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Cronaca

PAPA IN MESSICO/ Tatik Francesco e il perdono per far "rinascere" il Chiapas

Papa Francesco (Infophoto)Papa Francesco (Infophoto)

"L'alba sopraggiunse sopra tutte le tribù riunite", recita citando un testo indio, il Popol Vuh, "La faccia della terra fu subito risanata dal sole." Quell'anelito di libertà ha il sapore della terra promessa, è il desiderio di un luogo e di un tempo in cui il disprezzo sia superato dalla fraternità, l'ingiustizia sia vinta dalla solidarietà e la violenza sia cancellata dalla pace. È il desiderio di giustizia che fa tremare le colline arse dal caldo, spoglie di verde, il desiderio radicato nel cuore di tutti. Un desiderio che solo Tatik, il Padre ascolta. 

Ed ecco che Bergoglio si trasforma in un comandante senza armi: in molti modi, denuncia, si è voluto far tacere l'anelito del cuore, in molti hanno cercato di anestetizzare le anime, di insinuare che i sogni sono impossibili. Persino il creato ha alzato la voce. Nel cuore del Messico, riprende i temi della sua ultima enciclica, la Laudato Sii e li rende plastici, scagliandosi contro l'uso irresponsabile delle risorse. Il suo è un grido che viene dal ventre del Chiapas , dove tra i poveri, gli abbandonati, i maltrattati c'è anche la terra. Anche lei incompresa, esclusa, predata come i popoli indigeni, portatori di una cultura, che non è inferiore a nessuno per valori e tradizione. 

Francesco alza i toni, enfatizza le pause, parla direttamente alla pancia di chi ha di fronte, esprimendo dolore per il modo in cui la terra e l'umanità indigena sono state spogliate e depredate dagli uomini di potere. Una lunga e drammatica storia di soprusi per cui Francesco chiede perdono. Perdono hermanos, perdono fratelli. Il comandante Francisco non getta in faccia al mondo le sue accuse, ma guarda nello spazio della sua coscienza. Chiede perdono e insegue una logica fondata sull'amore. Come quella rappresentata dal Cristo de Copoya, la croce gloriosa piantata nella collina dove brilla la luna, che lui ha ammirato a bordo dell'elicottero che lo portava a SanCristobal. L'unica che può far rifiorire la terra del Chiapas.

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