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Cronaca

Gesù non è morto in croce / La rivelazione del predicatore Usa: fedeli nel panico sui social, ma è la solita bufala (oggi 8 ottobre 2016)

Joel Osteen e la crocifissione: la bufala del web stavolta si abbatte sul pastore protestante americano, senior pastor della Lakewood Church. (news 7 ottobre 2016).

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“Gesù non è morto in croce, suvvia ancora credete a queste fandonie? Come poteva un vincente come lui morire in quel modo?”. Rivelazioni choc, il panico diffuso sul web e... già, è la solita bufala. Ma andiamo con ordine. In tanti conoscono il predicatore protestante americano Joel Osteen. Questi infatti guida uno show molto seguito in televisione e che rende il suo ministero esteso a 100 paesi in tutto il mondo, registrando circa sette milioni di telespettatori a settimana. Su di lui si è abbattuta una bufala del web che è diventata all'improvviso dirompente e che ha portato un po' di confusione nel pubblico dei fedeli. Babylon Bee infatti si è divertita a raccontare una storiella sull'uomo nativo di Houston, il quale spiegava che questi era a conoscenza del fatto che Gesù non fosse per nulla stato crocifisso e morto in croce per la salvezza dell'umanità. Un colpo basso che ha ridicolizzato un uomo di religione che sicuramente non avrà preso molto bene questa situazione. I toni sono stati anche abbastanza pesanti, con alcuni virgolettati, ovviamente inventati, in cui si sottolineava il dubbio proprio da parte di Joel Osteen sul fatto che un vincente non potesse morire in quel modo. Una provocazione che arriva per i mezzi troppo mediatici e poco catechizzante dei suoi sermoni. In ogni caso, negli Stati Uniti questa bufala ha raccolto grande eco su Facebook, tanto da catalizzare l'attenzione del sito specializzato Snoopes, che l'ha sbugiardata.

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