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Vittorio Vincenzi / Strangola la compagna: torturata con l'acqua calda? Il pm chiede l'aggravante delle sevizie (Oggi, 28 novembre 2016)

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Immagine d'archivio (LaPresse)  Immagine d'archivio (LaPresse)

VITTORIO VINCENZI, STRANGOLA LA COMPAGNA: TORTURATA CON L'ACQUA CALDA? IL PM CHIEDE L'AGGRAVANTE DELLE SEVIZIE (OGGI, 28 NOVEMBRE 2016) - I capi di imputazione per Vittorio Vincenzi si arricchiscono anche dell'aggravante delle sevizie, per l'omicidio della compagna Elizabeth Huayta Quispe. La ragazza di 29 anni e di origini peruviane è stata strangolata a Seveso, in provincia di Milano, lo scorso 23 ottobre 2016, e secondo le ricostruzioni Vincenzi le avrebbe infine immerso la testa in una pentola d'acqua calda bollente. Quest'ultima le ha provocato delle ustioni sul viso ed è in queste condizioni che è stata ritrovata dalle autorità, riversa sul pavimento e con l'utensile ancora al suo fianco. Secondo il pm della Procura di Monza, il 56enne avrebbe usato questa tecnica per torturare la vittima e avrebbe agito con premeditazione. Negato questo particolare invece da Vittorio Vincenzi, attualmente detenuto in carcere, e che ha ribadito agli inquirenti di aver usato l'acqua calda per accertarsi che la compagna fosse morta. Ha negato infine che l'acqua fosse calda, minimizzando l'accaduto. Nei prossimi giorni l'autopsia di Elizabeth Huayta Quispe potrebbe confermare o smentire questo dettaglio agghiacciante, mentre emergono altri indizi che confermano come l'omicidio sia scaturito da una forte lite fra Vittorio Vincenzi e la vittima. A dare testimonianza Tatiana, la migliore amica della ragazza peruviana, come sottolinea Il Giorno. "Sono stata l'ultima a sentirla al telefono mercoledì sera", ha raccontato la donna, "lei era molto arrabbiata perché era il compleanno della loro seconda bambina", ma Vincenzi avrebbe portato i figli dai parenti e non si sarebbe presentato alla festa che la ragazza aveva preparato nel loro appartamento. La prima lite, furiosa, aveva attirato l'attenzione dei Carabinieri. L'omicidio si è consumato mentre in un'altra stanza il figlio più piccolo stava giocando con l'iPad. 



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