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VALENTINA MILLUZZO / Morta di parto, incinta di due gemelli: Ispettori Ministero, “nessun legame con obiezione di coscienza” (Oggi, 24 ottobre 2016)

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MORTA DI PARTO, VALENTINA MILLUZZO: INCINTA DI DUE GEMELLI (ULTIME NOTIZIE OGGI, 24 OTTOBRE 2016). MINISTERO, “ABORTO SPONTANEO HA AVUTO CURE ADEGUATE” - Era attesa da tre giorni la relazione degli ispettori del Ministero sul caso di Valentina Milluzzo, la donna 32enne morta a Catania in ospedale per un aborto spontaneo, mentre era incinta di due gemelli: la relazione è arrivata in questi minuti e le sorprese non mancano, visto che la famiglia della povera madre rimasta uccisa viene smentita nella sua denuncia. «Non si evidenziano elementi correlabili all'obiezione di coscienza, l’aborto spontaneo, inarrestabile, è stato trattato in regime d'emergenza. Le cure sono state adeguate», questo il sunto riportato da Tg Com24 sulla relazione presentata dagli ispettori del Ministero della Salute. Purtroppo la minaccia di aborto ha provocato una crisi interna al corpo della povera Valentina che ha trovato la morte, ma senza la colpa dei medici obiettori come invece denuncia la famiglia Milluzzo. Secondo il mistero ogni step dell’iter normale di cure è stato rispettato e gli estremi per un processo non ci sono. «La paziente era in trattamento adeguato per le condizioni di rischio dal momento del ricovero e che i parenti sono stati sempre informati e sostenuti dall'intera equipe degli ostetrici e degli anestesisti», chiude la relazione degli ispettori.

MORTA DI PARTO, VALENTINA MILLUZZO: INCINTA DI DUE GEMELLI, MUORE DOPO ABORTO SPONTANEO (ULTIME NOTIZIE OGGI, 24 OTTOBRE 2016). LA DISPERAZIONE DELLA FAMIGLIA A POMERIGGIO 5 - La famiglia di Valentina Milluzzo, la giovane di Catania morta di parto all'età di 32 anni è intervenuta nuovamente nel corso della puntata odierna di Pomeriggio 5 per raccontare la terribile vicenda che ha visto protagonista non solo la giovane deceduta ma anche i suoi due gemelli morti entrambi per aborto spontaneo. Dopo il racconto shock della madre, a prendere la parola è stata la sorella, arrabbiata per la vicenda terribile. "Noi non abbiamo pace mia sorella scoppiava di salute", ha dichiarato la sorella di Valentina Milluzzo, dando vita ad uno sfogo dai toni molto forti contro gli ospedali in generale ed appellandosi alla stessa padrona di casa Barbara d'Urso che ha cercato di placare gli animi senza fare di tutta l’erba un fascio. "Anche i medici che hanno preceduto l'obiettore l'hanno ignorata e lasciata morire", ha accusato la donna in collegamento con la trasmissione di Canale 5. La sorella ha chiesto a gran voce di non spegnere i riflettori su questa assurda vicenda che ha sconvolto l'intera Italia e non solo.

MORTA DI PARTO, VALENTINA MILLUZZO: INCINTA DI DUE GEMELLI, MUORE DOPO ABORTO SPONTANEO (ULTIME NOTIZIE OGGI, 24 OTTOBRE 2016). A POMERIGGIO 5 INTERVIENE LA FAMIGLIA - L’obiezione di coscienza è ancora al centro delle polemiche sul caso di Catania che ha portato alla morte Valentina Milluzzo, la ragazza 32enne morta di parto settimana scorsa dopo aver avuto un aborto spontaneo di due gemelli. Un caso tragico che purtroppo non si ferma alla morte altrettanto tragico della donna e dei due gemellini, ma che tira in ballo anche i medici che hanno assistito la donna all’ospedale Cannizzaro di Catania, di fatto tutti indagati per atto dovuto fino a che non arriverà la relazione degli ispettori ministeriali attesa entro oggi massimo domani mattina. Valentina Milluzzo, il caso oggi torna a Pomeriggio 5 con il programma di Barbara D’Urso che si occupa anche oggi della vicenda, invitando per la seconda volta il marito Francesco e la famiglia della ragazza, la madre e la sorella. Venerdì sera una prima ispezione aveva stabilito nessun rilievo particolare su come è stata affrontata l’emergenza dai medici del reparto di ostetricia e ginecologia, come riporta il Giornale di Sicilia. La famiglia oggi ancora in tv rilancerà la loro versione secondo cui il medico curante di Valentina non è intervenuto volutamente perché si è espresso “obiettore di coscienza” ma anche questo dettaglio dovrà essere verificato dalla Procura di Catania e dagli ispettori del Ministero. Quali saranno le prossime novità? 

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