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MENINGITE TOSCANA/ Vaccino gratis contro l'emergenza epidemia (OGGI, 10 FEBBRAIO 2016)

Meningite Toscana, è allarme nella regione per un aumento anomalo dei contagi. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha approvato un piano di vaccino di massa gratis

Immagini di repertorio (Infophoto) Immagini di repertorio (Infophoto)

Non è ancora una vera emergenza ma l'allarme per la diffusione della meningite in Toscana è alto. Tanto che il ministero della Salute ha avviato una vaccinazione di massa gratuita per chi vive al centro della regione: Firenze, Prato, Empoli e Pistoia. La decisione è arrivata al termine di un incontro tra il ministro Beatrice Lorenzin e l'assessore regionale al Diritto alla salute Stefania Saccardi. L'assessore ha annunciato che saranno utilizzate "dosi di vaccino sufficienti per far fronte a tutte le necessità". E aggiunge di aver già avuto riscontri da parte dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, che "sta lavorando per reperire le quantità di vaccino necessarie e negoziare i prezzi". A preoccupare è l'aumento di casi di meningococco C soprattutto nell'area a nord del fiume Arno: gli epidemiologi non riescono ancora a spiegare il motivo per cui a sud del fiume i casi siano invece limitati.

Preoccupa l'aumento dei casi di meningite in Toscana. Da oltre un anno nella regione si sta combattendo per limitare i contagi ma ora la soglia di attenzione sembra essere superata. Tanto che ieri al termine di un incontro tra il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e l’assessore alla Sanità della Regione, Stefania Saccardi, è stata decisa la vaccinazione gratuita per tutti i cittadini di qualsiasi età che vivono nell'area della Asl Toscana Centro, a Firenze, Prato e Pistoia e rispettive province, mentre per le altre province sarà applicato un ticket ridotto per i cittadini oltre i 45 anni, visto che per chi ha un'età inferiore la vaccinazione è già gratuita. A renderlo noto è stata la stessa amministrazione regionale. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, finora si contano "nove morti (due quest’anno), 50 casi: 38 nel 2015, 12 in questo inizio di 2016". Ma è soprattutto "l'andamento anomalo del contagio" a preoccupare gli epidemiologi: "nessuno riesce a capire perché a sud dell’Arno i casi sono limitati, mentre aumentano a nord del fiume e si concentrano su un’area della Toscana centrale, quella che ruota attorno a Firenze, Prato, Empoli e Pistoia"

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