BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ANGELUS / Video, Papa Francesco: “deleterie le condizioni di vita nelle carceri” (oggi, 6 novembre 2016)

Pubblicazione:

Papa Francesco (Foto: LaPresse)  Papa Francesco (Foto: LaPresse)

ANGELUS DI PAPA FRANCESCO DEL 6 NOVEMBRE 2016: VIDEO, LA RESURREZIONE E LA VITA DEL CARCERATO - Papa Francesco all’Angelus: La Risurrezione è una nuova vita che già sperimentiamo nell’oggi! Questo il messaggio centrala dell’intervento nell'occasione dell'Angelus di domenica 6 novembre 2016_ Bergoglio si è rivolto ad una folla che lo stava acclamando ricordando a tutti che non dobbiamo ritenere i "figli del cielo e della risurrezione" come persone particolarmente fortunate, che a differenza delle altre hanno ricevuto doni particolari. Gesù è morto per salvare tutti, qualsiasi uomo o donna che crede in lui e nella misericordia di Dio è immerso nella sua luce. Con gioia si va verso la risurrezione dove si loda Dio, si vince il peccato, risorgere è nascere a nuova vita e questo ci è dato, non solo dopo la morte, ma durante tutto il nostro percorso terreno, se cambiamo il nostro stile di vita per seguire l'insegnamento che Dio ci offre. Nella domenica del 6 novembre 2016, papa Bergoglio ha chiesto a tutti i presenti di pregare per i detenuti, con cui ha celebrato il Giubileo. La misericordia divina sia loro di conforto ha detto il Papa e non ci porti a pregiudizi verso le loro colpe, ma ad un atteggiamento clemente e compassionevole.

Con il suo solito saluto familiare: "Cari fratelli e sorelle, buongiorno!", il Santo Padre ha ripreso le letture ed il Vangelo del giorno, che è ancora influenzato dalle festività che abbiamo appena celebrato. Abbiamo ricordato da poco la solennità di tutti i Santi e commemorato i nostri defunti ed il papa ha ricordato l'incontro di Gesù con i sadducei, che non credevano nella risurrezione dopo la morte e cercano di metterlo in imbarazzo chiedendogli se una donna sposata sette volte, fratelli tra di loro, dopo la morte sarà ancora moglie di qualcuno di loro. Gesù per tutta risposta ribadisce la differenza della risurrezione dopo la morte da quella terrena. Non è infatti possibile paragonare il modo di concepire vita e morte, oltre che risurrezione in questa vita e dono la fine dei nostri giorni. "I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito" (vv. 34-35). Gesù specificherà infatti che la concezione terrena e dopo la risurrezione non sono da confrontare. Dopo la nostra morte, vivremo in dimensioni diverse ed anche i matrimoni vivranno nella luce di dio e di ogni santo in Paradiso in completa comunione.

Gesù si è fatto uomo ed è morto in croce per la salvezza di tutti e non di pochi privilegiati, chi risorgerà vivrà allo stesso modo degli angeli, ha precisato il Papa, immersi nella luce divina, lodando Dio nella sua gioia. Ogni cristiano deve credere nella risurrezione, che avviene quotidianamente per chi si libera del peccato, il messaggio divino va oltre a quello terreno, che ci porta a pregiudizi e prevaricazioni. Chi si affida a Dio avrà vita nuova e potrà risorgere ogni giorno, nel momento in cui si pentirà dei propri peccati. Il grande dono della fede, che attraverso l'aiuto della Vergine Maria abbiamo la speranza di ottenere, ci insegna che non dobbiamo perdere la speranza nel futuro, in cui tutti possiamo credere, con la luce di Dio. La vita all'interno delle carceri va migliorata, per dare la dignità che si deve a tutte le persone che pure avendo sbagliato, stanno scontando la loro pena, fiduciosi nel futuro, che sarà sicuramente una vita nuova. la giustizia deve fare il suo corso e chi ha sbagliato deve scontare la pena, però questa non deve assolutamente punire, ma aiutare a riacquistare il proprio posto nella società. Misericordia da parte di tutti e vicinanza verso chi soffre, senza distinzione, dentro alle carceri la sola mancanza di libertà è deleteria. La stessa reclusione però la possiamo avere tutti, se ci esibiamo ipocriti e pieni di pregiudizi. Vivremo la luce eterna e la mancanza assoluta di dolore se sapremo ammettere i nostri peccati e confidare nella misericordia che Dio ha donato a tutti, nessuno escluso. In seguito il saluto del Pontefice e l'augurio di un "Buon Pranzo", che nella sua semplicità porta il desiderio del Papa di dare solidarietà a tutte le famiglie e le comunità nella gioia della giornata dedicata al Signore che sta nei cieli. Clicca il pulsante > qui sotto per il video dell’Angelus di Papa Francesco del 6 novembre 2016



  PAG. SUCC. >