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Cronaca

ABORTO CLANDESTINO/ Depenalizzato il reato di interruzione di gravidanza, multa da 10mila euro

Lettera di protesta al capo del governo per chiedere di cancellare il decreto che obbliga a pagare multe fino a 10mila euro alle donne che praticano l'aborto clandestino

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Lo scorso 15 gennaio con decreto legislativo è stato depenalizzato il reato di interruzione di gravidanza clandestina. Lo stesso decreto ha però innalzato anche del 200% la multa che era prevista con una cifra simbolica di 15 euro fino a una sanzione compresa tra un minimo di 5mila e un massimo di 10mila euro. Si sono alzate subito polemiche e proteste: chi farà un aborto clandestino, dicono le femministe, non avrà coraggio di denunciare il medico per paura di incorrere in multe così salate. Titti Carrano, presidente dell'associazione Donne in rete contro la violenza ha inviato una lettera al capo del governo per chiedere di cambiare immediatamente la disposizione. La Carrano denuncia l'alto numero di medici obiettori di coscienza che secondo lei obbligano molte donne a ricorrere all'aborto clandestino: "Nel 40% dei reparti di ginecologia e ostetricia italiani il servizio viene erogato a spizzichi. La drammatica conseguenza è il turismo abortivo e il dilagare delle interruzioni di gravidanza clandestine" ha scritto. Titti Carrano ricorda poi che anche il Consiglio europeo ha criticato questa situazione dicendo trattarsi di "violazione dei diritti delle donne".

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