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SANT’ALFREDO/ Santo del giorno, il 26 ottobre si celebra sant’Alfredo

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SANT’ALFREDO: IL 26 OTTOBRE SI CELEBRA SANT’ALFREDO - Sant'Alfredo il Grande viene ricordato il 26 ottobre. Trattasi di una celebrazione prevista dagli antichi martirologi, sopratutto inglesi, in quanto in quello romano non viene menzionato: ciò è dovuto ad una antica tradizione in base alla quale l'appellativo di "santo" spettava a quei sovrani che si distinguevano per una particolare fede e dedizione alla chiesa di Cristo. La città natale di sant’Alfredo è Wantage, nella contea del Berkshire. Nacque nel 849. Suo padre era Etelvulfo e suo fratello Etelredo I re del Wessex: alla morte di quest'ultimo salì al trono del regno e vi regnò dal 871 al 878, e, fino al 899, governò come re degli anglosassoni. Sant’Alfredo riuscì nell'impresa di imporre la propria superiorità su quei danesi che già durante il regno del fratello Etelredo avevano invaso più volte il Wessex: memorabili sono infatti le battaglie e le relative vittorie di Benfleet, di Buttington e di Ethandum. Quest'ultima fu talmente ridondante da portare il vichingo Guthrum, con il quale sant’Alfredo stipulò la pace di Wedmore (consegnando il nord oltre la linea "Chester-Londra" ai danesi, e il sud agli anglosassoni) a convertirsi al cristianesimo e a ricevere il battesimo. Sant’Alfredo pose quindi le basi per la nascita di un paese unito, l'Inghilterra. Egli si adoperò non solo nella traduzione di opere cristiane e classici latini, tra le quali "Le confessioni di sant'Agostino", "I dialoghi di san Gregorio Magno" e la "Historia ecclesiastica gentis anglorum", ma lui stesso si cimentò nella stesura dell'opera "La cronaca degli anglosassoni". Sant’Alfredo fu un uomo dalla grande cultura e dai grandi ideali. Fu infatti il primo a idealizzare una società fondata su tre ordini di uomini: quelli dediti al lavoro, alla guerra e alla preghiera. Grandi poi furono le dimostrazioni di profonda fede da parte di sant’Alfredo: attuò una riforma della chiesa richiamando da Saint Bertin monaci per popolare i monasteri, promulgò leggi fondate sull'Antico Testamento, e fece realizzare per se stesso un libro di preghiere ispirato al "Salterio". Sant’Alfredo morì nell'899 d.C.. Fu sepolto nella antica "Cattedrale di Winchester", ma 5 anni dopo le sue spoglie furono trasferite in una nuova chiesa per riposare accanto ai figli e alla moglie. Nel 1110 il suo copro fu ancora trasferito nell'"Abazia di Hyde"; ma quando la stessa fu devastata e la sua tomba depredata, i suoi resti furono seppelliti nella chiesa di "San Bartolomeo" a Whincester. 

SANT’ALFREDO, SANTO DEL GIORNO: LA SUA CITTA' - Winchester si trova nella contea di Hampshire, a sud ovest di Londra. E' una graziosa cittadina che riporta ancora evidenti testimonianze del suo glorioso passato, che ha toccato l'apice sopratutto nel medioevo, attorno all'anno 1000, quando era capitale del Wessex. Uno dei capolavori architettonici della città è certamente la "Winchester Cathedral", la cui realizzazione in caratteristico stile gotico normanno iniziò nel lontano 1079: bellissimi la cripta e il transetto evidentemente normanni e la navata del XIV, la più lunga al mondo in stile gotico. Ma certamente il luogo più suggestivo è la "Great Hall", dove un tempo sorgeva l'antico castello realizzato da Guglielmo il Conquistatore, tra i più belli e importanti di tutta l'Inghilterra. Qui si trova uno dei reperti più ammantati di magia e mistero della storia: la Tavola Rotonda di re Artù e dei suoi Cavalieri. Al "City Museum" invece si può conoscere la storia della città dall'epoca romana, al regno di Alfredo il Grande e, passando per il periodo normanno, fino al XVIII secolo. Il "St Cross Hospital" è una delle prime istituzioni caritatevoli fondate in città: è un complesso che comprende costruzioni medioevali, del XV secolo come la torre, e dell'epoca Tudor come il chiostro. Splendido è il paesaggio circostante, la tipica campagna inglese che tante vole la si vede ritratta in celebri dipinti. 

I SANTI E I BEATI DEL 26 OTTOBRE - Il 26 ottobre sono celebrati anche i santi Rogaziano e Felicissimo, Sigebaldo di Metz, Witta, Rustico di Narbonne, Luciano e Marciano, Gaudioso di Salerno, Orsa, Eata di Hexham, Falco Scotti , Eliavo, Cedda, Antonio di Angouleme, Amando di Starsburgo, Beano di Mortlach e Alar di Quimper, e i beati Damiano da Finale, Bonaventura da Potenza, Celina Chludzinska Borzecka, Bernardo di Figuerols e Arnaldo da Queralt.

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