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GLORIA ROSBOCH/ Un prof: non riusciamo a immaginare di essere traditi da chi abbiamo amato

Gloria Rosboch (Foto dal web) Gloria Rosboch (Foto dal web)

L'omicidio di Gloria Rosboch insegna molto a chi è impegnato dentro la scuola, e non raramente in situazioni limite dove si smarrisce il valore dell'altro. Insegna che l'unico antidoto al male è l'amore, e l'educazione è il crogiuolo dello sguardo che ognuno di noi ha dall'inizio verso l'altro, ma che per mantenere vivo deve continuamente allenare. Questa è la strada da percorrere perchè non succeda mai che uno studente uccida un insegnante, la strada dell'educazione all'amore, e non vi è educazione se non per un amore. Per questo è impensabile quello che è successo nel Canavese, perché un rapporto educativo vive dell'amore, e l'amore vince su qualsiasi bruttura.

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COMMENTI
21/02/2016 - amore? (roberto castenetto)

L'assassinio della professoressa insegna anche altre cose. Ad esempio che la stampa non dice la verità (cosa risaputa, ma è meglio ridirsela). Perché non si parla del legame che c'era tra i due presunti assassini, uno ventiduenne e l'altro cinquantaquattrenne? Legame che durava, pare, da molto tempo. Da quando il più giovane era minorenne? Perché di questo non si dice nulla? Per rispetto della riservatezza? In questi ultimi anni ci hanno detto che l'uccisione di una donna, da parte di un uomo, marito, compagno o fidanzato che sia, è femminicidio. Su questo reato hanno prodotto persino un documento internazionale, a Istanbul, che l'Italia ha recepito nella legge sul femminicidio, che le scuole dovranno attuare, in base al comma 16 della legge 107. Ma questo non è femminicidio. Sarà allora professoricidio?