BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DONNA MORTA DOPO ABORTO/ Lei e i suoi bambini chiedono giustizia, non politica

Pubblicazione:

Valentina Milluzzo (Foto dal web)  Valentina Milluzzo (Foto dal web)

E' la scelta drammatica di chi ha dovuto dare la mano a un figlio e non a un altro, in mare, sotto le bombe o un terremoto. La stessa cosa. E chi accampa motivazioni ideali per non scegliere di fatto sceglie, e sceglie la morte. Ci sono i fanatici, che non dovrebbero semplicemente fare i medici. Che il dottore capitato lì per caso fosse un fondamentalista cattolico è negato da lui e dai suoi superiori. Bisogna accertare se dicono la verità, o se si coprono a vicenda, per celare responsabilità che sono a tutti gli effetti reati.

Se però questa vicenda pazzesca, che infanga il sistema sanitario e l'intero paese, viene brandita per attaccare la libertà di coscienza, allora è altra cosa. Già periodicamente si numerano con cifre inquietanti gli obiettori di coscienza: eppure gli aborti si contano ogni anno a centinaia di migliaia. Periodicamente si sollevano interrogazioni parlamentari e si fanno proposte di legge per allargare la 194, che casomai a parer di tanti medici andrebbe rivista per eccesso, dato che le analisi odierne ci mostrano che un bimbo vive, e come la ragione e il cuore ci suggeriscono, vive da subito. Sospettiamo che anche la vicenda di Catania sia strumentalizzata per la gogna, per il pubblico disprezzo di una scelta etica. Per questo bisogna indagare, capire chi ha sbagliato e come, in fretta. Per questo bisogna prendere provvedimenti e punire. Per evitare di piegare il dolore di una famiglia ad altri fini, e soprattutto perché una famiglia spezzata deve saper la verità. Che non consola, ma è sorella della giustizia, ed è un diritto. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.