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NADIA ARCUDI / News, Michele Egli: nessun segno di trascinamento del corpo nella casa di Stabio (Oggi, 14 novembre 2016)

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Nadia Arcudi  Nadia Arcudi

NADIA ARCUDI NEWS, MICHELE EGLI: SOSPETTI SULLA PRESENZA DI UN POSSIBILE COMPLICE (ULTIME NOTIZIE OGGI, 14 NOVEMBRE 2016) - Restano molti interrogativi attorno al delitto di Nadia Arcudi, la maestra 35enne uccisa in circostanze misteriose un mese fa nella sua casa di Stabio. Proprio qui sono avvenuti nuovi sopralluoghi che avrebbero evidenziato una macchia di sangue non emersa in precedenza: a chi appartiene? Come riportato dal sito Urban Post, i sospetti continuano a ricadere sul cognato della vittima, il 42enne Michele Egli. E' possibile che l'uomo abbia potuto fare tutto da solo, uccidendo e poi occultando il corpo di Nadia Arcudi senza l'aiuto di una seconda persona? Gli inquirenti credono sempre di più che dietro la tragedia di Stabio possa esserci in realtà un complice. Questa ipotesi sarebbe stata sollevata da un particolare che non è affatto passato inosservato: nella casa dove sarebbe stata uccisa Nadia Arcudi, non sarebbe stato evidenziato alcun segno di trascinamento del corpo della donna, inoltre l'ambiente è apparso perfettamente in ordine con tutti gli elementi di arredo nel loro posto. L'assassino non avrebbe potuto avere anche il tempo di mettere tutto in ordine dopo aver ucciso ed avvolto il corpo di Nadia Arcudi in un tappeto.

NADIA ARCUDI NEWS, MICHELE EGLI: SUL CORPO DELLA MAESTRA UCCISA MOLTI LIVIDI, FERITA SOSPETTA ALLA FRONTE (ULTIME NOTIZIE OGGI, 14 NOVEMBRE 2016) - E' trascorso un mese esatto dal delitto inquietante e misterioso di Nadia Arcudi, giovane maestra 35 di Stabio trovata senza vita lo scorso 16 ottobre nei boschi di Rodero, al confine con la Svizzera. Per il delitto della donna è stato arrestato il cognato Michele Egli, marito 42enne della sorella della vittima il quale avrebbe al momento ammesso solo una delle accuse mosse nei suoi confronti, ovvero l'occultamento di cadavere, respingendo invece con forza la tesi dell'omicidio. Novità agghiaccianti sul delitto di Nadia Arcudi giungono dal sito del Portale del Ticino, che aggiunge dettagli macabri in riferimento al ritrovamento del corpo. Le indagini sull'omicidio della donna proseguono, nel massimo riserbo da parte degli inquirenti, eppure qualcosa è trapelato nelle passate ore: contrariamente a quanto emerso dall'autopsia, sul corpo di Nadia Arcudi sarebbero stati rinvenuti numerosi lividi ed avrebbe riportato sulla fronte un taglio importante. Ad accorgersi delle ferite a carico della maestra erano stati sin da subito i Carabinieri ed ancor prima la coppia a cavallo che si ritrovò di fronte al cadavere di Nadia Arcudi nel pomeriggio di domenica 16 ottobre, mentre era nei boschi di Rodero. Dopo la prima autopsia compiuta sul corpo della vittima e che aveva rivelato la morte causata da edema polmonare, aprendo il dubbio sull'assunzione o meno di sostanze letali prima della morte e presumibilmente fatte assumere con la forza, ora si aprirebbe un nuovo scenario shock. Il secondo esame autoptico, dunque, potrebbe fornire ulteriori risposte in merito ad un giallo che ad oggi ha visto la presenza di numerosi lati oscuri, silenzi sospetti e versioni contrastanti. La seconda autopsia sul cadavere di Nadia Arcudi sarà eseguita a Locarno e potrà dare risposte più certe sulla natura delle ferite e dei lividi: sono la conseguenza del trasporto del corpo post-mortem oppure Nadia tentò di difendersi lottando invano con il suo assassino? Michele Egli, intanto, continua a sostenere di aver visto Nadia Arcudi già morta al suo arrivo nella sua abitazione di Stabio e di averne occultato il cadavere, trasportandolo da solo nei boschi al confine tra Svizzera ed Italia, al fine di evitare un grande dispiacere presso la sorella e la madre della maestra uccisa. Le sue dichiarazioni, tuttavia, continuano ad essere caratterizzate da non poche contraddizioni che ad oggi avrebbero alimentato sempre più i sospetti nei confronti dell’uomo.



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