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ALFIO MOLTENI / News: svelati i moventi, il gip sottolinea lo spirito vendicativo avuto dalla moglie negli anni (Oggi, 6 ottobre 2016)

Pubblicazione:giovedì 6 ottobre 2016 - Ultimo aggiornamento:giovedì 6 ottobre 2016, 18.42

Alfio Molteni Alfio Molteni

ALFIO MOLTENI NEWS, TUTTI GLI ELEMENTI CHE HANNO PORTATO ALLA SVOLTA NELLE INDAGINI (ULTIME NOTIZIE OGGI, 6 OTTOBRE 2016) - L'omicidio dell'architetto brianzolo Alfio Molteni inizia ad essere sempre più compreso alla luce dell'ultima svolta che ha portato, grazie anche alle dichiarazioni delle persone già in carcere, della moglie e del suo amante. Quella che ruota attorno all'uccisione dell'uomo, il quale sarebbe dovuto essere "solo" gambizzato, è una storia ricca di odio e rancore ma che ora avrebbe anche un movente, ovvero la volontà della moglie Daniela Rho di impedire che il marito dal quale si stava separando potesse avere contatti con le sue due figlie di 7 e 9 anni. Non solo. Come riporta l'Ansa, citando le parole del gip di Como che ha firmato l'ordinanza di arresto della coppia, accusata di essere i mandanti dell'omicidio di Alfio Molteni, a carico di Daniela Rho e del suo amante, Alberto Brivio ci sarebbero "gravi ed univoci indizi che trovano coerente spiegazione in un preciso e chiaro movente: nello specifico la stretta vicinanza di Rho Daniela con il padre, coinvolto in un contenzioso civile per somme ingenti che ha come controparte Molteni Alfio e l'altissimo tasso di conflittualità accesosi già a far data dal 2013 tra la stessa Rho Daniela e il marito". Il giudice ha anche sottolineato l'enorme e vistoso spirito vendicativo della donna nel corso degli anni. Tutti questi elementi hanno portato a disegnare un quadro sempre più chiaro non solo del delitto di Molteni ma anche delle numerose vicende intimidatorie che lo hanno preceduto.

ALFIO MOLTENI NEWS, LE PROVE A CARICO DI DANIELA RHO E DEL SUO AMANTE ORA IN CARCERE (ULTIME NOTIZIE OGGI, 6 OTTOBRE 2016) - Dopo la svolta degli ultimi giorni in merito al delitto di Alfio Molteni, avvenuto quasi un anno fa, si sciolgono anche molti nodi in merito ai suoi due mandanti, ovvero la moglie Daniela Rho con la quale era in corso la causa di separazione e l'amante di lei, il commercialista Alberto Brivio. Per entrambi il gip di Como ha firmato l'ordinanza con cui ha disposto l'arresto. Ma cosa avrebbe portato ad incastrare i due amanti? In base a quanto riportato da La Stampa online, sarebbero numerose le prove a carico di Rho e dell'amante, a partire dalle dichiarazioni emerse nei mesi scorsi da parte di Crisopulli e di Ruogolo. Ci sarebbero anche le numerose mail della vittima nelle quali venivano riscostruiti i pedinamenti ed i suoi timori, ed ancora l'intenso traffico telefonico tra i protagonisti, stranamente terminato dopo il delitto. Non solo: i due amanti al fine di potersi parlare senza essere sospettati andarono addirittura in Svizzera, lei in auto, lui in motocicletta, lasciando i cellulari nelle rispettive case. Nonostante questo, entrambi erano stati seguiti dai Carabinieri e filmati. Per tale ragione la procura di Como aveva avviato una rogatoria con l'autorità svizzera. I due, ora arrestati, attualmente si trovano lei nel carcere di Como, lui a San Vittore, a Milano. Oltre al essere accusati di essere i mandanti del delitto di Alfio Molteni sono accusati anche di altri reati, tra cui stalking.

ALFIO MOLTENI, NEWS: SVOLTA NELLE INDAGINI, IN MANETTE ANCHE LA MOGLIE DANIELA RHO E IL SUO AMANTE. SVELATO IL MOVENTE DIETRO L’OMICIDIO (ULTIME NOTIZIE OGGI, 6 OTTOBRE 2016) - Negli ultimi giorni si è registrata una svolta importante nel giallo sull'omicidio di Alfio Molteni, l'architetto 58enne ucciso il 14 ottobre dello scorso anno nel Comasco, esattamente davanti alla casa del padre a Carugo. Un delitto efferato del quale, a distanza di quasi un anno esatto, se ne apprendono meglio i contorni e il movente, come rivelato da LaStampa.it. Per l'omicidio di Alfio Molteni, freddato con due colpi di pistola, sono finiti in carcere nei mesi scorsi Vincenzo Scovazzo e Michele Crisopulli, due balordi con precedenti penali. I reali mandanti dell'omicidio dell'architetto brianzolo furono tuttavia la moglie 45enne Daniela Rho, con la quale vi era in corso la separazione e Alberto Brivio, commercialista 49enne e suo amante, entrambi accusati di aver commissionato una serie di azioni punitive prima ancora del delitto vero e proprio. A precedere l'omicidio di Alfio Molteni, infatti, vi furono una serie di incredibili vicende tra cui l'incendio della sua Range Rover, l'esplosione di alcuni colpi di pistola contro la sua abitazione e minacce a viso aperto. Non solo: Alfio Molteni rischiò anche di ritrovarsi in auto un pacco di droga, ma il tentativo andò in fumo. Ma cosa si cela dietro lo spietato odio nei confronti dell'uomo da parte della moglie e del suo amante? Gli inquirenti hanno collocato tutte le spedizioni punitive ai danni di Molteni nel periodo in cui avveniva la separazione tra i due riconducendo tutto "ai contrasti intercorsi tra i due sull’affidamento delle figlie che la Rho cercava di ottenere in via esclusiva". La donna aveva cacciato l'architetto di casa nel 2013 a causa di un presunto tradimento e aveva manifestato in più occasioni la volontà di volere per sé le due figlie, rispettivamente di 9 e 7 anni. Tutto ciò che da lei e dall'amante era stato commissionato, dagli incendi agli spari fino alla gambizzazione poi finita in omicidio, erano voluti al fine di dare di Alfio Molteni l'immagine di una persona dalle "frequentazioni equivoche e pericolose". Questo avrebbe potuto convincere il tribunale di Como a impedirgli di vedere le figlie. Ogni violenza giungeva puntualmente ogni volta che veniva respinta la richiesta di Daniela Rho di impedire che il padre potesse vedere le figlie. L'ultimo "no" del tribunale giunse esattamente il giorno prima dell'omicidio di Alfio Molteni. Il giorno successivo, Scovazzo e Crisopulli, su richiesta di Luigi Ruogolo, ex guardia giurata e intermediario tra i due balordi e l'amante della Rho, dietro promessa di un compenso pari a 10 mila euro, spararono a Molteni con l'intento di gambizzarlo, uccidendolo. A mettere nei guai i due amanti, portando al loro arresto, tra le altre cose sono state proprio le dichiarazioni di Crisopulli e Ruogolo, già in carcere. Quest'ultimo, detto "Rambo", sarebbe stato sentito nella sua cella dal pm lo scorso 8 agosto, rivelando ulteriori dettagli sull'omicidio di Alfio Molteni.



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