BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

Lesya Ukrainka / Il doodle di Google per la poetessa lirica che visse a Sanremo (oggi, 25 febbraio 2016)

Lesya Ukrainka, 145esimo anniversario della nascita della poetessa lirica drammatica che visse a Sanremo, aggiornamento di oggi, giovedì 25 febbraio 2016.

Lesya UkrainkaLesya Ukrainka

Nasceva 145 anni fa Larysa Petrivna Kosach-Kvitka, la rinomata poetessa ucraina conosciuta con lo pseudonimo di Lesya Ukrainka. Le sue opere furono così apprezzate che la poetessa conquisto di diritto l'onorificenza di comparire sulle banconote ucraine da 200 Grivnie. Sostenitrice dell'indipendenza culturale e della dignità ucraina, Lesya Ukrainka inizia a scrivere a soli nove anni. E' di questi anni la sua poesia Nadiia, ovvero speranza, ottenendo anche la pubblicazione dei suoi primi componimenti Safo e Konvaliia. Autodidatta e poliglotta, Lesya impara molte lingue europee e nordiche che le permettono, a soli 14 anni, di tradurre e pubblicare le opere di Gogol' in collaborazione con il fratello. Lo stile semplice di quegli anni si muove su descrizioni naturistiche della sua città natale, descrivendo alcune esperienze personali di cui Lesya è protagonista. L'apisce del successo avviene più tardi, nel 1896 quando, a soli 25 anni, pubblica La Rosa Azzurra, con il titolo originale Blakytna troianda in cui descrive dettagliatamente l'intelletto ucraino. In questo modo l'artista dà vita ad un nuovo genere poetico chiamato "poema drammatico" a cui si dedica per tutta la durata della sua vita. Diventa celebre anche per la sua Vavylons'kyi polon del 1903 in cui sfrutta il tema della cattività babilonese per descrivere la sofferenza a cui era soggetto il popolo ucraino durante il dominio dell'Impero Russo. Muta paragone appena un anno più tardi, quando descrive in Kassandra il destino ucraino rifacendosi alla storia dell'antica città di Troia. In questo poema Lesya sfrutta le parole di Cassandra per incitare gli ucraini a scuotersi dall'inerzia e dall'apatia in cui erano imprigionati ormai da decenni. E' un tema che sviluppa nei successivi poemi U katakombakh del 1905 e Boianrynia del 1910, dove esprime la proprie convinzione che il solo modo perché il popolo ucraino si liberi dai moscoviti sia la lotta armata. Lesya inizia poco dopo a girare l'Europa nel tentativo di curare la tubercolosi, continuando a fare innumerevoli esperienze che traduce poi nelle sue opere. Trascorre inoltre due anni a Sanremo presso la Villa Natalia, conosciuta oggi come Villa Adriana, come ospite della famiglia Sadovskie che accoglieva sovente alcuni connazionali. Nelle lettere di quegli anni, Lesya Ukrainka si riferisce a Sanremo descrivendone con entusiasmo il "clima paradisiaco". Muore nel 1913 a Surami, una città della Georgia, in Asia. 

Google ha voluto celebrare la vita e l'estro artistico di Lesya Ukrainka con un bel Doodle che raccoglie uno dei temi principali dei suoi poemi lirici: le creature della foresta. E' un particolare dei suoi scritti in cui muove ninfe e mondi fatati su storie fantastiche. L'artista ucraino Nata Metlukh, illustratore ed animatore di San Francisco, ha voluto raffigurare una scena ludica che Lesya desrive in "La canzone della foresta", pubblicata nel 1912, un anno prima della sua morte. In questo poema si racconta la tragica storia di Mavka, una ninfa della foresta ingenua che si innamora del giovane umano Lukash. Il Doodler Metlukh ha voluto rendere omaggio alla connazionale artista richiamando la magia e la fragilità della natura, oltre che la complessità dell'animo umano, descritto nel poema, diventato parte della letteratura classica ucraina che ancora oggi viene riprodotto in diverse pellicole cinematografiche e spettacoli. 

© Riproduzione Riservata.