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Ylenia Carrisi / Vent'anni dalla scomparsa, la sorella Romina le augura buon compleanno (oggi, 30 novembre 2016)

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Ylenia e Al Bano Carrisi  Ylenia e Al Bano Carrisi

YLENIA CARRISI, LA SORELLA ROMINA LE AUGURA BUON COMPLEANNO (OGGI, 30 NOVEMBRE 2016) - Sono passati 23 anni dalla scomparsa di Ylenia Carrisi, la figlia di Al Bano e Romina Power che il 6 gennaio 1994 sparì nel nulla dalla città di New Orleans. La tragedia che colpì la famiglia Carrisi è stata così grave che Al Bano e Romina non hanno mai dimenticato l'accaduto, che ha segnato per sempre le loro esistenze. Oggi sarebbe stato il compleanno di Ylenia Carrisi e la sorella Romina, nata nel 1997, le ha dedicato un bellissimo post su Instagram accanto a una foto che le ritraeva insieme da piccole. "L'odore di un maglione mi riporta al tuo viso. Angelico. Malefico. Stupendamente deciso. L'essenza dell'amore incolmabile mi sussurra piano di non dimenticare. Di non dimenticarti. E pensando che la mia stupida anima possa commettere un tale reato ti stringo prima di lasciarti volare nei cieli della mia mente, dove sei regina da prima che tu te ne andassi. Happy Birthday Y, wherever you are. Noi siamo qui". Clicca qui per vedere il post di Romina Carrisi.

YLENIA CARRISI, LA STORIA DELLA TRAGICA SCOMPARSA (OGGI, 30 NOVEMBRE 2016) - La storia di Ylenia Carrisi è apparsa sui giornali di tutto il mondo, non solo perché era la figlia di una delle coppie italiane più celebri - Al Bano e Romina Power - ma anche perché non si è mai saputo esattamente cosa fosse successo alla ragazza. Il suo corpo non è mai stato ritrovato e infatti non è mai stata dichiarata ufficialmente morta. Secondo la ricostruzione più attendibile Ylenia Carrisi si sarebbe gettata nel Tamigi, dove sarebbe affogata, sotto l'effetto di droghe. In quel periodo la ragazza era sotto la forte influenza di Masakela, un guru denunciato più volte per truffa e stupro, e che è sempre stato il principale indiziato della scomparsa di Albano e Romina: non essendoci però prove sufficienti contro di lui, l'uomo non è mai stato incriminato. Ad avvalorare questa ipotesi, la testimonianza di un uomo che, la notte del 6 gennaio, ha visto una giovane ragazza bionda seduta sulla banchina del Tamigi. Quando l'uomo le si è avvicinato dicendole di spostarsi perché era pericoloso, lei avrebbe risposto: "Non importa, tanto io appartengo comunque alle acque". L'uomo ha detto che secondo lui quella giovane donna era proprio Ylenia, ma il suo corpo non fu mai ritrovato.



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