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Cronaca

GEMELLI SIAMESI/ Congiunti alla testa, separati dopo 27 ore di operazione

Incredibilmente sopravissuti nonostante le scarse possibilità, due gemelli siamesi uniti per la testa sono stati separati con una operazione durata in tutto 27 ore

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Finalmente si sono potuti guardare in faccia. Jadon e Anias McDonald erano nati con i rispettivi crani attaccati, un caso di gemelli siamesi, il più difficile da operare perché operazione delicatissima in quanto coinvolge i rispettivi cervelli. Ma lo scorso ottobre una equipe medica dell'ospedale di Montefiori di New York quando i due bambini avevano raggiunto i tredici mesi di età, ha deciso di tentare di separarli. Il loro caso era estremamente grave, definito craniopagus: accade una volta ogni due milioni e mezzo di nascite, nel 40% dei casi i gemelli di questo tipo muoiono prima di nascere, un terzo di quelli che nasce muore nel giro di 24 ore e in caso di sopravvivenza, l'80% rischia di morire prima di raggiungere, come questi due bambini, i tredici mesi di età. Ma loro erano perfettamente sani. L'operazione è durata ben 27 ore e alla fine il risultato è stato quello sperato. Un mese dopo i due si sono potuti finalmente guardare in faccia l'uno con l'altro. Per il momento sono ancora ricoverati in ospedale ma la speranza è che fra poco, dopo sei settimane di ricovero, possano tornare a casa. Uno di loro, Anias, ha sofferto maggiormente, ha accusato infatti vari problemi come infezioni e virus, mentre l'altro, Jadon, sembra perfettamente sano. Per tutto il periodo in cui i due gemellini hanno vissuto attaccati, i genitori non hanno mai mostrato preoccupazione, dicendo che comunque la loro era una esistenza sana e amorevole, ma alla fine si è deciso di operarli, con un costo astronomico di ben due milioni e mezzo di dollari. 

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