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Veronica Panarello / News: similitudini con il caso Franzoni? L'opinione pubblica non ci sta (Oggi, 8 novembre 2016)

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Lorys Stival  Lorys Stival

VERONICA PANARELLO NEWS: SIMILITUDINI CON IL CASO FRANZONI, L'OPINIONE PUBBLICA NON CI STA (ULTIME NOTIZIE OGGI, 8 NOVEMBRE 2016) -  Continua a far discutere il caso di Veronica Panarello, la mamma di Santa Croce Camerina condannata a 30 anni di carcere per l'omicidio del figlio Lorys Stival lo scorso 29 novembre 2014. Nelle ultime settimane sono in tanti a cercare di stilare un parallelo tra lei e Annamaria Franzoni, ma per quanto alcune similitudini con il caso di Cogne siano evidenti, anche la criminologa Roberta Bruzzone ha chiarito che la Franzoni uccise il figlio in preda ad un "black-out". Diversa la situazione di Veronica Panarello, che secondo gli inquirenti avrebbe ucciso il figlio consapevolmente. Di questo avviso gran parte dell'opinione pubblica, e non è un caso che su Twitter uno dei commenti più popolari a tal proposito reciti:"Paragonare la Panarello con la Franzoni: per me non ci siamo". Saranno di questo avviso anche i giudici?

VERONICA PANARELLO NEWS: SIMILITUDINI CON IL CASO FRANZONI, IL COMMENTO DI ROBERTA BRUZZONE (ULTIME NOTIZIE OGGI, 8 NOVEMBRE 2016) - Sono trascorse alcune settimana dalla sentenza di condanna a carico di Veronica Panarello, madre del piccolo Lorys Stival assassinato quasi due anni fa, il 29 novembre 2014, nella sua casa di Santa Croce Camerina. Per il giudice per le udienze preliminari Andrea Reale, l’assassina sarebbe proprio Veronica Panarello, sebbene la donna abbia continuato ad accusare il suocero da dietro le sbarre anche nei giorni successivi alla sentenza. Nei prossimi giorni saranno depositate le motivazioni che chiariranno meglio anche il motivo per il quale non è stata riconosciuta la premeditazione da parte del gup, ma nel frattempo l’attenzione resta alta sul caso che vede protagonista Veronica Panarello. La vicenda che ha portato alla tragica morte di Lorys Stival è spesso stata paragonata in questi anni ad un altro noto figlicidio che nel 2002 conquistò l’attenzione mediatica. Ci riferiamo all’assassinio di Samuele Lorenzi, il bambino di Cogne ucciso a soli 3 anni con una serie di colpi alla testa sferrati con un oggetto contundente. Per il delitto fu condannata in via definitiva a 16 anni di carcere la madre Maria Franzoni. La criminologa Roberta Bruzzone, sulle pagine del settimanale Giallo ha voluto ripercorrere l’intera vicenda che in tanti avrebbero paragonato alla più recente con protagonista Veronica Panarello. Come accaduto a quest’ultima, anche la Franzoni fu condannata in primo grado a 30 anni di carcere, pena ridotta in Appello a 16 anni e confermata anche in Cassazione. “Certo, la Franzoni ha ucciso il figlio in modalità assai diverse che testimoniano che la donna ebbe una sorta di ‘black-out”, ha asserito la criminologa Bruzzone, giustificando così la decisione dei giudici di ridimensionare la pena finale riducendola in maniera significativa. “Ma con la Panarello non mi aspetto altrettanta clemenza”, ha aggiunto l’esperta. I motivi, a sua detta, sarebbero due: in primo luogo le reiterate e numerose menzogne unite ai depistaggi ed ai cambi di versione portati avanti da Veronica Panarello subito dopo il delitto di Lorys Stival. Proprio questo primo motivo rappresenterebbe per la Bruzzone “l’aspetto più oscuro e inconfessabile di questa vicenda”. In secondo luogo, perché Veronica avrebbe ucciso il figlio in modo lucido e determinato, occultandone il corpo con la sola intenzione di farla franca. “Per lei mi aspetto pertanto la conferma della sentenza di primo grado anche per gli altri due gradi di giudizio”, ha chiosato Roberta Bruzzone.



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