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SAN CARLO/ Santo del giorno, il 4 novembre si celebra San Caro Borromeo: a Milano pontificale dell'arcivescovo Scola

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SAN CARLO BORROMEO: IL 4 NOVEMBRE SI CELEBRA IL COMPRATONO DI MILANO: PONTIFICALE DELL'ARCIVESCOVO SCOLA - L’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, celebra oggi il giubileo dei presbiteri in Duomo e il pontificale di San Carlo Borromeo, compatrono della diocesi. Secondo quanto riportato da Agensir.it nel corso della celebrazione il cardinale riceverà i preti ortodossi rumeni in arcivescovado e successivamente celebrerà il pontificale in cattedrale. Il giubileo dei presbiteri, iniziato questa mattina alle 10 in Duomo con il motto di Papa Francesco “Miserando atque eligendo. Riconciliazione: memoria e rinascita di un presbiterio”, è l'occasione per sacerdoti e religiosi di compiere l’atto giubilare del passaggio della Porta santa. Nel pomeriggio, alle 15.30, il cardinale Scola incontrerà nel palazzo arcivescovile i preti ortodossi rumeni: si tratta di un appuntamento a conclusione della due giorni di confronto tra presbiteri cattolici e ortodossi in corso al centro pastorale di Seveso. Infine, di nuovo nel Duomo di Milano, alle 17.30 l’arcivescovo Scola presiederà il pontificale di San Carlo Borromeo.

SAN CARLO BORROMEO: IL 4 NOVEMBRE SI CELEBRA IL COMPRATONO DI MILANO - La Chiesa Cattolica festeggia oggi San Carlo Borromeo, il compatrono di Milano insieme a Sant'Ambrogio che ci celebrerà il prossimo 7 dicembre. Secondo il Martirologio Romano, come riporta Santiebeati.it, San Carlo Borromeo fu fatto cardinale da suo zio, papa Pio IV, ed eletto vescovo di Milano. In questa sede fu un vero pastore attento alle necessità della Chiesa del suo tempo: indisse sinodi e istituì seminari per provvedere alla formazione del clero, visitò più volte tutti i fedeli per incoraggiare la crescita della vita cristiana ed emanò molti decreti incentrati sulla salvezza delle anime. San Carlo Borromeo morì il giorno precedente alla ricorrenza attuale: l'anniversario della morte cade infatti il 3 novembre. Ma essendo deceduto dopo il tramonto la celebrazione in ricordo di San Carlo è stata stabilita il giorno successivo, il 4 novembre.

SAN CARLO BORROMEO: IL 4 NOVEMBRE SI CELEBRA SAN CARLO BORROMEO - Il 4 novembre viene festeggiato san Carlo Borromeo, eminente personaggio religioso del 1500. San Carlo nacque in una famiglia nobile di Arona nel 1538. Perse la madre in tenera età e l'educazione spettò al padre. A soli 12 anni fu nominato beneficiario di un'abbazia benedettina: una rendita certamente cospicua che san Carlo destinò però ai meno fortunati. Lasciò Arona per raggiungere Milano prima e Pavia poi, scegliendo di vivere umilmente, in quanto la sua intelligenza e il suo carattere riflessivo non lo hanno mai portato a cedere alle superficialità della vita terrena. Diventato a 21 anni dottore in "utroque jure", assieme al fratello Federico, raggiunse Roma su invito di papa Pio IV nonché suo zio. Il papa nominò san Carlo cardinale e gli affidò la diocesi di Milano, amministrandola però da Roma. Queste cariche portarono a san Carlo, che nel frattempo fondò l'accademia "Notti Vaticane", onori e denaro: ma ricordiamo che questo tenore di vita era richiesto dai tempi e dal nome della famiglia che san Carlo rappresentava. Ma fu la morte del fratello Federico nel 1562 a cambiarlo: abbandonò infatti la vita mondana e abbracciò una vita religiosa più austera, fatta di penitenze e digiuni. Lo stesso papa Pio IV , inizialmente disturbato da tale cambiamento, alla fine lo imitò tanto da riconvocare, su consiglio di san Carlo, il "Concilio di Trento". San Carlo, nel frattempo divenuto nel 1563 sacerdote e in seguito vescovo, chiese ad un papa ammalato e vecchio di poter presiedere il consiglio provinciale di Milano per attuare le riforme disposte col Concilio. Il papa accettò e san Carlo lasciò finalmente Roma, per poi tornarvi pochi anni dopo per la morte di papa Pio IV nel dicembre del 1565. Fu eletto come nuovo papa Michele Ghislieri, e tornò a Milano per attuare la riforma, creando seminari per formare il clero e visitando parrocchie, che per l'occasione dovevano prepararsi con la predicazione e la preghiera per poter assumere i sacramenti. Ma la sua volontà di riformare l'"Ordine degli umiliati" gli costò un attentato, sopravvivendo per miracolo. Durante la peste che colpì Milano nel 1576 san Carlo non si risparmiò nelle visite pastorali nonostante il rischio che correva: fu attribuito ad un suo miracolo l'indietreggiare della peste. Ma la sua fervente attività affievolì la sua salute, tanto che la morte sopraggiunse il 3 novembre 1584. 

SAN CARLO BORROMEO SANTO DEL GIORNO: PATRONO DELLA CITTA' DI SALO' - San Carlo Borromeo è patrono di numerose città italiane dove è debitamente celebrato, come Forenza, Acquarica del Capo dove viene festeggiato con celebrazioni eucaristiche, banda musicale, processione e la "Festa del dolce"; a Nizza Monferrato, a Molveno e a Salò, dove san Carlo arrivò nel 1580 a bordo di un mulo e dove il 4 novembre si tiene un suggestivo corteo sul lungolago e nel centro storico. Salò è una splendida cittadina affacciata sul Lago di Garda e avvolta da una lussureggiante vegetazione ricca di ulivi, pini e cipressi. Le pittoresche stradine che circondano la centrale Piazza Carmine, sono ricche di palazzi signorili e graziosi locali e musei come il "MuSa". Il lungolago Zanardelli è il limitare del suggestivo centro storico, ricco di gioielli architettonici quali gli eleganti "Palazzo Podestà" e "Palazzo della Magnifica Patria" , custode quest'ultimo di affreschi e del bellissimo bassorilievo raffigurante il leone di San Marco, e i cui porticati, ricchi di stemmi antichi e lapidi celebrative, si trovano a due passi dal lago. Il "Duomo di Sant'Annunziata" col suo portone rinascimentale, contiene numerosi affreschi, sculture lignee e opere di Paolo Veneziano e Zenon. Colpisce poi la "Chiesa della Madonna del Rio" dove si dice che la Vergine abbia lasciato l'improntra del suo piede su una candida pietra. 

I SANTI E I BEATI DEL 4 NOVEMBRE - Il 4 novembre sono celebrati anche i santi Vitale e Agricola, Perpetuo di Maastricht, Pierio, Nicandro ed Ermeo, Felice di Valois, Modesta di Treviri, Amanzio di Roder, Emerico d'Ungheria, Chiaro, e i beati Elena Enselmini, Teresa Manganiello e Francesca d'Amboise.



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