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ExoMars, sonda su Marte/ Esa, il lander è caduto: persi i contatti, missione successo o fallimento? (Schiapparelli, oggi 20 ottobre)

Exomars, Sonda su Marte ESA dedicata a Giovanni Virginio Schiaparelli, astronomo italiano del 19esimo secolo è stato dedicato il modulo spaziale. Le notizie, oggi 20 ottobre 2016

Marte Marte

Non solo l’Esa ma anche un astrofisico come Giovanni Bignami considera la missione di ExoMars, la sonda caduta su Marte ieri pomeriggio e di cui si sono perse le tracce del lander Schiapparelli, non un completo fallimento. Intervistato da Radio Vaticana in mattinata per esprimere un parere autorevole sulla complessità della missione, l’astrofisico italiano prova a difenderne l’operato mostrando il motivo per cui, nonostante la caduta e lo schianto di Schiapparelli, la missione può avere una sua utilità. «La missione consisteva della parte più importante, che è quella che si metteva in orbita intorno a Marte; di questa parte si parla forse troppo poco, ed è appunto giusto ricordare che è quella che porta il maggior carico scientifico, ed è un successo completo: cioè è andato perfettamente in orbita intorno a Marte, cosa che non è banale. È il secondo oggetto orbitante che l’Europa mette intorno a Marte». Per quanto riguarda il lander italiano invece per Bignami spiega che era nato per studiare le difficoltà della discesa su Marte, non aveva delle finalità scientifiche importanti. «Sicuramente adesso non so come andrà a finire, perché potrebbe ancora trasmettere dei dati –; ma certamente ha svolto anche lui una parte importante della missione: ci ha spiegato come fare per entrare e iniziare la discesa».

Lo Schiapparelli è caduto, ora c’è la conferma dell’Esa sulla sonda atterrata su Marte ieri pomeriggio: ExoMars però sembra lo stesso, almeno stando alle parole dell’Esa stessa, una missione riuscita sia per il TGO che rimane nell’orbita e sia per lo stesso lander italiano che ha comunque mandato alcuni dati ritenuti molto importanti. «I dati che abbiamo dicono che la sequenza di atterraggio ha funzionato fino al distacco dello schermo posteriore del paracadute. l'accensione dei retrorazzi ha funzionato solo per tre secondi, poi il computer di bordo ha deciso di spegnerli". A quel punto Schiaparelli si è ritrovato con i razzi spenti e "supponiamo che il lander sia semplicemente caduto», sono le parole di Paolo Ferri direttore delle operazioni di volto delle missioni dell’Esa (Agenzia Spaziale Europea). I retrorazzi si sono spenti dopo tre secondi, ma la missione è comunque da considerarsi riuscita, nonostante non sia avvenuta in maniera perfetta, con lo schianto a terra e la rada possibilità di ricevere segnali nelle prossime settimane. «Per la quantità e qualità di dati che Stiamo ricevendo da Exomars è una missione riuscita. L'Europa ha un suo satellite nell'orbita di Marte», sono le parole comunque soddisfatte rilasciate ai cronisti dal Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston.

M qual’è l’ipotesi peggiore per la sonda atterrata ieri su Marte di ExoMars, e soprattutto quale è stato il destino del lander italiano Schiapparelli? Inutile dire che la possibilità peggiore per la missione italiana su Marte è lo schianto al suolo prima dell’atterraggio sul Pianeta Rosso. La missione è spaccata in due, visto che il TGO proseguo la sua orbita intorno al pianeta rosso durerà ancora per molti anni, ma per il lander Schiapparelli potrebbe essere già finita l’avventura su Marte. Secondo quanto afferma la stessa Esa, responsabile in parte della missione italiana, l’ipotesi peggiore da ventilare è che sia intervenuto un mal funzionamento dei motori di atterraggio - e i dati arrivati sembrano confermare qualche anomalia nei razzi propulsori - oppure che uno dei paracaduti potrebbe non essere funzionato alla perfezione contribuendo così all’impatto troppo violento della sonda su Marte. L’attesa è ancora tanta anche se ogni ora che passa rischia di confermare l’ipotesi peggiore ventilata dalle agenzie spaziali internazionali. 

