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ALBANO CROCCO / News, ore contate per l'assassino: dubbi persistenti sul nipote (Oggi, 23 ottobre 2016)

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Albano Crocco  Albano Crocco

ALBANO CROCCO NEWS, IL NIPOTE CLAUDIO BORGARELLI È L’ASSASSINO? I DUBBI DEGLI INQUIRENTI NON CESSANO (ULTIME NOTIZIE OGGI, 23 OTTOBRE 2016) - In attesa di risposte su chi possa avere davvero fatto del male ad Albano Crocco, al punto non solo di ucciderlo ma anche di decapitarlo, facendo sparire la sua testa, gli inquirenti si concentrano sull'indiziato numero uno. Si tratta del nipote Claudio Borgarelli, unico indagato, sul quale ricadrebbero i maggiori dubbi ed i primi sospetti a distanza di 24 ore dal ritrovamento del cadavere dell'uomo di Lumarzo. Come rivela il sito GenovaToday.it, secondo l'autopsia Albano Crocco sarebbe stato ucciso tra le 7 e le 9:30. Il nipote in mattinata sarebbe uscito per delle commissioni a Genova, alibi questo a quanto pare confermato anche dalle testimonianze dei commercianti ai quali Borgarelli sarebbe rivolto. Eppure, secondo gli inquirenti la svolta sarebbe sempre più vicina e il materiale in loro possesso contribuirebbe a mettere il nipote della vittima in una posizione piuttosto scomoda. La conferma giungerà nelle prossime ore con l'arrivo degli esiti degli esami. L'assassino ha ormai le ore contate? Dalle indiscrezioni parrebbe proprio di sì.

ALBANO CROCCO NEWS, IL NIPOTE CLAUDIO BORGARELLI È L’ASSASSINO? SPUNTA LA PISTA DEL DELITTO PREMEDITATO (ULTIME NOTIZIE OGGI, 23 OTTOBRE 2016) - Spunta l'ipotesi della premeditazione in merito al delitto di Albano Crocco, il pensionato decapitato nei boschi di Lumarzo, in provincia di Genova lo scorso 11 ottobre. Le indagini sul giallo proseguono ed attualmente la sola persona indagata, seppur a piede libero, resta il nipote della vittima, Claudio Borgarelli. In attesa dei previsti confronti del Dna tra il presunto assassino e le tracce trovate sul corpo di Albano Crocco, il sito GenovaToday.it rivela un altro aspetto saliente: il sostituto procuratore Silvio Franz che si sta occupando del caso, oltre ad evidenziare l'aspetto della premeditazione dell'omicidio ha anche sottolineato il possibile movente. A sua detta, Albano Crocco sarebbe stato fucilato e poi decapitato per un contenzioso relativo all'utilizzo di un sentiero di proprietà del nipote Claudio Borgarelli. Tra i due, in effetti, i rapporti si erano interrotti da tempo e questo avrebbe fatto sin da subito ricadere i sospetti su di lui. La mattina del delitto, tuttavia, l'uomo si sarebbe recato realmente a Genova come confermato agli inquirenti.

ALBANO CROCCO NEWS, IL NIPOTE CLAUDIO BORGARELLI IL SOLO A COMPARIRE NELLE IMMAGINI DELLE TELECAMERE INSIEME ALLO ZIO (ULTIME NOTIZIE OGGI, 23 OTTOBRE 2016) - E' ancora giallo sull'uccisione macabra di Albano Crocco, l'infermiere in pensione ucciso mentre era a funghi nei boschi di Lumarzo, nel Genovese, lo scorso 11 ottobre. Il 68enne è stato prima colpito alla nuca con una rosa di pallini esplosi da un facile, quindi sarebbe stato decapitato quando era ancora vivo. La vittima avrebbe tentato di difendersi dal suo assassino, il quale avrebbe lasciato tracce di sé sugli abiti di Albano Crocco. Questo ha fatto crescere l'attesa in vista del confronto che avverrà all'inizio della prossima settimana tra il Dna trovato sul corpo della vittima e quello del nipote Claudio Borgarelli, unico indagato a piede libero. A carico di quest'ultimo ci sarebbero al momento gravi accuse. Oltre a quella di omicidio aggravato, da alcuni giorni si sarebbe aggiunta anche quella di sottrazione e distruzione di cadavere. Per gli inquirenti che indagano al caso di Lumarzo, la svolta sul delitto di Albano Crocco sarebbe ormai questione di ore anche perché ad incastrare ulteriormente il nipote sarebbero anche le telecamere di sicurezza presenti nei pressi della sua abitazione. Come riporta il sito GenovaToday.it, infatti, le telecamere avrebbero ripreso nel giorno del delitto solo Albano Crocco e Claudio Borgarelli. Nelle immagini, inoltre, il nipote sarebbe stato immortalato mentre si allontanava con una borsa. Cosa c'era al suo interno? L'uomo ai militari avrebbe asserito che era uscito per gettare la spazzatura ed in sua difesa sarebbe sceso l'avvocato Antonio Rubino che avrebbe sottolineato come la presenza di Albano Crocco e del suo assistito nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza non esclude del tutto l'eventualità che possa esserci stata nella medesima zona una terza persona. Intanto, le prime conferme arriveranno dopo lunedì, quando sarà effettuato presso i Ris di Parma il confronto tra i Dna oltre alle opportune analisi sui coltelli sequestrati dall'abitazione di Claudio Borgarelli. Ricordiamo che la stessa vittima aveva lasciato la sua auto accanto alla casa del nipote, prima di incamminarsi nei boschi. I rapporti tra i due erano da tempo interrotti in seguito ad una lite.

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