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Cronaca

INFLUENZA 2016 / Virus Zika, per l'Oms è "emergenza mondiale": Il Brasile alle donne incinte: "No alle Olimpiadi" (ultime notizie Oggi, 2 febbraio)

Influenza 2016. Virus Zika, gravidanze a rischio. Circa 4.000 casi di microcefalia (bambini nati con malformazioni al cervello) in Brasile solo da ottobre (oggi, 2 febbraio 2016).

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Il virus Zika preoccupa anche per i prossimi mondiali di calcio che si disputeranno in Brasile, a Rio de Janeiro, ad agosto. Dopo l'allarme lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità che ha decretato il virus "un'emergenza mondiale" al pari di Ebola nel 2014, il Brasile, paese in cui finora è stato registrato il maggior numero di casi di contagio, corre ai ripari. Preoccupa soprattutto il contagio nei confronti di donne in gravidanza visto che il virus provocherebbe microcefalia, una grave malformazione invalidante al cervello. Per questo il governo del paese ha rivolto un appello internazionale alle donne in stato di gravidanza a non andare alle Olimpiadi. Jacques Wagner, capo dello staff della presidente Dilma Roussef ha poi rassicurato che le Olimpiadi non saranno cancellate a causa di Zika e che non ci sono rischi per le donne non in stato di gravidanza. Anche l'Italia sconsiglia alle donne incinte, o che hanno intenzione di iniziare una gravidanza, di viaggiare nei paesi più colpiti dalla diffusione del virus, al momento principalmente in Sudamerica, Caraibi e Centroamerica.

L'Organizzazione mondiale della sanità ha decretato che il virus Zika è un'emergenza mondiale. Il comitato di esperti si è riunito dopo che il contagio della malattia provocata da un tipo di zanzara è esploso in Brasile. A preoccupare soprattutto è il contagio nei confronti di donne in gravidanza: il virus infatti provocherebbe gravi malformazioni al feto e il rischio di microcefalia. E sembra infatti che solo in Brasile negli ultimi 4 mesi ci siano stati 4mila casi di neonati nati appunto con malformazioni invalidanti al cervello. Il direttore generale dell'Oms, Margaret Chan, ha dichiarato che "serve uno sforzo internazionale contro il virus". Una decisione simile era stata presa nel 2014, dopo lo scoppio dell'epidemia di Ebola in Africa. L'Oms utilizzerà per la prima volta il fondo per le emergenze istituito dopo l'epidemia di Ebola e distribuirà materiale protettivo e counseling alle donne in gravidanza, aumenterà i controlli nei paesi colpiti per verificare l'effettivo legame tra virus e microcefalia e darà impulso alla ricerca per trovare un test rapido e, in un secondo momento, un vaccino e una cura. 

Se nella nostra zona il pericolo Zika è ancora poco diffuso, i numeri di questa pandemia cominciano a fare paura moltiplicando gli annunci di allarme. Sembra infatti che per la diffusione del virus Zika, solo in Brasile negli ultimi 4 mesi, ci sono stati circa 4.000 casi di microcefalia, ossia neonati portatori di malformazioni invalidanti al cervello. I numeri e la tipologia del contagio, che ricordano un film di fantascienza apocalittico dal titolo 'I figli degli uomini' con Clive Owen, dove l'umanità si ritrovava a fare i conti con l'impossibilità della nostra specie di mettere al mondo nuovi nati, sono stati certificati dall', che ha già avvertito che Zika è probabilmente un virus "a diffusione esplosiva", che si sta propagando attraverso quasi tutte le Americhe; più di 20 paesi, tra cui Brasile, stanno infatti segnalando casi. La propagazione potrebbe essere più veloce solo se fosse condotta tramite via aerea, ma come abbiamo già scritto in altri articoli, il veicolo d'elezione, la zanzara, è altrettanto preoccupante con il suo effetto domino che presto o tardi potrebbe raggiungere anche le nostre zone. Margaret Chan, direttrice generale dell'OMS, ha descritto Zika come un "evento straordinario che aveva bisogno di una risposta coordinata".

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