BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

Esplosione impianto chimico Basf/ Ludwigshafen, nube tossica in Germania: spento l'incendio, si cercano i dispersi (ultime notizie oggi 18 ottobre)

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Polizia in Germania  Polizia in Germania

ESPLOSIONE IMPIANTO CHIMICO BASF IN GERMANIA, NUBE TOSSICA A LUDWIGSHAFEN: SPENTO L'INCENDIO, SI CERCANO I DISPERSI (ULTIME NOTIZIE OGGI 18 OTTOBRE 2016) -Dopo molte ore dall'esplosione dei due impianti chimici della Basf, a Ludwigshafen, è stato finalmente spento l'incendio divampato nella giornata di ieri nello stabilimento in Germania. A riportarlo è l'Ansa citando un portavoce dello stabilimento secondo cui proseguono ancora le ricerche dei due dispersi dopo che è stata accertata la morte di altre 2 persone. In questo momento, ha proseguito il portavoce, è ancora impossibile per i soccorritori recarsi nel luogo esatto dell'incidente a causa delle elevatissime temperature presenti sul posto. Per questo motivo le cause che hanno portato all'esplosione restano ancora ignote. Sempre secondo il portavoce rimangono attualmente in vigore le misure cautelative per i 21.000 abitanti dei quartieri di Ludwigshafen e Mannheim vicini agli impianti interessati dall'esplosione: a costoro viene richiesto di tenere porte e finestre chiuse allo scopo di evitare di inalare sostanze potenzialmente velenose per quanto le misurazioni dell'aria escludano per il momento tale pericolo.

ESPLOSIONE IMPIANTO CHIMICO BASF IN GERMANIA, NUBE TOSSICA A LUDWIGSHAFEN: SALE A DUE IL NUMERO DEI MORTI (ULTIME NOTIZIE OGGI 18 OTTOBRE 2016) -Si aggrava il bilancio dell'esplosione dei due impianti chimici della Basf. Come riportato dal corrispondente in Germania del New York Times, le autorità hanno infatti comunicato che i morti a Ludwigshafen sono almeno. I feriti gravi sono invece 6, mentre molti altri hanno riportato ferite di poco conto; tra i dispersi si continuano a cercare due persone di cui non si hanno notizie da ieri. Uwe Liebelt, direttore dello stabilimento di Ludwigshafen, quello interessato dall'esplosione più grave, ha ammesso che ancora "non è chiaro come sia avvenuta l'esplosione". Ricordiamo come le autorità abbiano sconsigliato alla popolazione di uscire dalle proprie abitazioni in relazione alla nube tossica che si è alzata dallo stabilimento tedesco in seguito all'esplosione. Ulteriori accertamenti sembrano però escludere il rischio concreto di avvelenamento.

ESPLOSIONE IMPIANTO CHIMICO BASF IN GERMANIA, NUBE TOSSICA A LUDWIGSHAFEN: ECCO L'ESITO DELLE ANALISI DELL'ARIA (ULTIME NOTIZIE OGGI 18 OTTOBRE 2016) - L'intensa attività sui social da parte della Polizia di Ludwigshafen, permette di avere aggiornamenti sulla situazione, in seguito all'esplosione di due impianti della Basf. Secondo le autorità, comunicano in un tweet, le analisi fatte sull'aria non avrebbero evidenziato alcuna traccia di sostanze tossiche. Il fuoco sarebbe per ora sotto controllo grazie all'intervento di diverse unità dei vigili del fuoco, mentre gli abitanti dei distretti settentrionali sono stati invitati a rimanere all'interno delle loro case. Per ora si conferma l'unico decesso, anche se alcune voci avevano fatto salire il bollettino fino a due. L'aggiornamento risale a sette ore fa e l'assenza di ulteriori comunicazioni potrebbe far sperare in un esito positivo. Il Ministro dell'interno della Renania-Palatinato, Roger Lewentz, è voluto rimanere cauto e non si è sbilanciato in merito, sottolineano che l'esplosione avvenuta a Ludwigshafen è la più grave di tutte. Il ministro ha sottolineato che a causa delle alte temperature, è per ora impossibile un intervento diretto sul posto.

ESPLOSIONE IMPIANTO CHIMICO BASF IN GERMANIA, NUBE TOSSICA A LUDWIGSHAFEN: TRA I DISPERSI DUE VIGILI DEL FUOCO? (ULTIME NOTIZIE OGGI 17 OTTOBRE 2016) - Sono ancora da chiarire le cause delle due esplosioni avvenute in Germania in due impianti chimici della Basf. Il fatto che si siano verificate a tre ore l'una dall'altra e a distanza di pochi chilometri sarebbe una casualità secondo la polizia di Ludwigshafen, sicura del fatto che non ci siano indizi su un possibile doppio attentato terroristico. Le autorità nel corso di una conferenza stampa hanno fornito il bilancio ufficiale dell'esplosione nella zona portuale di Ludwigshafen: un morto, sei dispersi e altrettanti feriti. Stando a quanto riportato dall'edizione online della Bild, tra i sei dispersi ci sarebbero anche due vigili del fuoco, ma la notizia non è stata confermata ufficialmente dalle autorità. Coinvolti comunque i due quartieri a nord di Ludwighshafen, cioè Edigheim e Pfingstweide, e tre quartieri di Mannheim, cioè Sandhofen, Scharhof e Kirschgartshausen. In totale sono circa 21mila le persone coinvolte dalle misure di sicurezza adottate dalle autorità locali.

