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SIAE/ Suoneria del cellulare, multato un parrucchiere di Modena: non ha pagato i diritti d'autore

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Chi è che non ha come suoneria del suo cellulare una canzone o un brano musicale? Quasi tutti, specialmente i più giovani che amano cambiare la suoneria con la canzone preferita del momento assai spesso. Be', sappiate che ogni volta che il vostro telefonino squilla rischiate una bella multa. E' l'incredibile episodio di cui è stato protagonista un dipendente di un salone da parrucchiere in provincia di Modena, a Fiorano Modenese, che mentre era in corso un controllo dei funzionari della Società per i diritti d'autore, la ben nota Siae, gli è suonato il telefono. Il poveretto poi aveva scelto un brano particolarmente sexy, la hit degli anni 70 Love to love you baby, a base di sospiri sensuali, per cui possiamo immaginarci la scena degna di un film di Fantozzi. La suoneria gli è costata una multa per "diffusione musica in un pubblico esercizio senza aver pagato i diritti d'autore". Un episodio degno appunto di una commedia cinematografica di serie B. A parte che gli intricati accordi che regolano l'uso di brani musicali con artisti internazionali non permetteranno mai a Donna Summer e agli autori di ricevere un centesimo da questa multa, soldi che invece finiranno agli editori italiani, e alla stessa Siae, la società per i diritti d'autore ha dimostrato ancora una volta la sua concezione di protezione del diritto d'autore assolutamente fuori del tempo e di minaccia al libero ascolto. La Siae, tra le altre caratteristiche, obbliga anche chi fa eventi musicali di beneficenza, cioè senza mettersi in tasca una lira e devolvendo gli incassi a persone bisognose, a pagare un'alta tassa per l'uso della musica. L'indagine nel locale era in corso perché il proprietario non pagava più la quota annuale di 170 euro alla Siae in quanto non mandava più musica nel salone, perché il rumore dei fon la coprivano. Insomma: pagare, sempre e comunque, senza sapere poi a chi vanno i soldi.


(Paolo Vites) 



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