Per 19 secondi ha viaggiato in caduta libera Exomars, la sonda che ieri sarebbe dovuta arrivare su Marte. Prima dell'ammartaggio però qualcosa è andato storto e la sonda intitolata all'italiano Giovanni Virginio Schiapparelli, ha smesso di mandare segnali alla Terra. Che cosa è accaduto cercheranno di spiegarlo i tecnici dell'Esa che sono già al lavoro per analizzare tutti i dati raccolti. Domenica scorsa Exomars si era staccato con precisione della sonda madre TGO alla quale era aggrappato per il viaggio verso Marte iniziato nel marzo scorso. Poi però il lander Schiaparelli non è riuscito ad ammartare: 30 secondi prima di quanto stabilito si sono spenti i retrorazzi che stavano frenando la sua corsa per consentire un impatto lieve con il suolo del pianeta rosso. Dopo il distacco del paracadute i razzi si erano accesi regolarmente ma hanno funzionato soltanto per tre secondi mentreo per altri 19 secondi Exomard è precipitato in caduta libera e ad una velocità troppo elevata.

Non si può dire se la sonda su Marte ExoMars, lato del lander italiano Schiapparelli, abbia realmente raggiunto il Pianeta Rosso da integro e non abbia invece avuto problemi gravi nell’atterraggio (o ammaraggio, come dicono gli esperti “marziani”). Qui sotto abbiamo riportato le prime parole di Paolo Ferri sulla esclusione di problemi da comunicazioni o altro, sotto quel profilo funziona tutto. Ma mentre il TGO ha avuto successo pieno ed è entrato perfettamente nell’atmosfera di Marte, il lander atterrato non ha ancora mandato segnali. «Il lander Schiaparelli è entrato nell'atmosfera marziana. Il suo scudo termico ha funzionato propriamente. Ha aperto il paracadute all'altitudine corretta. Poi, i dati indicano un comportamento non esattamente come ci aspettavamo. Ma tutto l'hardware del lander si è comportato correttamente», sono le parole di Andrea Accomazzo, capo delle operazioni planetarie dell’Esa che ai cronisti curiosi rispose interlocutorio sull’esito della sonda rivoluzionaria su Marte. «Dal punto di vista ingegneristico questi dati sono esattamente ciò che volevamo», ma resta il dubbio: una missione futura su Marte avrà gli stessi problemi di atterraggio?

Dopo l'ammartaggio della sonda ExoMars su Marte ieri pomeriggio ora italiana i tecnici dell'Esa sono al lavoro per analizzare i dati del lander che dopo il suo arrivo sul pianeta rosso non ha mandato segnali alle Terra. Il successo della missione ExoMars è dunque stato parziale. Il lander Schiaparelli è rimasto in silenzio ma Paolo Ferri, responsabile delle operazioni di volo delle missioni dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), ha dichiarato all'agenza di stampa Ansa che “non è stato un problema di comunicazioni”. Dunque che cosa può essere accaduto alla sonda ExoMars? Le ipotesi al momento sono varie. Ferri sostiene che la peggiore sia stato il mancato funzionamento dei retrorazzi: in questo caso il veicolo avrebbe avuto un impatto violento sul suolo marziano. L'ipotesi ottimistica è invece che nelle ultime fasi dell'ammartaggio il lander Schiaparelli abbia avuto un problema nel cambio di antenna, che era previsto dalla missione.

La sonda ExoMars su Marte lascia tutti con il fiato sospeso. Dalla felicità per la manovra del TGO, che ruoterà per anni attorno a Marte, allo sgomento per il silenzio della sonda Schiaparelli: la sonda è scomparsa dai monitor terrestri. Come è successo? Alle 16:42 ha cominciato la pericolosissima ma importante discesa, è entrata nell'atmosfera marziana a 120 chilometri d'altezza e alla velocità relativa di 21mila chilometri all'ora. La sonda è dotata di uno scudo termico e di un paracadute supersonico. Come un'ostrica, dovrebbe essersi aperta per far uscire la piattaforma tecnologica che si pensa sia arrivata a 2 metri dal suolo alla velocità di 4km/h. A quel punto la sonda dovrebbe essere caduta sulla superficie di Marte, appoggiandosi al terreno con un paraurti. Come riportato da Il Sole 24 Ore, la sonda Schiaparelli dovrebbe essere atterrata in una zona piana, dove gli strumenti devono misurare temperatura, umidità e composizione dell'atmosfera. Il problema dell'interruzione del segnale potrebbe essere legato al danneggiamento dell'antenna che comunica con i satelliti, riparabile da qui. Se ne saprà di più domattina, visto che nella notte proseguiranno le analisi. Utili in tal senso saranno le indicazioni di una sonda della Nasa che ha sorvolato la zona dell'atterraggio del lander Schiaparelli.

