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Simone Moro / Alpinismo, conquista il Nanga Parbat: i complimenti del portiere del Genoa Mattia Perin (oggi, 26 febbraio 2016)

Simone Moro, alpinismo: conquista il Nanga Parbat, la terribile montagna degli Ottomila metri sull'Himalaya, la stessa della tragedia Messner. Vetta raggiunta per prima volta in inverno

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Ci troviamo di fronte a una vera e propria impresa quella di Simone Moro che conquista per la prima volta nella storia dell'alpinismo italiano la vetta del Nanga Parbat in inverno. Sono tantissimi i complimenti che arrivano dal web che premiano le gesta di uno sportivo davvero eccezionale. Tra questi ci sono anche quelli del giovanissimo portiere del Genoa Mattia Perin. Il ragazzo è cresciuto molto nelle ultime stagioni meritandosi anche la convocazione da parte della nazionale azzurra di Antonio Conte. E' così che Perin ha scritto: "In vetta! Impresa italiana sul Nanga Parbata. La prima scalata in inverno. Complimenti veri a Simone Moro per l'alpinismo", clicca qui per la foto e il tweet del portiere della nazionale azzurra.

Record e impresa pazzesca raggiunta da Simone Moro, alpinista italiano che per la prima volta in inverno raggiunge la vetta del Nanga Parbat, la terribile montagna degli Ottomila più a Nord della catena degli Himalaya. Il bergamasco alpinista e aviatore entra così di diritto nella storia dell’alpinismo mondiale, conquistando quella vetta maledetta che anni si fa si portò via il fratello di Reinhold Messner, con una delle morti più clamorose e tristi della storia sulla scalate alpiniste. Alle ore 11.37 ora italiana è arrivato in vetta al Nanga Parbat (8125 metri), rimasto assieme al K2 fino ad oggi gli unici Ottomila non conquistati d’inverno: insieme a lui in vetta è arrivato lo spagnolo Alex Txicon e il pakistano Ali Sadpara, mentre l’altra loro compagna Tamara Lunger si è fermata a qualche metro dalla vetta. L’eccezionalità dell’impresa avviene anche per la cordata improvvisata: si sono unite due corde distinte che all’inizio dell’inverno avevano programmato due diverse vie di salite, con Moro che intendeva ripercorre passo-passo la via di Messner del 2000. Lo stesso Messner ha commentato subito: “per me Tamara avrebbe dovuto essere più forte dei suoi compagni uomini per superare il bacino Bahzin. Le sopporta la fatica del camminare, certo è che questa è una salita bellissima. Complimenti a Simone Moro, è lui che ha portato al successo la spedizione, con la sua esperienza e la sua tattica, paziente e deciso quando è il momento“.

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