ESPLOSIONE IMPIANTO CHIMICO BASF IN GERMANIA, NUBE TOSSICA A LUDWIGSHAFEN: ALMENO UN MORTO (ULTIME NOTIZIE OGGI 17 OTTOBRE 2016) - Un morto, sei feriti e altrettanti dispersi: è questo il bilancio aggiornato dopo la violenta esplosione nell'impianto chimico della Basf nella zona portuale di Ludwigshafen, in Germania. L'azienda chimica ha già avviato le indagini per individuare la causa esatta dell'incidente, mentre le autorità locali hanno fatto sapere che saranno necessarie diverse ore per domare l'incendio causato dall'esplosione (clicca qui per il video). Al momento non è possibile valutare i rischi per la popolazione, perché non sono note le sostanze sprigionate nell'atmosfera dopo l'esplosione nell'impianto chimico, ma sono state adottate stringenti misure di sicurezza. Stando a quanto riportato dalla radio pubblica Sudwestrundfunk, l'esplosione sarebbe, invece, avvenuta su una nave cisterna ancorata al porto. Di sicuro al momento c'è che dietro l'esplosione non ci sono attacchi terroristici: le rassicurazioni arrivano dalla polizia locale, secondo quanto riferiscono i media tedeschi.

ESPLOSIONE IMPIANTO CHIMICO BASF IN GERMANIA, NUBE TOSSICA A LUDWIGSHAFEN: VIGILI, "STIAMO AGENDO CON CAUTELA" (ULTIME NOTIZIE OGGI 17 OTTOBRE 2016) - Non ci sono pericoli di salute per gli abitanti di Ludwigshafen e Mannheim in seguito alle due esplosioni in altrettanti impianti chimici della Basf. Si è sollevata una nube dopo l'esplosione a Ludwigshafen, ma il portavoce della città ha rassicurato i cittadini, mentre i vigili del fuoco hanno aggiunto che "non sono stati registrati aumenti di veleni nell'area". Il vento, però, ha indirizzato i fumi in direzione di Mannheim e il fuoco, seppur sotto controllo, non è stato spento completamente. "Stiamo agendo in maniera molto cauta", il commento del portavoce dei vigili. E, infatti, i direttori di asili e scuole della zona sono stati invitati a tenere all'interno alunni e bambini in seguito alle denunce di alcuni abitanti di Edigheim, che avevano riportato casi di problemi di respirazione. In rete intanto circolano numerosi video sulla nube che si è sollevata in seguito all'esplosione di Ludwigshafen (clicca qui per vederne uno).

ESPLOSIONE IMPIANTO CHIMICO BASF IN GERMANIA, NUBE TOSSICA: UN MORTO E 7 DISPERSI. POLIZIA: "NON È TERRORISMO" (ULTIME NOTIZIE OGGI 17 OTTOBRE 2016) - E' allarme nube tossica in Germania, dove sono avvenute due esplosioni in due impianti chimici. I tecnici della Basf non hanno ancora individuato le sostanze chimiche che si sono sprigionate nell'aria, ma a Ludwigshafen la situazione è grave e, infatti, è stata chiesta la massima cautela ai cittadini, perché il rischio riguarda problemi respiratori e agli occhi. La multinazionale chimica ha bloccato gli impianti per motivi di sicurezza e consigliato alla popolazione di evitare spazi aperti, oltre che di lasciare chiuse porte e finestre delle abitazioni. La Basf ha, inoltre, raccomandato di spegnere eventuali impianti di aria condizionata e ventilazione. Dalle immagini dei media locali tedeschi si vede una grande colonna di fumo che si alza dall'area portuale del sito, il più ingrande impianto chimico al mondo con un'area di 10 chilometri quadrati e 39mila dipendenti (clicca qui per il video).

ESPLOSIONE IMPIANTO CHIMICO BASF IN GERMANIA, NUBE TOSSICA: UN MORTO E 7 DISPERSI. POLIZIA: "NON È TERRORISMO" (ULTIME NOTIZIE OGGI 17 OTTOBRE 2016) - Paura in Germania, dove sono avvenute oggi, lunedì 17 ottobre 2016, due esplosioni negli impianti della Basf, ad una trentina di chilometri l'uno dall'altro. Non c'è alcun legame tra i due incidenti, avvenuti a tre ora di differenza, e il terrorismo: l'ipotesi è stata esclusa dalla polizia tedesca, che ha predisposto una serie di misure di sicurezza per circa 21mila persone. Diverse sostanze chimiche si sono sprigionate nell'aria e, infatti, a Edigheim e Pfingstweide è allarme nube tossica. Il bilancio delle due esplosioni, invece, è di un morto, quattro persone ferite e altre sei disperse. La prima esplosione è avvenuta alle 8:30 a Lampertheim, in Assia, nell'impianto di additivi plastici della Basf. Probabilmente sarebbe stata causata da un guasto ad un filtro. L'esplosione più grave è, invece, avvenuta alle 11:30 a Ludwigshafen e sarebbe stata causata da lavori a tubature utilizzate per il trasbordo di liquidi infiammabili e gas dalle navi agli stabilimenti di produzione.



© Riproduzione Riservata.