Sarà la Nasa a fare chiarezza sulle sorti del lander Schiaparelli con l'ausilio di Mars Recoinnassance Orbiter, la sonda che ha sorvolato la zona dell'atterraggio su Marte. L'unico successo per il momento riguarda il Trace Gas Orbiter (Tgo): la navetta madre si è inserita nell'orbita di Marte e sta proseguendo la sua avventura. Cresce l'apprensione nella sala di controllo di Darmstadt, in Germania, così come nel resto d'Europa: le speranze di ristabilire le comunicazioni non sono andate perdute, ma crescono i timori. I dubbi verranno spazzati via dai dati che verranno elaborati nella notte, quelli che appunto verranno inviati dalla sonda della Nasa. Non è da escludere, secondo Il Messaggero, che l'attesa possa protrarsi fino a domani mattina, perché l'elaborazione dei dati è tutt'altro che semplice. Bisogna attendere l'alba allora per capire in quali condizioni è il lander Schiaparelli su Marte. Clicca qui per seguire la diretta streaming video dell'atterraggio della sonda ExoMars su Marte (dalle ore 16)

Potrebbe volerci più tempo per capire se la sonda Schiaparelli è sopravvissuta al suo atterraggio su Marte: il team della missione ExoMars, stando a quanto riportato dal portale NewScientist, lavorerà tutta la notte per trarre le prime conclusioni. "Abbiamo bisogno di più informazioni", ha dichiarato il capo del dipartimento delle operazioni di volo dell'ESA, secondo cui il fatto che il segnale sia andato perso non è rassicurante. "Non è un buon segno, ma raccoglieremo maggiori informazioni nella notte", ha aggiunto Paolo Ferri. Molti fattori potrebbero portare all'interruzione del segnale, tra cui l'orientamento della sonda Schiaparelli. Lo scopo della missione è di raccogliere dati per preparare la prossima missione ExoMars, che prevede l'invio nel 2020 di un rover con trivella per carotare il suolo in cerca di tracce di vita. Gli esperti sono, dunque, a lavoro per capire in che condizioni è giunta la sonda su Marte. 

Il segnale non è ancora completo e dunque per certificare la sonda ExoMars come atterrata su Marte ancora bisogna attendere: lo Schiaparelli infatti pareva essere arrivato sano e salvo su Marte un’ora fa, visto che era arrivato il segnale che pareva confermare la grande avventura conclusa della storia italiana su Marte. Eppure, ancora non si può dirlo con certezza e il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, spiega anche perché: «Non è ancora confermato l'ammartaggio dello Schiapparelli. Poco dopo le 18.30, con un abbraccio condiviso in videocollegamento con la sede dell'Asi, si è festeggiato il successo della missione. Tuttavia il segnale giunto è solo quello del Tgo, in orbita intorno al pianeta e non quello del lander», spiega il responsabile dell’agenzia italiana. ExoMars dunque ha mandato un segnale per confermare il successo del TGO nell’atmosfera marziana ma per il lander italiano ancora non ci sono tracce. Ma al momento non è un dramma visto che attorno alle 20 dovrebbe aprirsi un’altra finestra per poter ricevere il segnale del progetto Leonardo. La speranza non è ancora finita… 

