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TIZIANA CANTONE / Video hot, processo e caos Facebook: duro attacco di Selvaggia Lucarelli a Mark Zuckerberg (Oggi, 7 novembre 2016)

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Tiziana Cantone  Tiziana Cantone

TIZIANA CANTONE VIDEO HOT, PROCESSO E CAOS FACEBOOK: DURO ATTACCO DI SELVAGGIA LUCARELLI A MARK ZUCKERBERG (OGGI, 7 NOVEMBRE 2016) - Il caso relativo al suicidio di Tiziana Cantone per la diffusione in rete di quattro suoi video hot è stato nuovamente affrontato da Selvaggia Lucarelli, che è andata all'attacco di Facebook. La blogger e giornalista de Il Fatto Quotidiano non si è detta stupita per il fatto che la Procura di Napoli abbia stabilito che Facebook avrebbe dovuto rimuovere link e sfottò né lo è per le accuse di incitamento all'odio da parte della Procura di Monaco. "Il suicidio della Cantone e delle altre Cantone di cui non sappiamo sparse per il mondo, sono contenuti che presto non potrai più rimuovere dalla tua coscienza. E tu, caro Mark, dovrai cominciare a decidere cosa fare del mostro che hai creato", ha scritto Selvaggia Lucarelli, secondo cui dovrebbe esserci maggior controllo da parte del social network fondato da Mark Zuckerberg sui contenuti che circolano su Facebook. "Tu giri con sedici guardie del corpo, noi siamo un miliardo e mezzo e a difenderci hai messo un cecchino orbo che spesso sbaglia bersaglio e spara alla vittima", il messaggio conclusivo di Selvaggia Lucarelli nel lungo post pubblicato dopo le novità sulla vicenda di Tiziana Cantone (clicca qui per leggerlo integralmente).

TIZIANA CANTONE, VIDEO HOT, PROCESSO E CAOS FACEBOOK: SEGNALI "DISTENSIVI" DA APPLE, VERRÀ SBLOCCATO L'IPHONE DELLA DONNA? (OGGI, 7 NOVEMBRE 2016) - Potrebbero esserci presto importanti novità sul caso di Tiziana Cantone, la giovane donna suicidatasi in seguito alla diffusione in rete di quattro video hot. Stando a quanto riportato da Il Mattino, sono arrivati segnali "distensivi" da parte di Apple, che a breve potrebbe sbloccare l'iPhone di Tiziana Cantone. Il codice per lo sblocco dello smartphone, oggetto di una rogatoria internazionale, è, infatti, conosciuto solo dalla ragazza, dunque l'aiuto di Apple è fondamentale per cercare nuovi elementi utili per i due filoni investigativi ancora in piedi. Nel frattempo ci si sta concentrando sui quattro video hot circolati nel web: i protagonisti maschili sono complessivamente cinque, ma Tiziana Cantone non ha mai svelato i loro nomi. Perché li avrebbe tutelati? L'identità di questi uomini potrebbe essere conosciuta dal fidanzato, che infatti potrebbe essere convocato in Procura come persona informata sui fatti.

TIZIANA CANTONE VIDEO HOT: ISTIGAZIONE AL SUICIDIO? EX FIDAZATO POTREBBE ESSERE SENTITO IN SETTIMANA (OGGI, 7 NOVEMBRE 2016) - Nei prossimi giorni potrebbero essere eseguiti nuovi accertamenti da parte degli inquirenti prima della chiusura del caso sulla morte di Tiziana Cantone. Nelle ultime ore la madre della donna 31enne suicida lo scorso settembre ha rotto nuovamente il silenzio asserendo ai microfoni di Sky Tg24: "Non è stata mia figlia Tiziana a divulgare in rete i video". Maria Teresa Giglio ha quindi puntato il dito contro l'ex fidanzato della figlia. In base a quanto riportato dal quotidiano Il Mattino nella sua versione online, proprio il giovane, difeso dall'avvocato Bruno Larosa, si sarebbe sempre detto disposto a farsi ascoltare dagli inquirenti. In questi mesi è rimasto in silenzio, come ribadito anche dalla madre di Tiziana Cantone, ma è probabile che questa scelta sia dovuta allo shock che ha fatto seguito al suicidio dell'ex fidanzata. Il ragazzo nel corso della nuova settimana, potrebbe comunque essere convocato in procura ad Aversa come persona informa sui fatti. Le indagini mirano al momento a fare chiarezza proprio sui protagonisti della vicenda ed è per tale ragione che l'attenzione dei magistrati è ora tutta concentrata sui quattro video hot che circolano in rete.

