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ALBANO CROCCO / News, uomo decapitato: giallo sulla testa, sospetti ancora sul nipote (Chi l'ha visto, 19 ottobre 2016)

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Albano Crocco  Albano Crocco

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ALBANO CROCCO NEWS, UOMO DECAPITATO: IL GIALLO ATTORNO ALL’ASSASSINO, ALLA TESTA ED AL NIPOTE INDAGATO (CHI L’HA VISTO, OGGI 19 OTTOBRE 2016) - Ci sono molti aspetti ancora misteriosi attorno al delitto inquietante dell'ex infermiere ucciso a Lumarzo e rinvenuti nei boschi letteralmente decapitato. Non si trovano le armi, non si trova la testa ma soprattutto non si trova la testa. Mentre gli inquirenti indagano senza sosta, tenendo gli occhi puntati sulla persona indagata a piede libero, Claudio Borgarelli, lo stesso continua a tenere la bocca cucita. Intervistato da Chi l'ha visto 12.25, nella puntata odierna, l'uomo non ha voluto ripercorrere quanto avvenuto il giorno della scomparsa dello zio, pur confermando di aver compiuto diversi movimenti. Tutte le informazioni su quanto fatto dalla mattina alla sera lo avrebbe però riferito agli inquirenti. Non è tutto. Il Secolo XIX ha anche riportato un'altra curiosità strana: Claudio Borgarelli, dopo essere arrivato a piedi dal suo avvocato, dalla sua tasca avrebbe fatto capolino un libro dal titolo emblematico: “Verità sepolte”. A tal proposito, resta ancora il giallo sulla testa di Albano Crocco che ad oggi non sarebbe ancora emerso.

ALBANO CROCCO NEWS, UOMO DECAPITATO: IL GIALLO ATTORNO ALL’ASSASSINO, NESSUNO LO HA VISTO SCAPPARE DAL LUOGO DEL DELITTO (CHI L’HA VISTO, OGGI 19 OTTOBRE 2016) - E' un giallo dai contorni ancora poco chiari quello attorno al delitto di Albano Crocco, l'uomo 68enne di Lumarzo decapitato quando era ancora vivo in circostanze poco chiare. A seguire con attenzione il caso, il quale sarà affrontato con ogni probabilità anche nella puntata di stasera di Chi l'ha visto è il quotidiano Il Secolo XIX che punta l'accento sul mistero del killer. Nessuno, infatti, lo avrebbe visto fuggire dal luogo in cui è stato ucciso. Il killer ha avuto forse il tempo di seppellire e nascondere le armi usate per uccidere Albano Crocco e soprattutto la sua testa sulla quale si concentrano le indagini? La decapitazione sarebbe servita a nascondere le tracce che avrebbero potuto portare a lui? Come scrive il quotidiano, l'assassino del pensionato "potrebbe aver deciso di perdere un po’ di tempo in più, utilizzando un attrezzo trovato in qualche baracca della zona, per sbarazzarsi di tutto". Le ipotesi sul giallo si accavallano proprio nelle ultime ore con novità interessanti.

ALBANO CROCCO NEWS, UOMO DECAPITATO: INQUIRENTI CERCANO LA TESTA, ANCORA TANTI I MISTERI ATTORNO AL GIALLO (CHI L’HA VISTO, 19 OTTOBRE 2016) - Il giallo di Albano Crocco, l'ex infermiere di Lumarzo, in provincia di Genova, ucciso in modo inquietante prosegue a distanza di una settimana. Il caso sarà al centro della nuova puntata odierna di Chi l'ha visto, la trasmissione di Rai 3 in onda questa sera e che già si è occupata dell'omicidio di Albano Crocco nella striscia quotidiana odierna. In base alle informazioni rese note dal quotidiano Il Secolo XIX nella sua versione online, sarebbero tanti i punti misteriosi sui quali al momento gli inquirenti starebbero indagando, a partire dall'assassino ancora ignoto. Si cercano inoltre anche le armi del delitto, ovvero il fucile con il quale Crocco sarebbe stato colpito e poi l'arma affilata, quasi certamente un machete, utilizzata per decapitare la povera vittima. Le ricerche però, in queste ore continuano a concentrarsi in particolare sulla testa del povero Albano Crocco, non ancora trovata. L'assassino l'ha nascosta o l'ha portata via con sé? A tal proposito, uno dei cani della vittima, in giro per i boschi insieme alla figlia Daniela, avrebbe iniziato a scavare, comportamento questo abbastanza inusuale per quest'animale. Per tale ragione la figlia della vittima avrebbe avvertito i Carabinieri e presto potrebbero arrivare da Bologna i cani molecolari che collaboreranno alla ricerca della testa dell'ex infermiere decapitato. Per il delitto di Albano Crocco è indagato il nipote Claudio Borgarelli, sul quale ricadono i maggiori sospetti alla luce dei rapporti piuttosto tesi che esistevano tra i due e confermati dallo stesso anche nella fascia quotidiana di Chi l'ha visto. L'uomo, tuttavia, ha più volte dichiarato di non c'entrare nulla con la morte dello zio. "A volte accadono eventi imponderabili ai quali non si riesce a dare alcuna spiegazione", si è limitato a commentare, evitando invece le domande più dirette. Le attese, al momento, sono tutte concentrate sugli esami dei Ris che riguardano gli oggetti sequestrati nell'abitazioni di Borgarelli, tra cui alcune armi da fuoco e da taglio legittimamente detenute, tra cui un machete, il quale si pensa possa essere l'arma del delitto.



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