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PAPA & SCALFARI/ Francesco preferisce la misericordia al gioco globale di vincitori e vinti

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Papa Francesco (LaPresse)  Papa Francesco (LaPresse)

Diversamente da quanto potrebbe sembrare, il ragionamento del papa non è astratto o velleitario, buonista o antistorico. Francesco individua una contraddizione nel malessere e nella protesta che tanto hanno contribuito anche alla vittoria di Trump. Molte volte, egli nota, i provvedimenti per aiutare rifugiati e immigrati sono "avversati dalle popolazioni che temono di vedersi sottrarre il lavoro e ridurre i salari" e anche i poveri dei paesi ricchi "temono l'accoglienza dei loro simili provenienti da paesi poveri".  In realtà, nota Francesco, il "denaro" è anche "contro i poveri dei paesi ricchi". La tenuta delle Borse mondiali in questi giorni mostra l'attesa diffusa che Trump difenda i grandi interessi finanziari, ma anche molti bianchi che si sentono "dimenticati" e che temono l'impoverimento hanno votato per lui temendo l'arrivo di "loro simili provenienti da paesi poveri". "E' un circolo perverso e deve essere interrotto" afferma Francesco. Il problema più profondo, sembra volerci dire il papa, non sono né Trump, né le aberrazioni della sua campagna elettorale, né i suoi programmi ultraliberisti. Ma il circolo perverso della lotta di chi nei paesi ricchi teme l'impoverimento contro chi fugge da paesi in preda alla guerra o alla miseria. Francesco non si duole per la sconfitta dei democratici americani o per le difficoltà dei progressisti europei. Ma per un ostinato rifiuto della solidarietà verso la sofferenza altrui che rende miopi e che spinge anche contro i propri interessi più profondi.  La sua non è solo una denuncia, il papa offre anche una risposta. La contraddizione che egli rileva non è solo nei comportamenti e nelle scelte di tanti: è anzitutto nel profondo di cuori che ancora non hanno accolto l'annuncio del Vangelo.



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COMMENTI
13/11/2016 - Grazie al signor Zamarion ed altri (ALBERTO DELLISANTI)

"Il mondo celebra in Trump il trionfo del denaro e della gloria". Ma da dove gli esce questa frase a Giovagnoli? Mica dico che Trump sia estraneo all'amore per il denaro e per la gloria. Ma non lo vede il Professore che Trump ha vinto proprio perché NON è il primo della classe degli idolatri che stigmatizza? Ha dimenticato che il giorno 8 di novembre era la Clinton la candidata protagonista della politica del denaro a tutti i costi, e del laicismo a tutti i costi. Che era la Clinton l'alfiere del dominio da imporre, armi alla mano, nel Medio Oriente e nel Nord Africa di NON commendevoli regimi laici dittatoriali, per sostituirli col giogo INFERNALE, DIABOLICO, dei terroristi ISLAMO-WAHABITI. (Vedere le sanguinosissime guerre indette dal duo USA più ARABI SAUDITI, più i loro cuginetti vari della penisola arabica, Qatar, E.A.U. Kuwait, ecc.). A questo punto legga bene, Prof, il commento del sig. ZAMARION. Lettura lenta, per ricordare TUTTE LE VERITA' che contiene. Meglio soprassedere al commentare parole del Papa. Potrebbe riprendere a farlo il giorno in cui lei predicasse la collocazione degli immigrati a partire proprio dai quartieri alti delle città. Si candidi a che vengano accolti nell'adiacenza di casa sua e della sua Università. L'esempio vien dall'alto, soprattutto se vi sono da accogliere vittime vere di guerre, e fame/sete. Non sto parlando di chi vuole cambiare vita nel ricco Occidente. Ma anche in questi casi (assai prevalenti) cominciamo dalle classi agiate.

 
12/11/2016 - Papa e Scalfari (Paolo Urbano)

Quindi secondo l'Autore Trump ha vinto perchè: La grande stampa appoggiava Trump. La grande finanza appoggiava Trump. Le grandi Major appoggiavano Trump. Le star del cinema appoggiavano Trump. I grandi sondaggisti appoggiavano Trump. Hillary Clinton, novella Evita Peron, era la paladina di masse di miserabili. Incredibile! si deforma la realtà per la propria ideologia. Ma come si fa a mettere in bocca a Papa Francesco queste cose?

 
12/11/2016 - Osservazione, ragionamento, verità (Giuseppe Crippa)

Gentile Signor Zamarion, La ringrazio molto per il suo commento. È confortante leggere parole di vero buon senso, il buon senso di chi esercita la sua ragione dopo un’attenta osservazione dei fatti.

 
12/11/2016 - Ma chi l'ha detto...? (Massimo Zamarion)

Ma chi l'ha detto che "il mondo celebra in Trump il trionfo del denaro e della forza"? Ma chi l'ha detto? Se abbiamo visto che tutte le nomenklature dell'Occidente, tutti i poteri reali (di cui Scalfari è un ottimo rappresentante, o no?) l'hanno contrastato, ridicolizzato, demonizzato, temuto, ed ora non riescono a capacitarsi della sua vittoria? Ma chi l'ha detto? E chi l'ha detto che la gran parte dei migranti fugge la povertà e la guerra? Ma non è vero, perché si continua a riciclare con tono compunto questa favola? Non è vero! Come tutti sanno, invece, solo una piccola minoranza delle centinaia di migliaia di persone che arrivano sulle nostre coste ogni anno fuggono davvero da teatri di guerra e quasi nessuno da teatri di vera miseria. Quanti di loro arrivano qui coperti di stracci o scheletrici? La verità è che il mondo si è fatto piccolo, e che per quanto l'Africa in particolare abbia dimostrato negli ultimi anni una continua e robusta crescita economica, il divario esistente tra i paesi del nord e questi paesi "poveri" è ancora così alto che il miraggio di arrivare da noi è troppo forte per generazioni già avvezze agli smartphone. Ma non è - non è! - gente che muore di fame!