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CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO/ Video crollo Annone Brianza: non c’erano cartelli con limiti di peso sul ponte (ultime notizie live oggi 2 novembre 2016)

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Immagini di repertorio (Foto: Lapresse)  Immagini di repertorio (Foto: Lapresse)

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: IL PROBLEMA DEL CARTELLO SUI LIMITI DI PESO (ULTIME NOTIZIE LIVE OGGI 2 NOVEMBRE) - Su cavalcavia di Lecco ad Annone Brianza e sulla tragedia del ponte crollato si è scritto e detto molto: ma a qualche giorno dal tragico cedimento della struttura sulla Milano-Lecco, al netto di tutte le indagini che ancora sono in corso per accertare le responsabilità sul tragico incidente, importante e decisivo resta un fatto. Dopo i segnali di cedimento in quel venerdì mattino e i primi controlli di Anas, cartelli con limiti di peso o assistenti cantonieri di Anas o polizia locale non erano presenti in nessun modo sul punto di transito di una cavalcavia che dava da pensare per chiunque vi passasse. «Nessun cartello con limiti di pesodel resto, era presente all'imbocco del cavalcavia, così come sul posto non vi era traccia di alcun cantoniere di Anas o responsabile della Provincia di Lecco, o delle forze dell'ordine, per limitare il transito dei mezzi, considerando i pericolosi segnali di cedimento lanciati dal ponte stesso già dalle ore 13 di quel pomeriggio», riporta IntelligoNews. Ora sarà l’inchiesta del procuratore capo Antonio Chiappani e il sostituto Nicola Preteroti a dare la svolta richiesta dopo la tragedia, visto che l’azienda del camion crollato era disposta, parrebbe, di regolare permesso per il trasporto eccezionale datogli dalla provincia di Bergamo. CLICCA QUI PER IL VIDEO DEL CROLLO DEL CAVALCAVIA DI ANAS

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: “PERICOLO ERA SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI” (ULTIME NOTIZIE LIVE OGGI 2 NOVEMBRE) - Il cavalcavia di Annone Brianza sulla Milano-Lecco dopo la tragedia di venerdì scorso ora ovviamente non c’è più, la Statale è stata riaperta e lo scheletro di quel ponte crollato spaventa tutti i pendolari numerosi su quel tratto lombardo. Eppure la polemica non finisce, nonostante ora il cavalcavia non ci sia più e i controlli sono cresciuti anche sugli altri ponti della SS 36. Intervistato dal Giorno ha parlato questa mattina il tecnico incaricato di rimuovere le macerie della struttura, tristi protagoniste della morte di un ex insegnante di educazione fisica, Claudio Bertini. «Era ammalorato, si vedeva che da un po’ di tempo necessitava di manutenzione, specialmente sugli appoggi», sono le parole di Guido Azzalini, titolare della Edil taglio cemento di Sondrio che ha lavorato per rimuovere la carcassa del cavalcavia. Cemento armato e operazione chirurgica per rimuovere il ponte senza però spaccarlo ulteriormente visto che potrebbe comprometter ere prove si cui la magistratura dovrà lavorare per accertare responsabilità ed eventuali negligenze dei costruttori e manutentori della Strada Statale SS 36. «Era sotto gli occhi di tutti…» continua a ripetere quel tecnico e proprio da qui son partite le indagini della Procuro di Lecco per accertare tutto quanto di urgente spiegazione.

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: ALTRI PONTI PERICOLOSI IN PIEMONTE (ULTIME NOTIZIE LIVE OGGI 2 NOVEMBRE) - Un cavalcavia crollato a Lecco ha svegliato di colpo l’attenzione sulle infrastrutture presso strade statali, molto trafficate ma meno “considerate” rispetto alla giusta attenzione posta sulle autostrade (anche quelle non esattamente un inno alla sicurezza in alcuni regioni d’Italia…). Il video del cavalcavia del crollo di Annone Brianza lo hanno visto davvero tutti, con la tragedia avvenuta specie dopo quelle segnalazioni di allerta della mattina di venerdì scorso sulla Statale SS 36, che non deve assolutamente ripetersi. Eppure, in questi giorni di profonda attenzione su cavalcavia e ponti, alcuni automobilisti hanno mandato segnalazioni varie segnalazioni, corredate anche da video, di altri luoghi dove il rischio e il pericolo di un crollo non è poi così lontano nel tempo. A destare molta preoccupazione è questo cavalcavia ad Altare, sulla autostrada A6 Torino-Savona, con le immagini che si possono vedere nel video qui sotto linkato. «In esito a dette ispezioni si definisce annualmente l’elenco delle priorità degli interventi da eseguire e, di conseguenza, si redigono appositi progetti. In merito al viadotto Bormida di Mallare si rassicura che i degradi, che riguardano le sole parti corticali dei calcestruzzi, non alterano in alcun modo la resistenza e la stabilità dell’opera», sono le parole della stessa Torino-Savona Spa in risposta al video postato qui da YouReporter.

