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Ultime notizie / Di oggi, ultim'ora: morte di Fidel Castro, la sorella Juanita (esiliata) non andrà ai funerali (27 novembre 2016)

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Fidel Castro (Wikipedia)  Fidel Castro (Wikipedia)

ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 27 NOVEMBRE 2016 (ULTIM'ORA). JUANITA CASTRO NON ANDRÀ AI FUNERALI DI FIDEL - Che Fidel Castro abbia segnato il secolo scorso è indubbio, che sia stato un leader amato da tutti e considerato il salvatore della patria cubana, questo lo credono già in molti meno. Di sicuro le ultime notizie che arrivano dal sud America riguardano una mancanza eccellente ai prossimi funerali del lider maximo, proprio quella Juanita Castro che da esiliata non intende partecipare ai funerali dell’ex presidente cubano. «A causa delle dicerie malsane secondo le quali mi recherei a Cuba per i funerali, intendo precisare che in nessun momento io sono tornata nell'isola, né conto di farlo», dichiara la sorella esiliata da Castro a Miami dal 1964 in una intervista al Nuevo Herald. «Io non gioisco della morte di alcun essere umano e tanto meno potrei farlo per una persona che ha il mio sangue e porta il mio nome. Come sorella di Fidel, io piango in questo momento la perdita di un essere umano col mio sangue», chiude ancora la donna che ha collaborato con la Cia ai piani per rovesciare il potere del fratello dittatore.

ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 27 NOVEMBRE 2016 (ULTIM'ORA). ATTENTATO CONTRO CASERMA CARABINIERI A BOLOGNA - Paura nella notte a Bologna dove le ultime notizie che arrivano dalla città raccontano di un attentato dinamitardo avvenuto conto una caserma dei Carabinieri nella periferia del capoluogo emiliano. Come riporta l’Ansa questa mattina, due taniche di benzina sono state innescate da una miccia davanti alla stazione “Corticella” in via san Savino: danni ingenti alla struttura ma per fortuna nessuna vittima o ferito. «Non ci sono feriti tra i militari all'interno. La modalità farebbero pensare alla matrice anarchica», spiega Ansa, anche se poi nel pomeriggio ci sarà a Bologna il premier Renzi per la campagna referendaria e potrebbe dunque il gesto poter essere collegato ad un fatto di protesta. Paura per il grand boato avvertito nelle prime ore della mattina, alle 3, quando l’attentato esplosivo ha rotto porta e vetri, frantumando ogni cosa situata tra le taniche e la Caserma. «L'attentato, secondo gli investigatori, rappresenta una salto di qualità, nelle modalità e nei danni provocati. Si stanno conducendo accertamenti su quello che è rimasto dell'ordigno», riportano i colleghi dell’Ansa. 

ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 27 NOVEMBRE 2016 (ULTIM'ORA). LA MORTE DI FIDEL CASTRO SPACCA L'OPINIONE PUBBLICA - Il Comandante è morto. Così si sussurra fra il popolo cubano in seguito alla morte di Fidel Castro, avvenuta nella serata dello scorso 25 novembre. Dittatore per alcuni, simbolo de La revolucion per altri, la figura di Fidel continua a dividere l'opinione pubblica anche dopo il suo decesso. Attaccato dai media nazionali, il leader di Cuba aveva concluso i suoi sessant'anni di dominio già nel 2006, quando aveva ceduto la Presidenza del Paese al fratello Raul. Dapprima in modo provvisorio e poi definitivo, Fidel Castro aveva comunque mantenuta viva la sua idea, continuando ad interessarsi di varie tematiche che riguardavano i suoi concittadini. E' stato proprio il fratello ad annunciare la triste notizia, subito seguita da manifestazioni d'affetto, come nel caso di Papa Francesco che ha ricordato "l'eccellentissimo", o di Barack Obama. Meno cordiali invece il neo Presidente Usa Donald Trump che ha ricordato come la morte di Fidel chiuda per sempre l'era di uno dei dittatori più brutali del popolo cubano. 

ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 27 NOVEMBRE 2016 (ULTIM'ORA). RIPRESO IL CONTROLLO DI ALEPPO - Dopo dieci giorni di ripresa della guerra in Siria, il quartieri orientali di Aleppo ha rivisto la luce grazie all'intervento delle truppe governative del Paese. Nello specifico, i ribelli sono stati allontanati da Hanano, che ora vive sotto il dominio completo delle forze armate. L'ISIS aveva mantenuto il dominio di Hanano fin dal 2012 ed è stato il primo luogo preso d'assalto nell'offensiva. La maggior parte del quartiere sottostava al volere di Bashar al-Assad, il Presidente siriano. La pausa umanitaria che aveva visto l'accordo fra Nazioni Unite e Russia non ha sortito effetto: in appena dieci giorni sono state infatti uccise 357 sia nella città che nelle aree nelle vicinanze. Fra i feriti anche due ufficiali del Centro russo per la riconciliazione, colpiti da una granata mentre attendevano l'ingresso in città. 

ULTIME NOTIZIE DI OGGI, 27 NOVEMBRE 2016 (ULTIM'ORA). GRILLO "MARCIA" SU ROMA, RENZI: "SCIACQUATEVI LA BOCCA" - Continua la campagna grillina in previsione del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Il partito pentastellato, guidato da Beppe Grillo, ha condotto una manifestazione a Roma nella giornata di ieri per spingere gli italiani a votare no e ad opporsi al governo non eletto. Dure le parole di Grillo verso quello che secondo il suo punto di vista è un ritorno al "fossile". La marcia grillina su Roma ha visto l'intervento di decine di attivisti promotori di un tricolore voluto dal leader del M5S, fra striscioni e gadget #iodicono. Vuole le elezioni, Grillo, convinto che il potere decisionale debba essere restituito al popolo e si dichiara pronto a chiedere le elezioni in caso di vittoria dell'opposizione. Botta e risposta da parte di Matteo Renzi, che  ha premuto sull'identità democratica dell'Italia, imponendo che gli esponenti del partito si "sciacquino la bocca" prima di infangare il valore del Paese. 

ULTIME NOTIZIE, OGGI 27 NOVEMBRE 2016 (ULTIM'ORA). SE VINCERA' IL NO, VERRA' DATO MANDATO A MATTARELLA - Impegnate opposizioni e promozioni, divise fra il Sì e il No al referendum costituzionale. Matteo Renzi ha parlato ieri da Savona, sottolineando come la vittoria del Sì porterà ad un'evoluzione dell'Italia verso un ruolo più grande anche all'interno della stessa Europa. Annuncia invece Delrio che nel caso in cui vincesse il No dovrà essere il Presidente della Repubblica Mattarella a decidere quale strada intraprendere. Smentita dalla Boschi la possibilità che il referendum vada a rinforzare uno strapotere del governo, dichiarandosi al contempo disponibile a cambiare la legge elettorale. Per il Presidente del Consiglio, inoltre, il mancato accordo totalitario per la Legge Madia è un chiaro segno di come la burocrazia abbia parzialmente vinto sul federalismo. In accordo anche Berlusconi, che vede nella vittoria del Sì uno stallo in un'Italia "che non è in buona condizione". 



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