Dovrebbe avvenire verso le 18-18.30 la conferma dell’atterraggio riuscito o meno della sonda ExoMars, arrivata su Marte in questi minuti appena passati con il fiato sospeso per migliaia di scienziati e semplici curiosi interessati alla buona riuscita del progetto tutto italiano. Nei sei minuti avvenuti di atterraggio i dati raccolti sono stati tantissimi, ma potranno essere trasmessi solo verso le 18, per risparmiare energie nelle prossime ore e soprattutto per il rischio di preventivate tempeste di sabbia. Già, proprio così, dato che la zona dove è previsto l’atterraggio di ExoMars e del lander Schiaparelli è imperversato spesso da tempeste di polvere piuttosto frequenti, quasi simili a quelle di sabbia nei nostri deserti. La capsula italiana dovrebbe essere al riparo, restano però problematiche le comunicazioni dei dati e le fotografie, ovvero la gran parte del senso di questa missione. Una grande bellezza che al momento potremmo definire “la grande attesa”…

La sonda Exomars è atterrata (o meglio ammartata) su Marte. L'arrivo sul pianeta rosso è avvenuto poco dopo le 17 ora italiana. Ma c'è attesa all'Esa, l'Agenzia Spaziale Europea, per il segnale che la sonda intitolata all'italiano Giovanni Virginio Schiaparelli - l'astronomo lombardo che per primo osservò i canali sulla superficie di Marte - dovrà mandare sulla Terra. Durante la discesa Exomars scatterà 15 immagini in bianco e nero: il lander sarà poi operativo solo per poco tempo per raccogliere dati fondamentali per la prossima fase della missione Exomars. Nel 2020 infatti è previsto l’invio di un rover con una trivella costruita in Italia e in grado di perforare il suolo fino due metri di profondità. La sonda Exomars è scesa sul Meridiani Planum. Tutto è andato come previsto: il segnale radio è andato a singhiozzo e il paracadute si è aperto per rallentare la discesa, poi lo scudo termico si è sganciato. Da domenica scorsa, quando il modulo destinato a scendere sulla superficie marziana si è staccato dalla navicella che l’ha portato fin su Marte, la Trace Gas Orbiter (TGO), sono stati effettuati solo piccoli aggiustamenti di rotta. Ora si attende il segnale definitivo dell'atterraggio riuscito.

Ci siamo, la sonda italiana su Marte, ExoMars, in questi minuti sta velocemente scendendo sul pIaneta Rosso per l’atterraggio dell’anno: più di altre missioni nello Spazio, l’atterraggio di ExoMars del lander Schiaparelli è infatti molto già importante praticamente della passeggiata che la sonda farà nelle prossime ore. La possibilità di future missioni su Marte è infatti il vero obiettivo di questo progetto praticamente tutto italiano e capire in che modalità si possa atterrare e con quali rischi resta il punto primario. intanto però il destino della sonda ExoMars di Esa è diviso in “due” momenti e punti diversi. Se da un lato Schiapparelli rimarrà non molto tempo funzionante sulla superficie di Marte, decisamente più longevo sarà il destino di TGO - sonda madre ExoMars Trace Gas Orbiter - che una volta entrato nell’orbita marziana ci rimarrà praticamente 4 anni monitorando l’intera situazione dall’alto. «Pesa circa 3.7 tonnellate ed è grande come un'utilitaria, il suo obiettivo sarà quello di realizzare un primo vero inventario dei gas atmosferici (sperando che anche Schiaparelli dia utilissimi dati nelle prossime ore), con particolare attenzione al metano», riporta Hd Blog entrando nel dettaglio dei prodotti di questa missione marziana. 

Gli obiettivi per ExoMars, la grande sonda italiana in collaborazione con Esa che sgancerà tra qualche ora il lander Schiaparelli sul Pianeta Rosso, sono vari e molteplici ma molto interessanti all’interno del grande processo di ricerca di altre forme di vita nel nostro Universo. Il progetto di ExoMars è coordinato e costruito da Leonardo-Finmeccanica che ha prodotto moltissimi elementi tecnologici usati nel programma, come ad esempio i 4 pannelli solari realizzati con apertura alare di 17,5 metri garantendo così “un’alimentazione a una distanza dal Sole che all'arrivo della sonda in atmosfera marziana è di 1.38 unità astronomiche, pari a 207 milioni di chilometri”, come riporta l’Adnkronos. Con questa strumentazione oggi ExoMars cercherà sostanzialmente di «testare una gamma di tecnologie per consentire una discesa controllata e l'atterraggio su Marte in preparazione per future missioni, compresi uno scudo termico, un paracadute, un sistema di propulsione ed una struttura deformabile», come ricorda anche il responsabile delle operazioni di volto dell’Esa, Paolo Ferri.

