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Cronaca

4 SCUOLE PARITARIE CHIUSE/ Il Miur contro i "diplomifici" Leonardo da Vinci (oggi, 23 febbraio 2016)

4 scuole chiuse, nella morsa del Miur 300 istituti paritari Leonardo da Vinci che presentano anomalie in registri, iscrizioni di studenti nell'ultimo anno, news del 23 febbraio 2016. 

Scuola, infophotoScuola, infophoto

Altro blitz del ministero dell'Istruzione per tutti gli istituti paritari che presentano registri finti, calendari inventati, scrutini inesistenti e docenti o studenti non reali. E' successo ieri, 22 febbraio, con un'operazione che riporta il Corriere della Sera e che ha portato alla chiusura di diverse strutture in Lombardia. Al centro del mirino sono stati gli Istituti Paritari di via Cagnola e via Cadorna di Milano, dove sono presenti un istituto tecnico tecnologico ed un istituto tecnico economico. Serrande abbassate anche nell'istituto di via Franchi Maggi di Pavia e dell'istituto di via Canova di Como. Tutte le strutture facevano capo alla società Leonardo da Vinci e che sfruttava il nome del celebre scienziato per distribuire diplomi di maturità in cambio di ingenti pagamenti. Dopo un'indagine del Ministero durata mesi, si sono resi subito evidenti agli occhi dei funzionari le azioni sospette che prevedevano anche iscrizioni fuori legge. L'operazione fa parte di un progetto del Miur che è iniziato ad ottobre, promosso dopo la revoca della parità scolastica avvenuta negli ultimi 5 anni e che ha visto coinvolti ben 26 istituti. Il Ministero dell'Istruzione ha infatti voluto vagliare i 200 ed i 300 istituti distribuiti in tutta Italia, con maggiore attenzione per Abruzzo, Campania, Basilicata e Marche, dove era evidente un'impennata insolita del numero degli studenti iscritti. L'anomalia corrispondeva all'ultimo anno di corso e permetteva a diversi genitori di firmare un assegno per permettere ai figli inadempienti di accedere comunque all'esame di Stato. La Lombardia è solo la punta dell'iceberg perché altri blitz sono previsti nelle prossime settimane. In un clima di paura come questo, una scuola ha annunciato l'autosospensione per evitare che il Miur procedesse con la chiusura. Per poter avere l'autorizzazione necessaria e rilasciare in conseguenza delle certificazioni valide, gli istituti paritari devono sottostare a dettami ministeriali precisi. Non era questo il caso delle scuole della Lombardia su cui pendeva la spada di Damocle. In questi luoghi, infatti, gli studenti non avevano l'obbligo previsto per la frequentazione delle lezioni e non raggiungevano il monte orario minimo previsto. Nonostante le aule fossero spesso deserte, i registri segnalavano che gli studenti erano invece presenti. Particolare il caso di Pavia dove esercitavano la professione anche docenti non abilitati e dove le segreterie adottavano la formula delle "idonee misure" per giustificare il cambio di istituto degli studenti oppure il cambio di indirizzo. La legislazione attualmente in vigore non prevede queste "idonee misure" che invece risultano dai documenti delle scuole sopracitate. 

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