BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

UNIONI CIVILI/ Non siamo gay ma ci sposiamo: è conveniente. Accuse di truffa

Pubblicazione:

Immagine dal web  Immagine dal web

Per Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, leader storico delle battaglie per i diritti dei gay "è una truffa". Non dal punto di vista legale, perché non viene violata la legge, ma quello morale: "che due persone eterosessuali dello stesso sesso vogliano fare una unione civile e accedere così anche alla reversibilità delle pensioni, all'eredità e così via, lo trovo legittimo e legale ma dal punto di vista morale è una truffa. Non è che si possa utilizzare la norma come si vuole. Liberi di farlo, ma dal punto di vista morale credo siano dei furbacchioni che usano le norme a loro uso e consumo". Per Monica Cirinnà, autrice del disegno di legge che ha portato al riconoscimento delle unioni civili invece non c'è niente di male: "Anche molti matrimoni tra uomini e donne sono stati fatti per convenienza e non per amore". E' il caso di due amici di Schio, provincia di Vicenza, che convivono insieme da anni e che, precisano, non sono omosessuali, anzi. Semplicemente, data un'occhiata ai vantaggi che la legge promette, hanno deciso di sposarsi insieme. In una intervista concessa al Giornale di Vicenza i due spiegano francamente che il matrimonio consentirà loro di ottenere diversi vantaggi: "Ci sono situazioni in cui non avere un legame riconosciuto crea difficoltà, come le degenze in ospedale, ma anche per piccole cose, il pagamento delle bollette, del canone Rai: prima che venisse messo in bolletta lo addebitavano a entrambi". Come diceva qualcuno prima dell'approvazione della legge in questione, essa non ha nulla a che fare con il concetto di famiglia e il caso dei due amici che si sposano per interesse lo dimostra pienamente. A quando matrimoni padri e figli per motivi di interesse?



© Riproduzione Riservata.