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ANGELUS / Video, Papa Francesco: ‘accogliere il Signore è anche dare spazio alla sobrietà’ (oggi, 27 novembre 2016)

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Papa Francesco (Foto: LaPresse)  Papa Francesco (Foto: LaPresse)

ANGELUS DI PAPA FRANCESCO DEL 27 NOVEMBRE 2016: VIDEO INTERVENTO DA PIAZZA SAN PIETRO - Oggi in Piazza San Pietro papa Francesco ha tenuto il suo Angelus nell'ambito della celebrazione della Santa Messa. Finito il Giubileo della Misericordia, oggi l'anno liturgico dà spazio all'apertura di un altro periodo, forse il più importante di tutti: l'Avvento. Secondo Francesco, infatti, durante il periodo che prepara alla Natività del Signore bisogna riflettere sui punti di contatto ce Dio ha con l'umanità. La prima visita che Dio compie agli uomini, manifestando il Suo Essere e dimostrando di essere sempre tra di loro, è quella che avviene con l'incarnazione di Gesù nel grembo di Maria. Da qui inizia un cammino spirituale di fede per l'umanità che non si esaurisce, chiarifica il papa, nella sola vita del Cristo. Dio, infatti, visita l'umanità ogni giorno, è nei suoi pensieri e nei gesti quotidiani di ognuno di noi, aspettando di essere accolto e accettato, ma soprattutto amato.

L'ultima visita sarà quella del Giorno del Giudizio, in cui in Signore tirerà le somme e salverà le anime dei defunti per accoglierle nel Regno dei Cieli. Papa Francesco insiste sostenendo che l'ascoltare la parola di Dio crea come una cesura nelle nostre giornate, poiché lo scorrere quotidiano delle attività della vita viene in qualche modo interrotto e vivificato dall'avvento del Signore. In quei momenti qualsiasi attività e qualsiasi contrasto sono sospesi per lasciare spazio a Dio Creatore, che dà una linea da seguire e fornisce delle chiavi di lettura dei nostri gesti quotidiani. In questo aiuta la lettura del Vangelo, che lungi dall'essere una cronaca di vita di duemila anni fa, è invece una chiave interpretativa per il nostro presente, con eventi che possono essere letti come atemporali e quindi validi per tutta l'umanità. Accogliere il Signore nella propria vita, continua Francesco, significa anche fare spazio alla sobrietà e alla misura. Nessuno che si professi veramente cristiano può essere dominato dalle cose di questo mondo ed essere schiavo di passioni e di oggetti caduchi: chi accoglie il Signore, piuttosto, sa che deve prestare attenzione alla fede ed alle questioni veramente importanti della vita.

Il tempo dell'Avvento è precisamente quel momento dell'anno nel quale ci si avvia verso una festa che è prima di tutto cristiana, ma anche pagana. I cattolici, però, devono fare attenzione a non lasciare che la parte profana dei festeggiamenti sovrasti i desideri del proprio cuore e soprattutto l'amore del signore. Chiedere beni e regali materiali poco utili, avverte papa Francesco, occupa molto le giornate di chi li riceve, non lasciando troppo spazio all'apertura del proprio cuore a Dio e alla misericordia. Francesco ha concluso l'Angelus sostenendo che gli uomini sono chiamati ad aprire il cuore ad una Misericordia venata di tenerezza, per la quale occorre svincolarsi da tutte le dipendenze e da tutte le sicurezze che l'uomo tende ad accumulare per sentirsi tutelato. In questo modo si abbraccia Dio e si rende a lui la propria anima, scegliendo di fare un salto nel vuoto che può far paura ma che avvicina veramente allo spirito del Signore. Per fare ciò, papa Francesco ha chiesto l'ausilio della Vergine Maria, portatrice di speranza, di fede e di un cuore puro e santo, capace di amare oltre ogni misura e di sottomettersi completamente alla volontà di Dio.

Dopo l'omelia, papa Francesco ha primariamente ricordato le popolazioni di Nicaragua e Costa Rica, due paesi dell'America Centrale che hanno di recente subito un uragano distruttivo. In secondo luogo, il pontefice ha salutato le delegazioni giunte in pellegrinaggio a San Pietro, come ad esempio quelle del Libano, della Slovacchia e dell'Egitto, e poi ha portato i propri saluti ad un coro tedesco venuto a cantare al cospetto della Curia e del Santo Padre. Per quanto riguarda le parrocchie italiane, oggi erano presenti alcuni fedeli che provenivano da Altamura, Rieti, San Casciano in Val di Pesa, ai quali il papa non ha mancato di porgere i propri omaggi, chiudendo poi con il saluto alle famiglie dell'associazione "Tra noi", ai fedeli di Bagheria e all'Unitalsi. Augurando un buon pranzo e una buona domenica, papa Bergoglio ha chiesto ai fedeli di non dimenticarsi di recitare una preghiera per lui e di continuare a serbare nel proprio cuore la speranza del Signore. CLICCA IL PULSANTE > QUI SOTTO PER IL VIDEO ANGELUS DI PAPA FRANCESCO DEL 27 NOVEMBRE 2016



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