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: LE RICHIESTE ANAS(ULTIME NOTIZIE LIVE OGGI 1 NOVEMBRE) -Le conseguenze del cavalcavia crollato a Lecco, all'altezza di Annone Brianza sulla ss36 Milano-Lecco, costata la vita a Claudio Bertini, il professore di educazione fisica in pensione di 68 anni, sono evidenti anche nelle scelte odierne degli enti chiamati a garantire la sicurezza dei cittadini che percorrono tutti i giorni la rete stradale. Può spiegarsi in questo modo, dopo quella avvenuta a Civate, la chiusura ai camion di peso superiore alle 44 tonnellate per motivi di sicurezza su due cavalcavia a Suello e a Bosisio Parini di cui dà conto Il Giorno. Nel frattempo l'Anas (Agenzia nazionale autonoma delle strade) ha tenuto a ribadire attraverso la diffusione di un comunicato che scriverà "a tutti gli enti preposti per chiedere che prima di rilasciare le autorizzazioni verifichino effettivamente le capacità di portata delle infrastrutture attraversate".

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: CHIUSO UN ALTRO PONTE A CIVATE (ULTIME NOTIZIE LIVE OGGI 1 NOVEMBRE) -Il cavalcavia crollato a Lecco, all'altezza di Annone Brianza sulla ss36 Milano-Lecco, potrebbe avere scatenato una psicosi tra le persone e gli enti stessi chiamati a gestire il transito di mezzi pesanti sui ponti della zona in condizioni di sicurezza. Questo è quanto sostiene Il Giorno dando nota della chiusrua di un altro ponte a Civate, distante neanche 4 km dalla zona del crollo di venerdì scorso, dove durante un sopralluogo sono state riscontrate vistosi fratture sull’asfalto che hanno spinto il dirigente dell’Area tecnica, Antonio Di Mattia, e il capo compartimento di Anas della Lombardia, Giuseppe Ferrara, a vietare il transito ai mezzi pesanti superiori alle 44 tonnellate di peso complessivo:"A seguito del crollo del cavalcavia si può ragionevolmente prevedere un concomitante incremento dei transito dei trasporti eccezionali lungo i cavalcavia limitrofi, con conseguente aggravio delle sollecitazioni sulle strutture. Si ritiene opportuno raccomandare l’adozione di un provvedimento provvisorio precauzionale". L'amministrazione comunale di Civate ha fatto anche di più, proibendo con un'ordinanza della polizia locale il transito ai tir aventi peso superiore alle 3 tonnellate e mezzo.

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: STATALE MILANO-LECCO RIAPERTA, RISCHI ELIMINATI? (ULTIME NOTIZIE LIVE OGGI 1 NOVEMBRE) - È stata riaperta in serata ieri la Statale SS36 Milano-Lecco, teatro della tragedia venerdì scorso: il cavalcavia crollato ad Annone Brianza è ancora nella mente di tutti i pendolari che magari per anni hanno attraversato quel tratto molto trafficato e che da oggi si vedranno senza uno dei tanti ponti che passano sopra la statale verso Lecco. Strada riaperta ma pericoli non del tutto eliminati, o almeno così pare dalle prime notizie che arrivano dopo la tragedia che ha ucciso un uomo e feriti altri 9 dopo l’improvviso crollo del tir sopra il cavalcavia. «Poco dopo le 19 la Statale 36 è stata riaperta al traffico dopo tre giorni di blocco totale. La superstrada Milano-Lecco, chiusa al traffico da venerdì dopo il crollo del cavalcavia vicino ad Annone Brianza, è stata liberata dalle macerie. Il Tir precipitato insieme al ponte è stato rimosso», riportano i colleghi di Repubblica dopo l’ufficialità arrivata dal Prefetto e dalla magistratura che in questi giorni hanno avviato le indagini per stabilire eventuali responsabilità e negligenze della tragedia di Annone. Il traffico ringrazia visto che è una strada molto importante per la circolazione dell’intero Lecchese ma questo non toglie che i rischi per la sicurezza siano stati del tutto eliminati: sono 25 i cavalcavia sulla superstrada tra Milano e Chiavenna, e tutti adesso dovranno essere sottoposti a controlli per verificare lo stato della manutenzione. I magistrati intanto hanno già sentito i testimoni della surreale e tragica vicenda, avviando anche le perizie tecniche come spieghiamo qui sotto. avviato le perizie tecniche. L'inchiesta ipotizza per ora omicidio e disastro colposo ma dovrà intanto distinguere di chi sono le responsabilità dopo il brutto rimpallo cui si e' assistito tra Anas e Provincia di Lecco.

