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UMBERTO VERONESI/ Io, prete, gli chiedo scusa per non avergli testimoniato la Grazia che salva

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Umberto Veronesi (1925-2016) (LaPresse)  Umberto Veronesi (1925-2016) (LaPresse)

Il quale, come ognuno di noi sa dall'esperienza della propria esistenza, morì per noi quando noi stessi eravamo ancora peccatori. Ossia senza chiederci nulla. Gratis. Semplicemente stando dentro al Getsemani del nostro peccato, senza fuggire dal nostro male, ma affermando sulla Croce un Bene più imponente di ogni morte. 

La libertà di Umberto, così ribelle e così anarchica, si trova adesso davanti alla forza della Misericordia di Dio. E c'è da scommetterci che, in questo anno Santo, essa rivivrà il miracolo di essere amata. Fino a far piangere anche lui, il grande oncologo rimasto orfano da piccolo che, nella sua rabbia e nel suo livore verso la Chiesa, cercava in fondo solo di ritrovare Suo Padre.



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COMMENTI
10/11/2016 - moda2 (dario ceriani)

Don Federico, anche a me sembra che lei segua una "moda religiosa", e questo mi preoccupa moltissimo. Pensi quante carezze del Nazareno avrà certamente ricevuto Veronesi, da persone note (Martini, Giussani, Testori, solo per citare i primi milanesi che mi vengono in mente) o ignote (pazienti, infermieri, colleghi, famigliari, amici, vicini di casa...) Impossibile pensare che non ne abbia ricevute, significherebbe affermare che Dio non lo ha sufficientemente amato di un amore eterno! Ma la sua libertà ha deciso diversamente da come Lui e noi ci saremmo augurati. Mi scusi Don Federico, ma chiedergli scusa per non avergli testimoniato la Grazia che salva mi sembra veramente un arzigogolo del suo pensiero. Mi permetta un paragone teologicamente "da bar": sarebbe come pensare che Cristo, incontrando il Padre appena dopo la morte in croce, gli avesse chiesto scusa perchè la Sua testiminianza della Grazia che salva fosse arrivata solo ai 12 + pochi altri e non a tutti quelli che il Padre gli aveva dato di incontrare nei 30+3 anni di vita. Se pensassi cio' io sarei fuori di testa, vero? Allora preghiamo tanto per Veronesi anche se adesso "..vede tutto, tutto gli è chiaro, si fa tante risate e gode di paure sfatate...", e da parte vostra di preti continuate ad informarci di quante cosa sbagliate lui ha detto, indicandoci non altre possibili strade ma La strada e fatelo cosi' come si fa anche con i figli che si amano, una volta con una carezza e una volta con uno scapellotto.

 
09/11/2016 - Se uno non si converte è sempre colpa nostra (fabio sansonna)

E quando uno si converte allora è sempre merito nostro?

 
09/11/2016 - moda (marco nocetti)

Guardi don Federico che la moda imperante è proprio quella di chiedere scusa di tutto a tutti, anche di non averli salvati, anche di non avere vinto la loro libertà di non vedere e riconoscere la presenza e l'azione di Dio. Non si sopravvaluti: non è per colpa sua se qualcuno si presenta davanti a Nostro Signore nella posizione di Veronesi. Era un uomo adulto e libero e della sua libertà ha fatto l'uso che ha ritenuto di fare. Adesso vede le cose come stanno davvero e forse rivaluterà qualche sua scelta. Quanto al Giudice sappiamo che è giusto ma misericordioso, misericordioso ma giusto.