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NOBEL PER LA PACE/ Ora speriamo che Juan Manuel Santos non si perda nella giungla

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Juan Manuel Santos (LaPresse)  Juan Manuel Santos (LaPresse)

Altre 10 volte il Nobel è andato alle Nazioni Unite, che è come dare l'indennità speciale di guida a chi di mestiere fa l'autista. Il trionfo dell'ovvio inutile. Nel 2012, ricordate?, grandi meriti per la pace furono riconosciuti anche all'Unione europea: appena in tempo prima che spuntassero muri e reticolati anti-profughi che sono assai poco pacifisti. Imbarazzante il raffronto con grandi Nobel del passato anche recente come Begin e Sadat, Sacharov, Albert Schweitzer, Luther King, Lech Walesa, Madre Teresa di Calcutta, Nelson Mandela per citarne solo alcuni. Visto da Oslo il mondo a volte è strano.

Tutto ciò per dire che Nobel è bello ma non tutti i Nobel sono uguali. Quello assegnato a Santos si direbbe appropriato e anche in certo modo coraggioso, perché è stato assegnato nonostante il guaio del referendum popolare che, domenica scorsa, ha sorprendentemente bocciato gli accordi di pace sottoscritti e acclamati dalla folla festante. Perciò non piove sul bagnato, tutt'altro: il riconoscimento assume anche una funzione di sostegno e di incoraggiamento alla volontà di riconciliazione di Santos e di "Timochenko". Proprio ieri in un comunicato congiunto che lascia ben sperare, i negoziatori dello Stato e delle Farc hanno confermato il cessate il fuoco e l'apertura a nuove trattative.

Che poi il Nobel non sia stato assegnato anche al capo delle Farc, è un problema che ha posto la Betancourt, a suo tempo ostaggio delle stesse Farc, ma che non turba il comandante Timochenko: "L'unico premio al quale aspiriamo è quello della pace con giustizia sociale, senza paramilitarismo, senza rappresaglie e senza menzogne", ha dichiarato l'inossidabile Rodrigo Londoño (140 caratteri, su twitter: tablet e moschetto guerrigliero perfetto).

C'è da sperare che non sia troppo ottimista la Betancourt quando esulta: "Con questo premio Nobel si annientano le forze oscure che volevano far affondare il progetto di pace".



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