La sonda di ExoMars, tramite il lander italiano Giovanni Virginio Schiaparelli, potrà toccare Marte tra poche ore: il successo non è scontato visto che per sapere del sicuro atterraggio sul pIaneta Rosso bisognerà attendere qualche ora in più rispetto all’orario di arrivo previsto, le 16.48 ore italiane, ovvero circa le 18-18.30. Ma chi potrà ascoltare se effettivamente Schiaparelli sarà atterrato senza problemi su Marte? Sei minuti per atterrare, poi 15 minuti appena arrivato sul suolo marziano in cui i segnali verranno inviati e poi silenzio totale visto che dovrà risparmiare energia per la “camminata” su Marte in cui dovrà rilevare molte osservazioni e dati fisici. Come riporta l’Ansa, fino ad allora «lo avranno 'ascoltato' la sonda Mars Express dell'Esa e l'orbiter della missione ExoMars, il Tgo (Trace Gar Orbiter)». La manovra poi avrà circa 2 ore di durata, e solo verso le 18 si potrà dire con certezza che ExoMars avrà toccato il suolo: da ultimo, verso le 19 a risvegliare nuovamente il piccolo lander sarà la sonda Mro (Mars Reconnaissance Orbiter) della Nasa, e i segnali di Schiaparelli saranno di nuovo ricevuti a Terra.

Manca un’ora o poco meno all’atterraggio di ExoMars, la sonda italiana in collaborazione con Esa che sta per arrivare su Marte: un trionfo italico, un grande passo per la scienza che prova a sondare una possibile futura missione sul Pianeta Rosso. Sono infatti notevoli i prodotti di origine italiana, tra pannelli solari, scocca e progettazione completa del land dedicato infatti a Giovanni Virginio Schiaparelli: stando a quanto annunciato dalla stessa Agenzia Spaziale italiana, «i sensori stellari di assetto, i pannelli fotovoltaici, il piano focale e l’elettronica di processamento della telecamera stereo di Cassis, le unità elettroniche di alimentazione e la sofisticatissima trivella che partirà nel 2020 per scavare con la sua punta di diamante il suolo marziano per la prima volta nella storia fino a una profondità di 2 metri alla ricerca di tracce di vita», tutti prodotti realizzati da Leonardo-Finmeccanica, una delle eccellenze italiane che il mondo ci invidia. Ancora qualche minuto e alle 16.42 dovrebbe avvenire l’atterraggio…

Che grande esperienza per l’intera scienza italiana ed europea: la sonda ExoMars oggi arriva su Marte nel pomeriggio italiano con l’atterraggio Matteo dall’intero mondo scientifico. Qui sotto tutti i dettagli dell’operazione ma in queste ore di attesa ci concentriamo su un particolare assai interessante che compone il fulcro del lander Schiaparelli che farà la sua passeggiata su Marte. Nei sei minuti di fase d’atterraggio si giocherà il tutto per tutto: si attiverà infatti l’esperimento “Amelia” voluto e ideato da una responsabile scientifica italiana, Francesca Ferri. «In meno di sei minuti velocità di Schiaparelli dovrà scendere da 21 mila km/h a zero. Misureremo il profilo atmosferico del pianeta in termini di densità, pressione e temperatura. Una fotografia scattata localmente che consentirà di rilevare, per esempio, inversioni di temperatura e altre variazioni altrimenti non misurabili, né da Terra né tantomeno dall'orbiter», spiega alla rivista Media Inaf. Un’operazione quasi magica e anche per questo è stato scelto il nome della strega dei fumetti già famosa al mondo: Amelia, la fattucchiera napoletana che vive sul Vesuvio e insidia Paperon dei Paperoni nelle avventure di Paperopoli. «Sono le iniziali di Atmospheric Mars Entry and Landing Investigations and Analysis, e quando è uscito ci è piaciuto subito. Perché Amelia, nel mondo di Paperopoli, è la protagonista italiana: la strega che abita alle pendici del Vesuvio, in compagnia d'un corvo, Gennarino, che vola seduto dietro di lei sulla scopa. Insomma, una strega italiana che vola c'è parso che potesse rappresentare bene il nostro esperimento».