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: L'ANAS CONTRO I PERMESSI FACILI (ULTIME NOTIZIE LIVE OGGI 1 NOVEMBRE) -Dopo il crollo del cavalcavia a Lecco sulla statale SS36 Milano-Lecco all'altezza di Annone Brianza continua lo scambio di accuse e precisazioni delle parti coinvolte nella tragedia che ha portato alla morte di Claudio Bertini, un 68enne in pensione schiacciato da un tir di 105 tonnellate. Come riporta Il Giorno, è stato l'Anas l'ultimo soggetto a chiedere un giro di vite contro i permessi facili che spesso vengono garantiti ai tir dal peso elevato senza effettivi controlli:"Pur non essendo di nostra competenza la gestione di alcune opere di sovrappasso, ci accingeremo a scrivere a tutti gli enti preposti per chiedere che prima di rilasciare le autorizzazioni, in conformità a quanto previsto dal Codice della strada, verifichino effettivamente le capacità di portata delle infrastrutture attraversate". L'Agenzia nazionale autonoma delle strade precisa infine che "resta comunque la singolarità del fatto che manchi il censimento dei trasporti eccezionali ossia di quelli superiori a 44 tonnellate ai sensi degli art. 10 e 62 comma 4 del Codice della strada, che quotidianamente attraversano i sovrappassi".

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: SI ATTENDE L'ANALISI DEI MATERIALI, LE IPOTESI (ULTIME NOTIZIE LIVE OGGI 31 OTTOBRE) - Proseguono i lavori sulla superstrada 36 Lecco-Milano per riaprire in serata la carreggiata al traffico dopo il terribile crollo del cavalcavia. Si lavora con rapidità anche perché dall'analisi del blocco di cemento e dell'asfalto crollato sarà possibile trarre indicazioni importanti per l'inchiesta in corso. Il pm Nicola Preteroti ha aperto un fascicolo con il coordinamento del procuratore capo di Lecco, Antonio Chiappani, per omicidio e disastro colposo. Con l'analisi dei materiali con cui è stato costruito il pone sarà possibile capire se il crollo del cavalcavia è legato ad un progressivo deterioramento dovuto alle condizioni atmosferiche o ad altri agenti esterni e se il passaggio dei tir con trasporti eccezionali ha peggiorato la situazione. Bisognerà fare chiarezza anche su quanto accaduto nelle ore precedenti il disastro e quindi sul motivo per il quale la strada non è stata chiusa, nonostante la segnalazione dei danni pervenuta da un cantoniere.

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: MINISTRO DELRIO "NON SIAMO ARRIVATI IN TEMPO" (ULTIME NOTIZIE LIVE OGGI 31 OTTOBRE) - Il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio ha commentato il botta e risposta tra la Provincia di Lecco e l'Anas dopo il crollo del cavalcavia sulla Statale 36. "È sbagliato e inutile scaricare le colpe gli uni sugli altri", ha dichiarato Delrio nell'intervista rilasciata a La Repubblica, specificando che Anas ha la responsabilità del viadotto, mentre la Provincia ha quella dei transiti sul viadotto. I litigi, dunque, non servono a nulla, del resto la magistratura sta già indagando sul crollo del cavalcavia: "E ci dirà se la strada andava chiusa o no", ha aggiunto il ministro delle infrastrutture, secondo cui le lacrime per incidenti di questo tipo devono finire. Il ponte non può essere crollato in tre ore, inoltre Delrio si interroga sul motivo per il quale tir con carichi eccezionali si siano susseguiti su quel ponte. "Non siamo arrivati in tempo. Stiamo pagando anni e anni di strategie non adeguate", ha concluso il ministro Delrio.

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: I SEGNI DELLE CREPE VISTI IN DUE EPISODI PASSATI (ULTIME NOTIZIE LIVE 31 OTTOBRE) - Il caso del cavalcavia crollato a Lecco all'altezza di Annone Brianza non accenna a far spegnere i riflettori. Al contrario, l'attenzione è ora rivolta proprio a quelle crepe ed ai segni già visti e rivisti negli anni passati, come evidenzia il quotidiano Il Giorno nella sua versione online. Il 19 maggio 2006, un camionista a bordo del suo mezzo pesante rimase incastrato sotto il viadotto. La stessa sorte capitò il 24 marzo 2009 ad un altro autotrasportatore. Nelle foto di 7 e 10 anni fa sono riconoscibili i medesimi segni di crepa, la presenza di calcestruzzo rovinato e le barre in acciaio perfettamente esposte e forse già compromesse. I sindaci della zona già negli anni passati avevano chiesto di abbattere il cavalcavia per poi ricostruirlo ma fu deciso di intervenire con quelli che sono stati definiti semplici rattoppi a fronte di 100 mila euro piuttosto che di un milione. I risultati, disastrosi e letali, si sono avuti lo scorso venerdì con un epilogo ben più tragico rispetto a quello degli anni scorsi.

