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Cronaca

TRIFONE E TERESA / La madre di Trifone: “Giosuè? Un giustiziere”. Richiesta di arresto dall'accusa? (Chi l'ha visto, 18 febbraio 2016)

Trifone e Teresa, aggiornamento di giovedì 18 febbraio 2016, sul caso di omicidio avvenuto a Pordenone. Le parole della madre di Trifone verso il sospettato Giosuè Ruotolo a Chi l'ha visto?

Trifone e TeresaTrifone e Teresa

Fa ancora discutere l'omicidio di Trifone e Teresa, avvenuto a Pordenone il 17 marzo 2015. Dopo 11 mesi da quel giorno la trasmissione di Rai Tre Chi l'ha visto?, andata in onda ieri sera, ha intervistato i genitori di Trifone, Francesco ed Eleonora Ragone : la madre e il padre del ragazzo spesso tornano sulla terrazza sul mare a Monopoli dove Trifone andava a sollevare i pesi. La madre mostra al giornalista del programma il Tricolore con cui è stata avvolta la bara di Trifone. E parla di Giosuè Ruotolo, il presunto assassino: "Un maniaco assassino a sangue freddo. Lui non li ha ammazzati, li ha giustiziati. Si sente un Dio, è una star perché ride, è orgoglioso di quello che ha fatto". La donna, insieme con il marito, urla a gran voce che è sicura della colpevolezza di Giosué Ruotolo per l'omicidio del figlio Trifone e della fidanzata Teresa Costanza. La signora Eleonora ricorda in particolare che cosa Giosuè le aveva detto subito dopo il delitto: "Mi disse che mio figlio era un 'bullonista', una persona che fa debiti, che gli doveva dei soldi e mi fece capire che lo considerava una merda. Mi sono preoccupata perché ho pensato che forse Trifone avesse chissà quali vizi, invece si trattava di un debito di 10 euro. Era talmente tanto l'odio che averli trucidati non gli bastava, aveva ancora l'adrenalina". Secondo quanto riportato dalla trasmissione voci molto attendibili della procura riferiscono che l'accusa avrebbe richiesto l'arresto di Giosué Ruotolo o in alternativa il rinvio a giudizio per duplice omicidio: sarebbe un dato assodato che l'uomo con la sua auto si trovasse sul piazzale della palestra proprio mentre l'omicidio veniva commesso e pochi minuti dopo nei pressi del laghetto dove fu trovata l'arma del delitto. Ora però i pm di Pordenone sono certi di aver trovato anche il movente. Trifone avrebbe scoperto che era Giosuè a inviare a Teresa messaggi infamanti contro di lui dalla caserma: voleva che si separassero? Aveva delle mire sulla ragazza? O era geloso di lei? Secondo l'avvocato di Giosuè non ci sono invece gli estemi né per l'arresto né per il rinvio a giudizio del suo assistito. 

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