TIZIANA CANTONE VIDEO HOT: ISTIGAZIONE AL SUICIDIO? QUALCUNO HA PAGATO AFFINCHÈ SPARISSERO I VIDEO ONLINE DOPO LA MORTE (OGGI, 7 NOVEMBRE 2016) - Restano accesi i riflettori sul caso di Tiziana Cantone, la 31enne di Mugnano suicida a causa delle gravissime umiliazioni e minacce in seguito alla diffusione in rete di suoi video hard. La madre, a tal proposito, sarebbe sempre più certa del fatto che non fosse stata lei a diffonderli. Intanto, Il Mattino online evidenzia oggi un aspetto rimasto ignoto finora: dopo il suicidio di Tiziana Cantone avvenuto lo scorso 13 settembre, qualcuno pagò affinché fossero rimossi dalla rete i sei video hard che ritraevano la 31enne. L'operazione tuttavia fallì nonostante l'elevato costo dell'operazione di rimozione tentata e che si rivelò vana in quanto i link dei video della Cantone andarono paradossalmente a diffondersi sempre di più sui siti per adulti e sui circuiti tematici. A questo punto ed alla luce delle ultime novità, ci si domanda chi possa aver pagato per cercare di eliminare le tracce di Tiziana Cantone dal web. Sul punto indagano le due procure che si stanno occupando della morte di Tiziana Cantone. Si trattava di un tentativo post mortem di salvaguardare la reputazione della ragazza? O contrariamente, quello di eliminare le prove della propagazione dei video su internet? Un giallo in un caso drammatico, che porterà a far parlare ancora a lungo di Tiziana Cantone.

TIZIANA CANTONE VIDEO HOT: ISTIGAZIONE AL SUICIDIO? CAOS ANCORA SU FACEBOOK (OGGI, 7 NOVEMBRE 2016) - La novità sul caso Tiziana Cantone arriva direttamente dall’avvocato della madre, Maria Teresa Giglio, che riporta l’attenzione su uno dei principali “responsabili” dell’orribile dose di insulti e sfottò pesanti sui video hard di Tiziana che l’hanno portata purtroppo (anche se questa resta drammaticamente una decisione sua) al suicidio ad inizio settembre. Facebook ha infatti accettato di rimuovere i video e i link delle immagini hot della bella 31enne di Mugnano ma potrebbe ora subire un’altra istanza dall’Italia, ovvero quella di rendere noti tutti i nomi di quegli utenti che hanno avuto a che fare con i video incriminati. «Il Tribunale infatti, nel procedimento che verrà instaurato dopo la netta pronuncia sulla rimozione dei video potrebbe ordinare a Facebook di fornire senza indugio, a richiesta delle autorità competenti, le informazioni in suo possesso che consentano l’identificazione del destinatario dei suoi servizi con cui ha accordi di memorizzazione dei dati, al fine di individuare e prevenire attività illecite», viene riportato dal Fatto Quotidiano. Una conferma a riguardo arriverebbe proprio dalle parole dell’avvocato di Tiziana Cantone che all’Ansa nei giorni scorsi ha affermato come «dopo la pronuncia del giudice a favore della madre di Tiziana, Facebook ha l’obbligo morale di fornire tutti gli elementi utili a individuare le generalità di quelle persone che, nascoste dietro falsi profili, hanno aperto le pagine su cui sono state caricati quei contenuti diffamatori, tra link, video e commenti offensivi» che in qualche modo hanno contribuito tristemente a creare quella gogna mediatica che ha determinato in Tiziana quello stato di prostrazione che l’ha portata alla morte.Le novità dovranno ancora arrivate ma intanto la Procura di Napoli e Facebook restano in lotta a distanza.



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