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MEDICI KILLER DI SARONNO/ Fare un male così? E' la "sclerocardia" di Francesco

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Ci si chiede poi se una follia così manifesta non sia mai trapelata prima, visto che si stanno accertando fatti risalenti a tre anni fa, e corre il dubbio che più che di follia si tratti di pervicace, radicale malvagità. Che poi il male fatto abitui, e porti con sé altro male, si può capire. Che possa tracimare in psicosi, anche. Ma ci stiamo abituando troppo a considerare l'orrore come derivante da disequilibri mentali, e prima o poi ci sarà qualche inchiesta che tirerà fuori le turbe infantili dei due, considerando in qualche modo che avevano qualche giustificazione. Invece tocca tornare a dire con coraggio che il male si può scegliere, volontariamente. Il diavolo, probabilmente. Per chi crede nel diavolo. Che altrimenti è complicato immaginare tanto abbassamento alla crudeltà e al cinismo in una persona. Il diavolo, per chi crede sia una presenza, vinta, ma operante in chi gli si offre. O non ci resta che la società, l'educazione e chissà che altro, arrampicandosi sugli specchi per inventare scuse alla coscienza deviata.

Poi, bisogna ragionare sul reato, o perlomeno sul vizio, dell'omertà. L'indifferenza, la trascuratezza, la paura di rovinare il buon nome dell'ospedale, o il proprio. Anche tra i "buoni" un vecchietto morto in più o in meno non poteva fare la differenza, e dunque, perché impicciarsi? La sclerocardia, la chiama papa Francesco. La durezza del cuore, che porta a voltarsi dall'altra parte. Ma essere medici e infermieri così, vale la pena? Che vocazione è?

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