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: PROCURATORE CHIAPPANI, “RISCHI SU ALTRI PONTI” (ULTIME NOTIZIE LIVE 31 OTTOBRE) - Intervistato dal Corriere della Sera ha parlato il procuratore capo di Lecco che indaga sul cavalcavia crollato ad Annone Brianza, che ha causato l’orribile tragedia di una morte e molti feriti per la caduta di un tir e di parte del ponte sopra la statale SS36. Si indaga ancora e il rimpallo di responsabilità tra Anas e Provincia è ancora in queste ore del tutto caotico: «C’è stato un lancio continuo di accuse, come se tutti dovessero difendersi pubblicamente. A me queste cose interessano relativamente. Tutti dovrebbero pensare: “È capitato, andiamo a vedere esattamente che cosa è successo”. Poi per le responsabilità ci pensa la magistratura», riferisce Antonio Chiappani ai colleghi del Corriere: ancora non ci sono indagati visto che le responsabilità sono tutt’ora sotto esame, ma il punto principale ora è un altro. «Adesso è fondamentale capire che cosa è successo per garantire la sicurezza dei cittadini. Guardiamo a tutta la statale 36, dobbiamo dare lo spunto con le nostre indagini perché si possano capire le problematiche che potrebbero avere altri cavalcavia sottoposti alle stesse intemperie, costruiti con gli stessi materiali, dalla stessa impresa..», riferisce ancora il Procuratore Capo di Lecco che avverte sugli altri 25 ponti della Milano-Lecco che potrebbero avere problemi simili e che verranno monitorati con molta attenzione già nelle prossime ore.

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: LA DITTA DEL TIR SULLA SS36, "IL TRASPORTO ERA REGOLARE" (ULTIME NOTIZIE LIVE 31 OTTOBRE) - Non si spegne l'eco della vicenda del cavalcavia crollato a Lecco, all'altezza di Annone Brianza, che ha portato alla morte del 68enne Claudio Bertini sulla ss36. Sono stati in molti a domandarsi se il tir che è precipitato dal cavalcavia schiacciando il professore di educazione fisica in pensione avesse i permessi per transitare sul ponte che ha poi ceduto sotto il suo peso. A rispondere a queste accuse con un comunicato ad hoc è stata la ditta del camion, la società Nicoli Trasporti Spedizioni spa, che come riporta Il Giorno ha chiarito la sua posizione:"All'atto del sinistro, il proprio mezzo viaggiava nel pieno rispetto dell'autorizzazione rilasciata dalla competente Amministrazione Provinciale e delle norme del codice della strada che disciplinano il trasporto eccezionale. Si invita, pertanto chiunque a non rendere e pubblicare dichiarazioni non conformi al vero in merito al peso del veicolo e comunque alle condizioni in cui è stato eseguito il trasporto, lesive del rispetto delle vittime coinvolte nel sinistro, prima ancora che della professionalità e dell'immagine della società, essendo chiaramente volte a sviare l'attenzione dai fatti oggettivamente accaduti e dalle effettive responsabilità della tragedia". La società Nicoli Trasporti Spedizioni spa, nelle prime righe del suo comunicato ha espresso "le più sentite condoglianze ai parenti del Sig. Claudio Bertini ed augura una pronta guarigione alle persone rimaste ferite tra cui il proprio dipendente".

CAVALCAVIA CROLLATO A LECCO, VIDEO CROLLO ANNONE BRIANZA: PREFETTO LECCO, “NON CI SONO ALTRI PERICOLI” (ULTIME NOTIZIE LIVE 31 OTTOBRE) - In anticipo a quanto promesso durante il weekend, dopo il crollo del cavalcavia ad Annone Brianza sulla Milano-Lecco, la strada statale sarà SS36 verrà riaperta già in serata oggi, 31 ottobre 2016, visto che i lavori di pulizia e messa in sicurezza dai calcinacci e pericoli di quell’area sono stati risolti in queste ore. «I tecnici dell'Anas sono infatti al lavoro per rimuovere l'asfalto danneggiato e sostituirlo poi con uno nuovo. Successivamente verranno sistemate anche le nuove barriere laterali e rifatta la segnaletica», riportano i colleghi de Il Giorno. In parallelo, continuano le indagini per arrivare a stabilire responsabilità ed eventuali negligenze rispetto a quanto accaduto venerdì pomeriggio, con il ponte crollato e un tir che ha schiacciato le macchine sottostanti. Non risultano assolutamente altre situazioni di potenziale pericolo analogo - è il messaggio diramato dalla Prefettura di Lecco -. Abbiamo subito sollecitato garanzie in merito e ci è stato garantito che non risultano altri viadotti la cui stabilità potrebbe essere compromessa

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