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Wikileaks / Scandalo intercettazioni Berlusconi, il ministro Boschi interviene alla Camera (oggi, 24 febbraio 2016)

Wikileaks, nuovi documenti emersi sulle intercettazioni di Silvio Berlusconi e dei suoi maggiori collaboratori. Al vaglio della Farnesina tutti i documenti. News del 24 febbraio 2016. 

Silvio Berlusconi Silvio Berlusconi

Sullo scandalo Wikileaks sulle intercettazioni dell'ex premier Silvio Berlusconi il ministro delle Riforme costituzionali, Maria Elena Boschi, è intervenuta oggi al Question Time alla Camera, rispondendo a un'interrogazione di Forza Italia. Secondo quanto riportato dall'Huffington Post il ministro ha dichiarato: "Le notizie confermerebbero quanto già noto sull'interesse di agenzie degli Stati Uniti sui governi europei. Il punto di novità è l'attività rivolta a soggetti collegati al governo italiano. Per noi sarebbe inaccettabile e questo richiede un urgente approfondimento. Il governo anche in sede parlamentare aveva illustrato come dalle verifiche attivate non erano emerse violazioni della privacy dei cittadini italiani né la compromissione delle comunicazioni dei vertici del governo italiano. Continueranno ulteriori approfondimenti attraverso i canali tecnici di comunicazione con gli Stati Uniti".

Sono giorni particolari legati al nuovo scandalo Wikileaks sulle intercettazioni all'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Tra i più attivi sui social c'è Renato Brunetta che a più riprese ha voluto esprimere la sua opinione, cercando di dare sostegno all'ex premier e sottolineando alcune cose che a lui non quadrano. Oggi Brunetta ha voluto sottolineare su Twitter: "Wikileaks. Se è vero che gli americani intercettano solo per motivi di sicurezza nazionale. Quali erano i motivi per intercettare Silvio Berlusconi?", clicca qui per il tweet e i commenti dei followers. Manco a dirlo sono numerosissime le risposte del pubblico pronto a dare la sua opinione su questo scandalo che si è all'improvviso riaperto.

Interverrà sul nuovo scandalo Wikileaks sulle intercettazioni dell'ex premier Silvio Berlusconi il ministro delle Riforme costituzionali, Maria Elena Boschi. Il ministro risponderà oggi alla Camera de Deputati ad una interrogazione presentata da Forza Italia. Il Question Time si svolgerà alle 15 e sarà trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall'Aula di Montecitorio. Al centro dell'interrogazione le notizie di stampa sull'attività di spionaggio nei confronti di Silvio Berlusconi e di suoi collaboratori nell'autunno del 2011, in prossimità delle dimissioni del quarto governo Berlusconi. Dai nuovi file di Wikileaks sarebbe infatti emerso che lo Special Collection Service (Scs), unità speciale dell'Nsa (National Security Agency, organismo governativo degli Stati Uniti che si occupa della sicurezza nazionale) avrebbe intercettato le telefonate tra l'allora premier Silvio Berlusconi e i suoi collaboratori, ma anche conversazioni dirette con leader politici come Benjamin Netanyahu. 

Nuovo scandalo con al centro l'ex premier Silvio Berlusconi ed i suoi collaboratori, a causa dei nuovi files emersi da Wikileaks. Lo Special Collection Service, reparto speciale della Nsa, avrebbe controllato anche le telefonate dirette di Silvio Berlusconi con leader politici come Benjamin Netanyahu. E' quanto mette in evidenzia una notizia Ansa, specificando che sul sito del Wikileaks sarebbe stato pubblicato il report dell'Nsa riguardo ad un incontro tra l'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e la cancelliere tedesca Merkel. In questa occasione Sarkozy avrebbe detto a Silvio Berlusconi che "le istituzioni finanziarie italiane potrebbero presto 'saltare in aria' come il tappo di una bottiglia di champagne e che 'le parole non bastano più' e che Berlusconi 'ora deve prendere delle decisioni". Al vaglio anche le conversazioni delle persone vicine a Berlusconi, come il consigliere personale Valentino Valentini, il viceconsigliere diplomatico Marco Stefanini ed il consigliere per la sicurezza nazionale Bruno Archi. Inoltre anche del viceconsigliere diplomatico Marco Carnelos e di Stefano Stefanini, il rappresentante permanente dell'Italia alla Nato. Riguardo alla telefonata fra l'ex premier e Netanyahu, l'Nsa riporta che "Berlusconi ha promesso di mettere l'Italia a disposizione di Israele, nell'aiutare a rimettere a posto le relazioni di quest'ultimo con Washington". Diversa la posizione del portavoce del ripartimento di Stato, Mark Toner, che ha riferito all'Ansa che "non conduciamo alcuna attività di sorveglianza di intelligence a meno che non vi sia una specifica e valida ragione di sicurezza nazionale. E ciò si applica a cittadini ordinari come a leader mondiali". Dalle sue parole si evince che la sorveglianza delle comunicazioni viene messa in atto solo in caso di pericolo per la sicurezza nazionale. In mancanza di questa non viene monitorata alcuna conversazione fra i i loro capi di Stato e gli alleati. Clicca qui per leggere la notizia ANSA. "In quanto alleati e partner", ha affermato sempre Toner, "continueremo a lavorare a stretto contatto con l'Italia per proteggere la sicurezza collettiva dei nostri due Paesi e dei nostri cittadini". La reazione della Farnesina è stata immediata, con la convocazione immediata di John Philips, l'Ambasciatore degli Stati Uniti d'America, che dovrà chiarire le notizie riportate da L'Espresso e Repubblica secondo cui Silvio Berlusconi ed i suoi collaboratori sarebbero stati intercettati telefonicamente nel 2011. Il premier Matteo Renzi ha affermato che il governo chiederà informazione in tutte le sedi sulla vinceda che riguarda Silvio Berlusconi. 

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