C'è attesa per l'atterraggio della sonda Esa ExoMars intitolata all'italiano Giovanni Virginio Schiaparelli. L'ora x scatterà alle 16:48 di oggi 19 ottobre 2016: in quel momento che la sonda italiana toccherà la superficie del pianeta rosso portando a termine la missione dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) e di quella russa (ROSCOSMOS) nell'ambito della missione ExoMars. L'Italia, con un pool di aziende coordinate dall'Agenzia spaziale italiana, è la nazione guida di questa missione che costa, per questa prima parte, un miliardo e cento milioni di euro, come riporta il Messaggero. L'atterraggio di ExoMars durerà sei minuti: sfrecciando a 21mila kmh il lander intitolato a Giovanni Virginio Schiaparelli impiegherà 360 secondi a bucare gli ultimi strati della rarefatta atmosfera di Marte per posarsi sul pianeta.

L'atterraggio su Marte, ExoMars del lander Giovanni Virginio Schiaparelli sta per avvenire: oggi è il grande giorno, nel primo pomeriggio italiano la sonda italiana dell’Esa con cuore tutto italico arriverà a toccare per la prima volta il pianeta Rosso. Un momento storico che durerà pochi minuti ma che potrà regalare molte immagini e dati fisici sul pianeta presente e futuro per le scoperte scientifiche; la sonda Esa lanciata mesi fa, dal nome ExoMars, sta per fare il suo atterraggio grazie al Lander Schiaparelli. Ecco, segnatevi anche il momento storico visto che su Marte quella di oggi è la prima volta in assoluto per l’Europa, non solo per l’Italia: Schiaparelli è infatti il primo lander europeo ad arrivare a toccare Marte, mentre al momento sullo stesso pianeta Rosso la presenza della Terra è impegnata da 7 sonde Usa, di cui 2 ancora in funzione come Opportunity e Curiosity. Ma sono anche i russi ad aver “conquistato” parte di Marte con sonde però tutte perdute prima dell’atterraggio, stessa sorte avuta dalla sonda inglese - ormai non più europea post-Brexit - Beagle 2, scomparsa durante l’atterraggio nella notte di Natale 2003 (come ricorda Focus). Una prima volta che non si scorsa mai: Italia su Marte, succede anche questo nel 2016 grazie al modulo EDM - Entry Descent Module.

Nelle ultime ore si parla molto di ExoMars la sonda inviata su Marte. Il valore dimostrativo del viaggio della sonda Esa ha riportato sicuramente a molte riflessioni che ci portano a un'analisi lucida. Giovanni Virgionio Schiaparelli sbarcherà su Marte e il suo sarà un sacrificio per l'umanità davvero incredibile e pieno di coraggio. Il Lander morirà giovane, pronto a dare delle situazioni importanti. Il countdown è partito per le ore 18.00 e sicuramente l'emozione è importante. Corrado Guzzanti ha sottolineato con il suo solito stile dissacrante, come riportato dalla pagina Twitter di Stefano Battiston, la visione di questa situazione: "L'Italia ha diritto anche alla sua espansione verticale!", clicca qui per il tweet e i commenti dei followers.

Vi stiamo dando tutte le coordinate per non perdervi nulla dell'atterraggio della sonda Esa ExoMars intitolata all'italiano Giovanni Virgionio Schiaparelli che domani 19 ottobre sbarcherà su Marte, ma con voi vogliamo essere onesti: il lander morirà giovane. Il suo sarà un sacrificio per l'umanità, come nel più romantico dei film di fantascienza. Come spiegato da Focus, infatti, più che valore scientifico, la missione della sonda Esa ha valore dimostrativo. Gli scienziati vogliono infatti essere certi che le istruzioni date alla sonda in fase di discesa servano a garantire un atterraggio soft sul Pianeta Rosso. Nel 2020 infatti ExoMars spedirà su Marte il rover più sofisticato mai costruito e allora sarà vietato fallire. Per questo motivo la vita di Schiapparelli si esaurirà in breve tempo. Chi ha visto Matt Damon in "The Martian-Il Sopravvissuto", sa bene che giorni marziani e terrestri non differiscono più di tanto: la nostra sonda resterà attiva dai 2 agli 8 sol di Marte. Poi cadrà nell'oblio, ma avrà compiuto un grande passo per l'umanità e chiuderà gli occhi sul Pianeta Rosso, perso nell'immensità dello Spazio: mica male come morte... 

