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OLINDO E ROSA / News strage di Erba, il sogno di un permesso premio, Romano: "Sono innocente" (Oggi, 30 novembre 2016)

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Olindo e Rosa, strage di Erba  Olindo e Rosa, strage di Erba

OLINDO E ROSA, NEWS STRAGE DI ERBA: I CONIUGI CONFIDANO IN UN PERMESSO PREMIO E ATTENDONO LA REVISIONE DEL PROCESSO (ULTIME NOTIZIE OGGI, 30 NOVEMBRE 2016) - Si torna a parlare nuovamente della strage di Erba del 2006, della quale sono accusati e condannati all'ergastolo in primo e secondo grado i due coniugi, Olindo Romano e Rosa Bazzi. Le novità sono state rese note dalla trasmissione "Iceberg Lombardia", su Telelombardia, la quale ha spesso riservato ampio spazio alla vicenda di cronaca che da dieci anni vede in carcere Olindo e Rosa con l'accusa di aver ucciso quattro vicini di casa. Il programma ha reso noto il contenuto di una lettera, come riporta il sito Leggo.it, nella quale viene messo in luce il grande desiderio dei due coniugi all'ergastolo: quello di avere un permesso premio. Una speranza che sembra oscurare l'efferata strage della quale sarebbero colpevoli. Olindo e Rosa, dunque, continuano a sognare una vita insieme, fatta di piccole cose, come ad esempio "andare in camper a mangiare una pizza sul lago". Come scrive Olindo nella lettera, tre volte al mese continua a vedere la sua Rosa, "e questa è la cosa più importante". Il desiderio del detenuto è quello di poter usufruire di un permesso premio al fine di potersi vedere in tranquillità, come in passato. "Sarebbe bello avere un permesso premio da soli con Rosa per farci un giro in camper e fermarci a mangiare una pizza lungo il lago. Il problema è che il camper ce l'hanno venduto. Chissà se il magistrato di sorveglianza ci darà l'ok...", scrive ancora Romano, prima di dedicare un pensiero anche alla strage di Erba. Nella mente di Olindo è ben chiara la giornata in cui avvenne la strage di Erba della quale è accusato insieme alla moglie Rosa. Per l'uomo, fino a sera fu un giorno come un altro, tra lavoro e vita coniugale, poi l'inizio di quello che lo stesso ha definito "un incubo". "Ma aspettiamo fiduciosi la revisione del processo" - ha aggiunto, prima di chiosare - "Sono innocente".



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