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VELE DI SCAMPIA/ La palestra anti-illegalità dei Maddaloni e la denuncia: "Abbandonati dalle istituzioni" (Le Iene Show, 23 febbraio 2016)

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VELE DI SCAMPIA, LA DENUNCIA DI MADDALONI (LE IENE SHOW, MARTEDI' 23 FEBBRAIO 2016) - Un "presidio di legalità" tra le vele di Scampia che "non può restare al buio" E' così che ha definito la palestra dei Maddaloni nel quartiere di Napoli Antonio Bassolino, il candidato alle primarie e a Sindaco di Napoli alle elezioni comunali 2016. Il commento è stato riportato da La Repubblica in un articolo in cui Gianni Maddaloni, allenatore e padre di Pino, Oro Olimpico di Sidney 2000, denuncia di essere stato "abbandonato da comune e regione": "Voglio prendere le distanze da Comune e Regione, non siamo solo la palestra delle visite istituzionali: buoni si ma fessi no. De Magistris e la Regione di Caldoro ci hanno abbandonato: il progetto Sandro Pertini, finanziato in passato da Palazzo San Giacomo, con diecimila euro ci permetteva di fare attività sportive per 50 ragazzi di Secondigliano e di pagare le utenze. A gennaio però non è ripartito". (clicca qui per leggere l'articolo)E stasera a Le Iene Show su Italia 1 andrà in onda un'intervista a Maddaloni dell'inviato Giulio Golia. Sulla pagina Facebook della Star Judo Club Centro Gianni Maddaloni è pubblicato il post che ricorda l'appuntamento: "Questa sera vi aspettiamo su Italia Uno ore 21.00, ESCLUSIVA - "Le Iene" - si parlerà di JUDO e di ciò che di noi non si è mai detto. Giulio Golia intervista un maestro Maddaloni stanco e senza peli sulla lingua. NON MANCATE". 

VELE DI SCAMPIA, UN'OASI PULITA IN MEZZO ALLA TERRA DEI FUOCHI (LE IENE SHOW, MARTEDI' 23 FEBBRAIO 2016) - Le vele di Scampia rappresentano anche un'opportunità in controtendenza rispetto al clima che si respira nella Terra dei Fuochi. E' di questo che si parlerà, fra le altre cose, nella puntata di questa sera de Le Iene Show. La Iena Giulio Golia ci parlerà della situazione in cui versa quella la Terra dei fuochi fra Caserta e Napoli, dove per decenni la Camorra ha sepolto e sversato rifiuti tossici in modo illegale. Questa volta non sarà al centro del servizio de Le Iene la situazione disastrosa delle vele di Scampia, ma un'altra realtà, quella promettente che offre la palestra di Gianni Maddaloni, allenatore e padre di Pino, Oro Olimpico di Sidney 2000. Sono tante le iniziative della struttura che si propone di mettere al centro lo sport per ridonare ai ragazzi del luogo energia e bellezza. Si ricorda in particolare un gemellaggio avvenuto nel 2015 e riportato dalla Gazzetta, fra il quartiere Corviale di Roma e Scampia di Napoli che hanno permesso ai ragazzi di partecipare ad una partita di calcio "onorevole". La partita in quel caso si è svolta al Serpentone del Corviale, un complesso comprensivo di due palazzi lunghi 1km ed alti nove piani. Gianni Maddaloni ha racchiuso nel suo libro "L'oro di Scampia" il suo impegno sia nella società sportiva sia nel ridonare speranza a molti ragazzi, grazie, per esempio, a corsi di judo anti-bulli. Questo è quanto riporta invece La Repubblica, parlandoci di quel "codice comportamentale del clan Maddaloni" che implica coraggio, altruismo, fedeltà, umiltà e rispetto per gli altri. Nel 2012 i ragazzi di Scampia dello Star Judo Club hanno conquistato il podio per quanto riguarda il campionato nazionale di judo, una vera conquista per Maddaloni, l'uomo che tutti chiamano "o maestro". I comandamenti a cui devono sottostare i ragazzi parlano il linguaggio di strada, quello dei clan a cui sono abituati i giovani di Scampia. In questo modo Maddaloni comunica con loro stravolgendo in positivo tutto ciò che possono aver appreso in anni di disagio. "Abbiamo insegnato ai bimbi le regole attraverso lo sport", ha spiegato Maddaloni a La Repubblica", "con delle scenette ginniche abbiamo ridicolizzato e ridimensionato la figura del boss e del bullo". Quella della palestra Maddaloni si tratta a tutti gli effetti di una prevenzione del disagio psicofisico e sociale che colpiscono i più giovani e che grazie al progetto "Vincere da grandi", come riporta Il Giornale, aderiscono al principio del diritto allo sport per chiunque, anche per quelle famiglie che versano in gravi difficoltà. 



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