BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

STRAGE IN MICHIGAN/ Perché un Mr. Dalton "qualsiasi" inizia a sparare contro tutti?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Infophoto  Infophoto

Che cosa si guadagna e che cosa si perde, guardando al massacro di Kalamazoo in questa prospettiva, osiamo dire, antropologica? Il guadagno consiste (come si diceva) nel tentativo di ancorare il fenomeno alla sua concretezza, al di là delle deprecazioni generiche. Ma ciò che si perde se ci fermiamo a questa fenomenologia è il senso dell'unicità di Jason Dalton come persona, quell'unicità che coincide con la dignità umana. Viviamo — ce l'hanno già detto in molti — nel tempo del collettivismo individualistico, ovvero di quell'"ognuno per sé" che si pone come il surrogato del senso autentico della singolarità di ogni persona umana: singolarità non egocentrica perché la sua base è, in ultima  analisi, spirituale.

In questo momento, la scheda del Signor Dalton ("Mr. Dalton", dicono, con quel rispetto delle forme che è pur sempre una forma di rispetto, i giornali americani) sta girando fra le varie banche dati che servono a costruire il "profilo ideale" di un certo tipo di omicida; e questo, naturalmente ha la sua utilità statisticamente conoscitiva. Ma questo massacro ha pur sempre un autore, e questo autore è fondamentalmente incomparabile a chiunque lo ha preceduto e chiunque (purtroppo) lo seguirà. Quanti, fra coloro che si soffermano sui mali (innegabili) dell'omologazione, sono poi disposti a seguire fino in fondo le conseguenze di un'insistenza su (e un'esplorazione di) ciò che accade quando qualcuno decide di essere veramente individuo; dunque, oltre un certo punto, "non divisibile", non veramente condivisibile, non conoscibile, non prevedibile? Nell'individuo risiede la bellezza, ma risiede anche la possibilità dell'orrore.

E' magra consolazione, pensare ai vari scrittori che quasi certamente in questo momento stanno gareggiando nel presentare ad agenti ed editori qualche progetto (libro-inchiesta, docu-dramma, creative non-fiction e simili) sul Signor Dalton e altri individui come lui. "Magra" perché non è d'aiuto né all'assassino né alle sue vittime. Eppure vi è in ogni scrittura più o meno letteraria una forma di "consolazione", mentale prima di tutto, ma anche emotiva. Si tratta di un'esigenza conoscitiva che, almeno da Aristotele in poi, è stata riconosciuta come componente essenziale della natura umana. A proposito di conoscenza della situazione nella sua effettiva complessità: se il nome della cittadina suona un po' buffo non solo a orecchie italiane ma anche ad orecchie americane (pare che i suoi abitanti non si rifiutino di scherzare sul fatto che Kalamazoo  rimi con zoo, nella  pronuncia inglese, così come del resto in quella italiana), non bisogna dimenticare che ogni luogo in America è più ricco e interessante del suo cliché. Kalamazoo è sede di un'università (da non confondersi comunque con la più prestigiosa University of Michigan ad Ann Arbor) e di due colleges; e ogni anno accoglie uno dei più importanti convegni di medievistica negli Stati Uniti. Vari elementi coesistono, dunque, e feconde contraddizioni. 


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >