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VERONICA PANARELLO / News, Lorys Stival: la presunta assassina non accetta la sentenza di condanna (Quarto Grado, oggi, 21 ottobre 2016)

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Veronica Panarello  Veronica Panarello

VERONICA PANARELLO, NEWS: ANCORA ALCUNI MESI PRIMA DELLE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DI CONDANNA A 30 ANNI A CARICO DELLA MAMMA DI LORYS STIVAL (QUARTO GRADO, OGGI 21 OTTOBRE 2016). LA DONNA NON ACCETTA IL RESPONSO - Il caso di Lorys Stival, il bambino di Santa Croce Camerina che secondo il gup di Ragusa sarebbe stato ucciso dalla madre Veronica Panarello, sarà affrontato questa sera nel corso della trasmissione Quarto Grado, in onda su Rete 4. Un omicidio, quello del piccolo Lorys, che ha sconvolto l'intera comunità siciliana. Ma come ha reagito la presunta assassina del figlio di fronte alla sentenza di condanna a 30 anni di carcere emessa nei giorni scorsi? "Veronica Panarello ha pianto e continua a piangere: non accetta questa sentenza perché non si ritiene colpevole. Ha reagito malissimo. Considera sommamente ingiusta questa sentenza", ha commentato il suo legale, l'avvocato Francesco Villardita, come riporta il sito Delitti.net. Secondo la difesa della donna, la sentenza inaspettata sarebbe molto dura e per questo motivo si presenteranno in Appello perché ritenuta oltremodo ingiusta. L'attesa, in questo momento, è tutta concentrata sulle motivazioni che saranno rese note solo nei prossimi mesi e che chiariranno quale sarebbe stato il percorso logico e giuridico che ha spinto il gup alla condanna.

VERONICA PANARELLO, NEWS: ANCORA ALCUNI MESI PRIMA DELLE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DI CONDANNA A 30 ANNI A CARICO DELLA MAMMA DI LORYS STIVAL (ULTIME NOTIZIE OGGI, 21 OTTOBRE 2016) - Lo scorso 17 ottobre è giunta a carico di Veronica Panarello l’attesa sentenza che ha decretato la sua condanna a 30 anni di carcere per l’omicidio e l’occultamento di cadavere del figlio primogenito, Lorys Stival. Il delitto si era consumato la mattina del 29 novembre 2014 nella sua abitazione di Santa Croce Camerina e nonostante i numerosi cambi di versione, fino all’ultimo nel quale Veronica Panarello attribuiva la colpa dell’uccisione del figlio al suocero Andrea Stival, il gup di Ragusa, Andrea Reale non ha creduto alle parole della donna ed a quella del suo avvocato. Incredulità, sgomento e ancora rabbia è trapelata dalla piccola comunità siciliana che dal giorno della condanna di Veronica Panarello ha deciso di rinchiudersi nel silenzio e voltare definitivamente pagina. Come ricorda il settimanale Giallo nel commentare la sentenza di condanna a carico della giovane mamma di Lorys Stival, il giudice per le udienze preliminari avrebbe accolto la richiesta di 30 anni di carcere avanzata in precedenza dalla pubblica accusa ma non avrebbe invece riconosciuto la premeditazione dell’omicidio. Veronica Panarello, dunque, secondo il Tribunale di Ragusa avrebbe ucciso il figlio in un impeto di rabbia. Successivamente ne avrebbe occultato il corpo nelle campagne di Santa Croce Camerina. Per le motivazioni della sentenza occorrerà attendere ancora qualche mese. Solo allora, dunque, apprenderemo il motivo per il quale il magistrato avrebbe accolto la tesi dell’accusa, ad eccezione del punto relativo alla premeditazione. Secondo i magistrati dell’accusa, infatti, la giovane mamma di Lorys Stival aveva studiato nei minimi dettagli il delitto del figlio, spinta da un movente passionale. Il riferimento è alla scoperta del piccolo della torbida relazione sentimentale tra la madre ed il nonno paterno, Andrea Stival. Veronica aveva paura che Lorys raccontasse tutto al padre. Questa brutta vicenda ha portato a complicare anche i rapporti tra Davide Stival ed il padre. Quest’ultimo, proprio al settimanale diretto da Andrea Biavardi ha dichiarato: “Voglio recuperare il rapporto con lui”.



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