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INFLUENZA 2016/ News, in Cina tracciato il genoma del virus Zika (ultime notizie oggi, 23 febbraio 2016)

Influenza 2016. Uno studio argentino non confermato scagionerebbe Zika per le malformazioni fetali. Secondo i ricercatori argentini e colpa di un insetticida (oggi, 23 febbraio 2016)

Influenza 2016 (InfoPhoto) Influenza 2016 (InfoPhoto)

INFLUENZA 2016 NEWS. IN CINA TRACCIATO IL GENOMA DEL VIRUS ZIKA (ULTIME NOTIZIE OGGI, 23 FEBBRAIO 2016) -Arriva una notizia importantissima dalla Cina nell'ottica della lotta al virus Zika: secondo quanto riportato da "Repubblica.it" infatti, la sequenza del genoma del virus è stata tracciata dagli scienziati del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie e del centro della provincia di Jiangxi. La notizia, rilanciata dall'agenzia di stampa "Nuova Cina", costituisce un passo fondamentale per cercare di contrastare Zika, dal momento che consentirà agli studiosi di verificare le mutazioni del virus, nonché di sviluppare batteri e reagenti in grado di porre freno alla malattia. Ricordiamo che il primo caso di Zika in Cina era stato ravvisato lo scorso 9 febbraio, quando un 34enne era stato ricoverato in ospedale dopo aver accusato febbre, mal di testa e e vertigini di ritorno da un viaggio del Venezuela.

INFLUENZA 2016 NEWS. UNO STUDIO ARGENTINO NON CONFERMATO SCAGIONEREBBE ZIKA PER LE MALFORMAZIONI FETALI (ULTIME NOTIZIE OGGI, 23 FEBBRAIO 2016) - Se il collegamento diretto tra virus Zika e microcefalie è tutt'altro che scientificamente dimostrato, una nuova stoccata a questa temibile proprietà del virus viene dallo studio condotto dai medici capeggiati da Medardo Avila Vazquez della Red Universitaria de Ambiente y Salud, in Argentina. I ricercatori argentini, sostengono infatti, dati alla mano che però non possono definirsi conclusivi, che il vero responsabile delle malformazioni neonatali sarebbe il Piriproxifen, un insetticida larvicida prodotto da un affiliata Monsanto, la Sumitomo Chemical e usato nelle zone dove si è registrata un'impennata di casi di microcefalia. A prova della maggiore incidenza del fenomeno rispetto allo Zika virus ci sarebbe sia il fatto che il virus è stato ritrovato solo in una piccola percentuale del cervello dei feti malformati, che dallo scarso aumento di casi di microcefalia in Colombia, anch'essa piuttosto colpita dall'epidemia di Zika. In polemica con il ministero della salute brasiliana, il team di esperti ha rilasciato la seguente nota: "Non si riesce a riconoscere, che nelle aree dove vivono le persone più colpite, un larvicida chimica che produce malformazioni nelle zanzare è stato utilizzato per 18 mesi, e che questo veleno è utilizzato dallo stato nell’acqua potabile usata dalla popolazione coinvolta". Intanto, come riferisce il Telegraph, il governo di Rio Grande do Sul ha sospeso l’uso del larvicida, non dimenticando di sottolineare però come al momento  non ci siano basi scientifiche per supportare un legame tra l’utilizzo del larvicida, e che casi in aumento si sono registrati anche in zone dove il prodotto non è stato usato.

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