Meno di 24 ore alle 16:48 del 19 ottobre 2016: sarà in quel momento che la sonda italiana intitolata a Giovanni Virginio Schiaparelli toccherà la superficie di Marte portando a termine la missione dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) e di quella russa (ROSCOSMOS) nell'ambito della missione ExoMars. Ma com'è fatto il lander Schiaparelli che renderà orgogliosa un'intera nazione? Come riportato da focus.it si tratta di una piccola stazione meteorologica, di circa 600 kg di peso; le dimensioni sono quelle di un disco che misura più di un metro e mezzo di diametro. L'obiettivo scientifico della sonda Schiaparelli è quello di raccogliere informazioni sulle tempeste di sabbia del Pianeta Rosso. A festeggiare con maggior vigore l'atterraggio del lander su Marte saranno certamente gli sviluppatori italiani di Thales Alenia Space di Torino, nonché i vari assemblatori dell'Università di Padova e dell'Inaf di Napoli che hanno provvisto Schiaparelli di numerose strumentazioni di importanza vitale per la sua missione marziana.

Che conto alla rovescia che attende la sonda Esa ExoMars che con il suo lander totalmente italiano Schiapparelli domani toccherà il tanto agognato pianeta di Marte. Una conquista storica, decenni di preparazione per… sei minuti. Esatto, proprio questo il tempo che durerà pressapoco l’atterraggio. Alle 16.42 ora italiana domani, 19 ottobre 2016, la sonda italiana entrerà nell’atmosfera, ma i suoi strumenti scientifici e di rilevamento saranno ancora silenziosi. I sensori saranno attivi in maniera completa solo sei minuti dopo, esattamente verso le 16.48 quando i primi dati di raccolta dall’atmosfera marziana verranno captati, da temperatura all’umidità fino alla pressione. Il problema, per cui solo alle 18.30 si dovrebbero avere le prime vere informazioni sulla Terra, è che in quel momento su Marte è prevista una tempesta di sabbia e dunque andrà atteso qualche ora prima del completo funzionamento degli strumenti scientifici come il Dreams, rilasciato a bordo. Sei minuti senza fiato, sei minuiti che potrebbero fare la storia…

Giovanni Virginio Schiaparelli: un nome da tenere ben impresso perché è a lui dedicato il modulo spaziale (Entry Descent Module) che nell'ambito della missione ExoMars domani 19 ottobre atterrerà su Marte con una sonda. Come ricorda Media Inaf, Schiaparelli, nato a Savigliano, in provincia di Cuneo, il 14 marzo 1835, per quasi 40 anni è stato direttore dell'Osservatorio Astronomico di Brera, un centro che da sempre si è distinto per le sue osservazioni del Pianeta Rosso. Proprio per questo motivo, per sottolineare l'impegno dell'Italia nella missione ExoMars lanciata in maniera congiunta dalle agenzie spaziali europea (ESA) e da quella russa (ROSCOSMOS) si è deciso di intitolare a lui il lander. Secondo i calcoli delle agenzie spaziali, la sonda Schiaparelli dovrebbe toccare per la prima volta il Pianeta Rosso intorno alle ore 18:30 italiane di domani 19 ottobre 2016. A tal proposito una buona notizia è arrivata ieri: Paolo Ferri, responsabile delle operazioni di volo delle missioni dell'Agenzia Spaziale Europea, ha confermato all'Ansa che "Schiaparelli ha trasmesso dati per 15 minuti e, sebbene il segnale fosse molto debole, è stato ricevuto in tempo reale". Il segnale è stato intercettato in India dal radiotelescopio Gmrt (Giant Metrewave Radio Telescope). Clicca qui per seguire la diretta streaming video dell'atterraggio della sonda ExoMars su Marte (dalle ore 16)

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