BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

Migranti a Lesbo / Rivolta, bruciato centro di accoglienza Ue: emergenza profughi allarmante in Grecia (news oggi, 24 ottobre 2016)

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Migranti (Foto: LaPresse)  Migranti (Foto: LaPresse)

MIGRANTI A LESBO, ATTACCANO CENTRO DI ACCOGLIENZA UE E BRUCIANO IL CAMPO (ULTIME NOTIZIE OGIG, 24 OTTOBRE 2016). NUMERI ALLARMANTI IN GRECIA - Emergenza migranti continua non solo in Italia e non solo a Calais: Moria, il centro di accoglienza Ue a Lesbo è andato a fuoco questa mattina dopo la rivolta di alcuni migranti presenti nel centro di smistamento e richiesta d’asilo alle porte dell’Europa nel mar Mediterraneo. Incidenti durati un’ora, come raccontiamo qui sotto, con anche un lancio di pietre e momenti di vera tensione per fortuna sedati dopo l’intervento della polizia del campo. Intanto però impazza l’allarme migranti anche in questa piccola isola greca dove sono stipati circa 5mila persone a fronte dei 3500 posti massimi disponibili. Se consideriamo anche oltre il centro Moria, nelle altre isole greche, si arriva a 15mila profughi sugli 8mila disponibili. La gran parte di queste persone sono in attesa di essere rinviati in Turchia dopo l’accordo ufficiale stipulato tra Unione Europea e Erdogan, il più discusso degli ultimi anni in tema di immigrazione, ma la situazione di stallo dovuta anche ai problemi interni della Turchia stanno rallentando il processo già di per se molto complesso. Rifugiati di guerra, semplici criminali e un’altissima dose di bambini e donne vedove: un dramma senza fine per un’emergenza che va ben oltre le capacità di Lesbo, Calais o di Lampedusa…

MIGRANTI A LESBO, ATTACCANO CENTRO DI ACCOGLIENZA UE E BRUCIANO IL CAMPO (ULTIME NOTIZIE OGIG, 24 OTTOBRE 2016). 22 PROFUGHI ARRESTATI - Nel giorno dello sgombero del campo profughi di Calais i migranti in un’altra parte d’Europa, a Lesbo, danno vita ad una protesta clamorosa che poteva diventare tragedia. Secondo l’Ansa, circa 70 migranti nell’isola greca di Lesbo, dove sorge una struttura Ue che gestisce le domande di asilo politico per l’Europa ed ha allestito un celebre campo di accoglienza, hanno attaccato la struttura provando devastazione, paura e terrore per possibili danni relativi ai membri stessi del campo. La rabbia è esplosa questa mattina dopo che alcuni profughi protestavano per i ritardi con cui vengono gestite le domande di asilo: hanno allora deciso di dare fuoco ad una parte consistente del campo Moria dopo aver lanciato anche delle pietro contro gli edifici. Sono in prevalenza pakistani e bengalesi i protagonisti di questa protesta clamorosa che ha fatto scattare l’allerta nella piccola isola greca, porta d’Europa. Nessuno per fortuna è rimasto ferito, ma la struttura è profondamente danneggiata e in fiamme ancora in questi minuti: per questa operazione di protesta, 22 migranti sono stati arrestati ma la condizione attuale anche in quell’area che spopola di profughi dal Mediterraneo è assai drammatica. Tutto mentre anche a Calais oggi viene sgomberata la “giungla” con relativi problemi di ordine pubblico per una Europa che rischia di impedire per le tante implicazioni dell’emergenza migranti.



© Riproduzione Riservata.