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CONTAGIATE DA VALENTINO T / Hiv, l’untore seriale del virus: ha infettato anche una 14enne? (Le Iene Show, oggi 21 febbraio)

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il caso di Valentino a Le Iene Show  il caso di Valentino a Le Iene Show

VALENTINO T.: HIV, L’UNTORE SERIALE DEL VIRUS AIDS. AVREBBE INFETTATO ANCHE UNA RAGAZZINA 14ENNE (LE IENE SHOW, OGGI 21 FEBBRAIO 2016) - Le Iene show questa sera tornano ancora sul caso di Valentino T., l’untore seriale che avrebbe infettato più di 30 donne e già oggetto delle attenzioni del programma di Italia 1: definito untore seriale dalla stampa, il 32enne di Roma avrebbe contagiato con il virus Hiv molte donne e purtroppo non solo. Tra le vittime ci sarebbe anche, secondo il Messaggero, una ragazzina di 14 anni e un’altra di 18 anni. Nel precedente interrogatorio di cui vi riportiamo alcuni stralci anche qui sotto, lo stesso Valentino alla domanda “Si ricorda come si chiamassero quelle ragazzine?”, ha risposto “no, non è che la vivevo male come se avessi qualcosa in meno. Con le ragazze con cui sono stato di più c’era una speranza di futuro e glielo comunicavo. Ad altre, no”. Agghiacciante la storia, vedremo questa sera se ci saranno ulteriori (tristi) novità di questa vicenda davvero assurda.

VALENTINO, HIV, L'UNTORE SERIALE CHE HA CONTAGIATO OLTRE 30 DONNE: "NON SAPEVO" (LE IENE SHOW, 21 FEBBRAIO 2016) - L'untore seriale, così è stato definito dalla stampa Valentino T., il 32enne di Roma che ha contagiato diverse donne con il virus dell'HIV. Si tratterebbe di trenta, quaranta, cinquanta persone, un numero imprecisato e tragicamente grande che lo stesso Valentino non ricorda. Dopo alcune denuunce, l'uomo viene arrestato alla fine del 2015 ed interrogato a Regina Coeli dal pm Francesco Scavo, alla ricerca di risposte. Il Messaggero riporta alcune parole di Valentino T. e del suo legale che ha affermato che Valentino non ha agito con malafede o per chissà quale oscuro motivo. "Il suo è un modo di vita", così avrebbe riferito il legale durante il dibattimento con il pm. Il modus operandi di Valentino è sempre lo stesso. Conosce una donna, una ragazza -l'età non conta come vedremo in seguito- e le fa innamorare perdutamente. Le convince ad avere dei rapporti sessuali non protetti e le donne di turno accettano perché intanto Valentino è riuscito a creare un legame di forte fiducia. Una delle sfortunate innamorate ha voluto raccontare la propria esperienza  al Tempo. Durante l'intervista, Fortunata, questo è il nome di fantasia che lei stessa ha scelto, riferisce di volere solo che Valentino confessi e dica il perché ha compromesso in modo irrimediabile la vita di tante donne come lei. Dal canto suo non aveva avuto alcun dubbio, anzi. Valentino l'aveva anche convinta a presentarla alla famiglia perché voleva dimostrare di essere una brava persona. Sono solo 4 i mesi della relazione fra Fortunata e Valentino, poi altri 9 a distanza di tempo. In tutto questo frangente la donna continua a non sospettare nulla, fino a che non viene allarmata da alcune voci e scopre la verità. Ma a quel punto il danno è fatto ed è sieropositiva. Fra le vittime di Valentino ci sono donne di cinquant'anni ed anche una ragazzina di 14. L'untore dimostra nell'interrogatorio riportato da Il Messaggero e da Il Corriere della Sera di non avere nessuna consapevolezza di quello che ha fatto. Le sue parole mettono in evidenza la sua noncuranza. Perché, a suo dire, informava la donna di turno solo nel caso in cui avesse visto delle prospettive future, altrimenti no. Ad ogni donna di cui gli viene chiesta spiegazione, Valentino risponde con un "mai saputo". Quando il pm gli chiede che cosa pensava dopo aver saputo che cosa era successo, Valentino, drammaticamente, risponde "Dottore, io non sapevo di tutte queste persone contagiate". 



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