BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

VINCENZO AMENDOLA / Il racconto di uno dei killer:"Ucciso per la sua relazione con la moglie del boss" (23 febbraio 2016)

Pubblicazione:

Immagini di repertorio (Fonte Infophoto)  Immagini di repertorio (Fonte Infophoto)

VINCENZO AMENDOLA, IL RACCONTO DI UNO DEI KILLER:"UCCISO PER LA SUA RELAZIONE CON LA MOGLIE DEL BOSS" (23 FEBBRAIO 2016) - La storia di Vincenzo Amendoladiciottenne di San Giovanni a Teduccio scomparso da casa lo scorso 5 febbraio, il cui corpo è stato ritrovato a 15 giorni di distanza dalle forze dell'ordine in un terreno abbandonato, ha occupato le prime pagine dei giornali in seguito al comportamento quanto meno "opinabile" di alcuni studenti che avevano deciso di scattarsi dei selfie sulla scena del delitto. Una condotta che testimonia dell'insensibilità, dell'abitudine nei confronti della morte, condivisa, come riportato da "La Repubblica", anche dagli esecutori materiali dell'omicidio del giovane Amendola. Due dei tre killer del campano infatti, subito dopo aver commesso l'omicidio, hanno scattato una foto con lo smartphone della vittima, per poi postarla su Facebook. A dare i dettagli dell'accaduto è Gaetano Nunziante, killer pentito, autore del secondo selfie, che agli investigatori racconta tutto e alla morte certa sceglie il carcere. Ma qual è il movente dell'uccisione di Vincenzo Amendola? Il giovane aveva iniziato una relazione con la moglie del boss del clan Formicola e il figlio 21enne, amico d'infanzia di Vincenzo, nonché reggente del clan in assenza del padre, ha deciso di lavare l'onta procurata alla famiglia dall'avventato Amendola. Si passa così al racconto di quei tragici, ultimi momenti di vita. Nunziante racconta il tragitto in macchina verso il terreno abbandonato in via Salvatore Aprea:"Durante il tragitto Amendola piangeva dicendo: “Se mi dovete picchiare picchiatemi adesso”. E il braccio destro del boss gli chiedeva provocatoriamente: “Perché piangi? Forse hai fatto qualcosa?". Poi la resa dei conti: il figlio del boss afferra Amendola e prova a sparare un primo colpo, ma l'arma si inceppa. Il secondo colpo da distanza ravvicinata centra lo zigomo di Vincenzo, che incredulo, a terra ma ancora vivo, chiede:"Ma che hai fatto? Mi hai sparato nell'occhio?". Saranno le sue ultime parole, prima del colpo mortale sparato dal figlio del boss. (Dario D'Angelo)



© Riproduzione Riservata.