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TRIFONE E TERESA / News, Giosuè Ruotolo: il padre dell’imputato, "dopo Bossetti tocca a noi" (Quarto Grado, oggi 21 ottobre 2016)

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Trifone e Teresa  Trifone e Teresa

TRIFONE E TERESA NEWS, GIOSUÈ RUOTOLO: IL PADRE DEL PRESUNTO ASSASSINO SBOTTA (QUARTO GRADO, OGGI 21 OTTOBRE 2016) - Mentre va in scena il processo a carico di Giosuè Ruotolo, il presunto assassino di Trifone e Teresa, ad esprimere la sua opinione è stato anche il padre dell'ex militare 26enne di Somma Vesuviana, Armando Ruotolo. "Dopo Bossetti, tocca a noi, finire nel tritacarne mediatico", ha sbottato l'uomo fuori dall'aula del Tribunale di Udine dove si sta svolgendo il processo in corte d’Assise iniziato lo scorso 10 ottobre. "Una vita di sacrifici in fumo, quelli miei, di mia moglie, di Giosuè. E per cosa?", ha aggiunto il padre di Giosuè. Secondo l'uomo, così come sostenuto dalla stessa difesa del presunto assassino di Trifone e Teresa, nessuno avrebbe visto nulla e le accuse contro il figlio sarebbero da considerarsi mere illazioni. "Mio figlio è innocente, è andato via prima di quegli spari e la difesa lo dimostrerà", ha chiosato Armando Ruotolo come riportato dal quotidiano online Messaggero Veneto. Il caso sarà approfondito nel corso della nuova puntata odierna di Quarto Grado, in onda come sempre su Rete 4.

TRIFONE E TERESA NEWS, GIOSUÈ RUOTOLO: IL PRESUNTO ASSASSINO ABBASSA LO SGUARDO IN AULA DI FRONTE ALLE FOTO DEI DUE CORPI SENZA VITA (QUARTO GRADO, OGGI 21 OTTOBRE 2016) - Il caso dei due fidanzati uccisi a Pordenone il 17 marzo 2015, Trifone Ragone e Teresa Costanza, sarà affrontato questa sera nel corso della nuova puntata di Quarto Grado. La trasmissione di Rete 4 si concentrerà sul processo a carico di Giosuè Ruotolo, il 26enne di Somma Vesuviana, arrestato lo scorso marzo, a distanza di quasi un anno dalla tragedia, con l'accusa di aver commesso il duplice omicidio. Il processo in Corte d'Assise ad Udine è cominciato lo scorso 10 ottobre con la prima udienza tecnica, per poi rinnovarsi lo scorso 17 ottobre, entrando realmente nel vivo. Giosuè Ruotolo, presunto assassino di Trifone e Teresa, già alla vigilia del processo aveva manifestato l'intenzione di essere sempre presente in aula nel corso delle 27 udienze in programma e che andranno avanti fino al prossimo maggio, ed infatti così è stato finora. Il giovane, lo scorso lunedì ha potuto anche riabbracciare il padre sciogliendosi in lacrime. Di fronte alle foto dei corpi di Trifone e Teresa senza vita, tuttavia, avrebbe reagito abbassando il capo, come rivela il quotidiano Messaggero Veneto. Le immagini dell'orrore avrebbero impressionato i presenti, compresi i giudici popolari. Gli stessi ai quali Ruotolo avrebbe rivolto nervosamente qualche sguardo fugace mentre in aula passavano in rassegna i fotogrammi dell'orrore che immortalavano i due fidanzati ancora insieme, anche oltre la morte. A proposito di Giosuè Ruotolo, il settimanale Giallo ha rivelato in esclusiva che il giovane ha dovuto abbandonare la divisa di militare. Come sappiamo, infatti, il presunto assassino era stato ex commilitone di Trifone. “Si precisa che Giosuè Ruotolo, il giovane accusato del duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza […] non è più un militare dell’esercito”. A confermarlo con parole inequivocabili è stato il maggiore Massimo Grizzo della 132esima Brigata corazzata “Ariete”, dove era in servizio Giosuè fino al giorno del suo arresto.



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