un inestimabile valore. Basti pensare che solo un grammo in media vale 50 mila euro circa, ovviamente decimante più di un grammo di oro che viene acquistato intorno ai 40 euro. La trasmissione si interrogherà sull'investimento che ne deriva attraverso la vendita di diamanti, che tramite il circuito bancario viene eseguita da due società private, ovvero la Intermarket Diamond Business (IDB) e la Diamond Private Investment (DPI). Si tratta realmente di un buon investimento? L'inchiesta svelerà alcune verità in merito ai prezzi di listino delle due società e porrà alcuni interrogativi, giungendo ad alcune utili conclusioni grazie ai dovuti confronti.

BANCHE & PROMOTER FINANZIARI: IL DIAMANTE, DA BENE PER ELETTI A RIFUGIO DI MASSA. CHI CI GUADAGNA? (REPORT, 17 OTTOBRE 2016) - Soprattutto in seguito alla crisi, sono in molti gli italiani che hanno cercato di investire in diversi tipi di prodotti per cercare di guadagnare qualcosa, anche per il futuro. Ma quanto sono sicuri i promoter finanziari, una figura sempre più presente nelle banche? E' forse la punta di diamante, è proprio il caso di dirlo, di tutti gli istituti bancari e dovrebbe saper guidare il correntista verso l'investimento migliore. Così avveniva già molti anni fa per il mattone, un porto sicuro a detta di molti. Eppure a distanza di 10 anni il valore del mattone è sceso del 70%, causando così una perdita ingente nelle tasche degli investitori. E' il caso delle Poste che ha puntato tutto sul commercio immobiliare, ma anche quello delle banche che invece, sempre di più, suggeriscono di puntare tutto sui diamanti. Questa sera, lunedì 17 ottobre 2016, Report approfondirà la questione con l'inchiesta di Emanuele Bellano, intitolata "Il portafoglio". Inizialmente il diamante era un bene destinato a pochi, ma in base alle ultime analisi dell'Intermarket Diamond Business, è diventato ora un rifugio per una larga fetta di investitori. E' uno dei prodotti vincenti che ha portato la borsa di Milano a sfiorare picchi molto alti e che, soprattutto ha rivalutato il diamante agli occhi degli investitori di piccolo e medio profilo. A fare da apripista l'Idb, la società che vede Claudio Giacobazzi nel ruolo di amministratore delegato. "In quarant'anni abbiamo collocato diamanti da investimento per un valore di oltre 1,5 miliardi di euro e ne abbiamo ricollocati per 140 mlioni", afferma ad Advisoronline.it, "offrendo i nostri servizi ad oltre 70 mila risparmiatori". Com'è possibile che il diamante soddisfi le tasche di investitori e venditori? La spiegazione è molto semplice e consiste in un piccolo particolare che le banche omettono di riferire a chi ha deciso di riporre le proprie speranze finanziarie nel diamante. Il prezzo è infatti il doppio di quello che è in realtà il valore di mercato ed in più è un prodotto che si può vendere con enorme difficoltà. Come ci spiegherà questa sera Bellano, l'unica strada percorribile è restituire il bene a chi lo ha venduto inizialmente, con conseguente rialzo della commissione. L'incasso, alla fine dei conti, è solo delle banche. 

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